Home » Agricoltura in crisi, CIA Calabria: “Aiuti su gasolio e fertilizzanti insufficienti”

Agricoltura in crisi, CIA Calabria: “Aiuti su gasolio e fertilizzanti insufficienti”

L'associazione contesta l'efficacia dei contributi governativi: rimborsi fino a pochi centesimi sul carburante e indennizzi inferiori a 50 euro per il 70% delle imprese sui fertilizzanti

di Alessia Mancini
6 letture

Gli aiuti previsti dal Governo per sostenere le imprese agricole rischiano di avere un impatto minimo sui costi di produzione. A lanciare l’allarme è Cia-Agricoltori Italiani della Calabria, che esprime forte preoccupazione per l’effettiva efficacia dei contributi destinati all’acquisto di carburanti e fertilizzanti.

Secondo l’associazione, le risorse stanziate non sarebbero sufficienti a compensare le difficoltà economiche affrontate dalle aziende agricole, già alle prese con l’aumento dei costi e con prezzi di vendita che spesso non garantiscono un’adeguata remunerazione ai produttori.

Particolarmente critica la valutazione sul decreto del 23 ottobre 2026, che mette a disposizione 60 milioni di euro per il gasolio agricolo. Il provvedimento prevede un contributo fino a 45 centesimi al litro, ma le risorse disponibili, secondo Cia Calabria, consentirebbero di coprire soltanto una parte limitata dei consumi nazionali.

Se tutte le aziende aventi diritto presentassero domanda, il beneficio effettivo potrebbe ridursi ad appena 5-6 centesimi al litro. A limitare ulteriormente l’efficacia della misura sarebbe anche il tetto del 20% della spesa ammessa, che renderebbe difficilmente raggiungibile il contributo massimo annunciato.

Non meno preoccupante, per l’associazione, la situazione relativa agli aiuti per i fertilizzanti, introdotti per fronteggiare i rincari legati alla crisi in Medio Oriente. A fronte di maggiori costi stimati in oltre 396 milioni di euro, le risorse disponibili ammontano a circa 136,8 milioni.

Dalle analisi condotte dall’Ufficio Tecnico di Cia Calabria, sulla base dei dati Agea, emerge che circa il 70% delle imprese interessate riceverebbe meno di 50 euro, mentre un ulteriore 14% otterrebbe un contributo compreso tra 50 e 100 euro. Soltanto lo 0,46% delle aziende beneficerebbe di somme superiori ai mille euro.

Dati che, secondo l’organizzazione agricola, dimostrano come gli interventi economici rischino di rivelarsi poco incisivi rispetto alle reali esigenze del settore.

Per Cia Calabria, infatti, il problema non può essere affrontato esclusivamente attraverso contributi straordinari e indennizzi una tantum. Occorrono misure strutturali capaci di intervenire sulle cause della crisi, a partire dallo squilibrio tra i prezzi pagati dai consumatori e quelli riconosciuti agli agricoltori.

L’associazione chiede quindi la convocazione urgente di una Conferenza Nazionale sull’Agricoltura e l’apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

L’obiettivo è affrontare le difficoltà di un comparto sempre più sotto pressione, individuando soluzioni che garantiscano maggiore sostenibilità economica alle imprese e un equilibrio più equo lungo l’intera filiera agroalimentare.

Potrebbe interessarti: