Il passo falso di Capaci e, soprattutto, la rocambolesca sconfitta a Barcellona P.G., costata la prematura uscita dalla Coppa Italia, sembrano aver tolto qualche certezza alla squadra e all’ambiente.
Di certo la Reggina non vincerà il campionato con 102 punti come auspicato dai più ottimisti ma, forse, inevitabilmente, incorrerà nei naturali inciampi di una competizione che, come al solito, si preannuncia meno semplice del previsto.
Ed è per tutto questo che la partita di oggi assume un maggior significato rispetto ai “semplici” 3 punti in palio: al Granillo arriva la Vibonese, seconda in classifica, ma, soprattutto, accreditata dagli addetti ai lavori, sin dall’inizio, come squadra più forte del girone dopo la Reggina.
Il D.S. Maglia ha allestito un organico completo, di categoria, e mister Marra, tra i più accreditati tecnici del girone I, si è confermato positivamente: nelle prime sei partite, la Vibonese ha ottenuto 13 punti frutto di 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta, proprio a Barcellona, quando, negli ultimi 20 minuti, ha subito ben 3 gol che hanno clamorosamente ribaltato il risultato da 1-3 a 4-3.
Mister Marchionni, nelle dichiarazioni prepartita, ha ribadito che un match “complicato”, come quello odierno, è preferibile a un’incontro, sulla carte, più semplice, proprio perché i calciatori potranno, subito, dimostrare la propria forza e gettare in campo anche la rabbia di due sconfitte che non sono comunque frutto di un dominio avversario bensì causate da scarsa precisione in attacco e, forse, un po’ di superficialità.
Nessuna sorpresa negli undici iniziali; si accomodano in tribuna Runza, D. Girasole, Porcino, Franchini e Macrì.
Inizio in velocità di entrambe le squadre con continui rovesciamenti di fronte ma, anche, tanti errori di misura. Più pericolosa la Vibonese che in due occasioni arriva al tiro anche se lontano dai pali difesi da Lagonigro.
Brividi, invece, al 16esimo, su un colpo di testa di Bertolo che sfiora il palo. Risponde subito la reggina con Magrassi che colpisce violentemente di testa un cross dalla sinistra che, però, anch’esso finisce fuori.
29° minuto: ci pensa ancora Toscano a far sobbalzare dai gradini i tifosi amaranto con una rasoiata da fuori area successiva a un calcio d’angolo. Gran gol dell’under sinistro che si conferma la sorpresa di questo inizio di stagione.
Per la cronaca l’angolo era stato provocato da una plastica parata di De Simone che alzava sopra la traversa un tiro a giro di Rotulo.
Il primo tempo si chiude con la Reggina in vantaggio grazie allo splendido gol di Toscano. Non è stato una bella partita perchè abbiamo assistito a tanti errori tecnici frutto, probabilmente, dell’atteggiamento poco guardingo delle due squadre che ha determinato continui rovesciamenti di fronte e pochi fraseggi.
I secondi 45 minuti iniziano sulla falsariga del primo tempo e la Vibonese pareggia con Cosendey.
I due cambi amaranto sono, evdentemente, determinati dal tentativo di rimediare a qualche difficoltà difensiva: fuori Lancini per Rosario Girasole che si piazza sulla sinistra con centrale Baldan. Reis sostituisce uno stanco Alma.
Al 24° altri due cambi : Laaribi per Acquadro e Jallow per Rotulo.
Appena entrato Castro si fa espellere per una gomitata a Rosario Girasole: era i 26° minuto.
31° minuto: Marchionni si gioca il tutto per tutto inserendo Guida al posto di Bacci.
E’ un 4-3-3 molto offensivo lo schieramento con cui Marchionni decide di giocare il finale di partita forte, anche, della superiorità numerica. In avanti Jallow e Reis affiancano Magrassi mentre Guida, con la sua velocità, spazia alle loro spalle.
I cinque minuti di recupero non riservano emozioni e si allungano per l’ingresso in campo di un tifoso.
Finisce in parità un derby combattuto ma confuso.
Meritato pareggio per la Vibonese che ha giocato a viso aperto. Discutibile, a nostro avviso, l’atteggiamento amaranto che ha tentato di sopraffare l’avversario con le stesse armi.






