Reggio Calabria al centro del confronto internazionale tra ricerca scientifica, innovazione e sviluppo economico.
L’Università Mediterranea ha ospitato ieri, presso il proprio Atelier, la seconda giornata della Conferenza degli Addetti Scientifici, Spaziali e degli Esperti Agricoli 2026, promossa nell’ambito delle iniziative del Ministero degli Affari Esteri.
Il tema di questa edizione è stato “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”, evento che si è sviluppato con più sessioni per l’intero arco della giornata e che ha rappresentato un ponte strategico tra il mondo della ricerca scientifica avanzata e il mercato industriale.
Un appuntamento, che ha riunito diplomazia, mondo accademico e settore produttivo, con l’obiettivo di trasformare la ricerca in opportunità concrete per le imprese e i territori.
Ad accogliere gli ospiti il rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha ringraziato il ministro degli Esteri Antonio Tajani per aver scelto Reggio Calabria come sede dell’iniziativa, sottolineando il ruolo strategico dell’Ateneo nel collegare la ricerca italiana ai mercati internazionali.
Tra i temi affrontati, le nuove tecnologie applicate all’agricoltura, la sostenibilità e la rigenerazione urbana.
A evidenziare le potenzialità del territorio anche Mauro Battocchi, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, che ha richiamato l’importanza della rete di sessanta addetti scientifici, spaziali e agricoli per favorire l’internazionalizzazione delle imprese e valorizzare le eccellenze calabresi.
Un’occasione di confronto che ha confermato il ruolo di Reggio Calabria come punto di incontro tra conoscenza, innovazione e nuove prospettive di crescita.