Il rumore, i cori di incitamento, i colori che ammantano le tifoserie, sono tra gli elementi indispensabili per rendere il calcio uno spettacolo e, almeno per noi, il gioco più bello di tutti.
Non c’è vittoria, gol, dribbling o giocata di livello che possa compensare l’assenza dei tifosi che, e non è una frase fatta, sono, certamente, la parte più sana di un mondo che, ahinoi, sta diventando sempre più un business per gli addetti ai lavori che uno spettacolo per la gente comune.
Con questi pensieri ci siamo approcciati ad assistere in un piccolo stadio della periferia palermitana, il “Cardinale” di Capaci, all’incontro Trapani-Reggina.
Il divieto, l’ennesimo, imposto per ragioni di ordine pubblico, ha impedito ai tifosi trapanesi, ancorché in forte contestazione verso il vulcanico presidente Antonini, di supportare la squadra così come il niet è, conseguentemente, esteso ai tifosi amaranto che, ne siamo sicuri, entusiasti dello scoppiettante avvio di campionato, anche oggi avrebbero seguito numerosi la Reggina.
Marchionni schiera dal primo minuto Guida. In tribuna Rosario
Le formazioni iniziali:
TRAPANI: Simoni, Frasson, Corallini, Teijo, Demoleon, Velasquez, Sasanelli, Dampha, Jallow L., 11!1!1!1, Randazzo. In panchina: Campolo, Valenti, Basso, Aronica, Scorza, Napolitano, Ferlicca, Sarr, !. Allenatore: Misiti.
REGGINA: Lagonigro; Fazio, Lancini, Baldan; Baggi, Acquadro, Abonckelet, Rossetti, Toscano; Guida, 11!!1Magrassi. In panchina: Madia, De Mori, Girasole D., Specker, Laaribi, Rotulo, Porcino, Alma, Jallow S. Allenatore: Marchionni.
Buon inizio del Trapani che mostra una buona aggressività e tanto movimento con un volenteroso Jallow a spaziare per tutta la linea di attacco.
Ma, nonostante la superiorità territoriale granata, la prima nitida occasione da gol è della Reggina con Fazio che, di testa, colpisce male e spreca il bel cross di Toscano.
27 minuto: Abonckelet conferma la pericolosità in attacco entrando in area in corsa e colpendo, di testa, in torsione, un assist di Magrassi: la palla sfiora il palo opposto della porta difesa da Simoni.
Il primo tempo si conclude con un miracolo di Lagonigro che, con una parata a mano aperta, ha mandato sulla traversa un tiro ad effetto di Leveque indirizzato all’angolino alto. Bello e spettacolare l’intervento del nostro pipelet oggi impegnato anche dai numerosi calci d’angolo battuti dal Trapani.
Finisce a reti inviolate un primo tempo giocato dalle due squadre a viso aperto anche se, in attacco, nessuna delle due, e’ stata dominante. Un paio di occasioni pericolose la Reggina e, alla fine del primo tempo, Trapani pericolosissimo con Leveque.
Sicuramente giusto il pari per quanto visto finora in campo.
Dopo 10 minuti del secondo tempo Marchionni fa entrare in campo il “nostro” Jallow al posto di un Guida un po’ fuori dal gioco. Dopo un inizio promettente il n. 10 è progressivamente uscito dalla partita complice, probabilmente, una condizione fisica non ottimale.
18 minuto: rischio per la Reggina con Sasanelli che si divora un gol a porta vuota con la difesa Reggina un po’ ferma nella circostanza. Prima del tiro c’era, probabilmente, un rigore per i padroni di casa con Lagonigro che aveva atterrato Napolitano.
Questo campanello di allarme induce il n9stro allenatore a cambiare qualche protagonista: fuori Magrassi e Abonckelet, dentro Alma e Rotulo.
29 minuto: lo Jallow del Trapani sfiora il gol con una girata di testa che lambisce il palo con Lagonigro battuto.
Nel frattempo in campo Specker al posto di Baggi.
Vibranti proteste dei padroni di casa che lamentano un calcio di rigore non assegnato per una trattenuta di Lancini su Jallow pronto ad appoggiare in rete la respinta di Lagonigro su tiro di Frasson.
83 minuto: Jallow interrompe l’imbattibilita’ di Lagonifro e appoggi in rete l’ennesimo assist di Napolitano.
85 minuto: Demoleon respinge, a portiere battuto, un tiro di Toscano destinato in rete.
Nulla di fatto nel forcing finale che vede la Reggina riversarsi nell’area di rigore avversaria con una veemenza non dimostrata nell’ultimo corso dell’incontro.
Finisce 1 a 0 per il Trapani che è apparso tutt’altro che in crisi.
Per la Reggina un brusco e inaspettato stop.



