Inaugurata l’ “alba di una nuova era”.
Con lo slogan, lanciato per l’occasione dal Sindaco metropolitano di Reggio, Francesco Cannizzaro, si è svolta questa mattina, all’alba, la cerimonia di inaugurazione del Ponte Calopinace. Non la solita cerimonia istituzionale, ma il risveglio collettivo di una comunità che alle prime luci dell’alba ha abbracciato un nuovo tassello della propria identità.
La visione è ambiziosa e concreta: la realizzazione di un chiringuito di alto livello, uno spazio di aggregazione elegante e vitale, pensato per “essere vissuto 12 mesi su 12, per tutto l’anno”. Una scommessa proiettata verso il domani, per “valorizzare uno dei fazzoletti di terra più belli della nostra città”.
Inaugurare quest’opera significa ricucire il tessuto urbano, cancellare l’isolamento e collegare finalmente due anime del litorale reggino. Ed è proprio su questa ritrovata continuità che il sindaco ha voluto lanciare la sua sfida più appassionata, un appello all’orgoglio cittadino che amplia lo storico mito del lungomare Falcomatà:”Secondo me, aprendo questo ponte, noi apriamo la città. Oggi candidiamo ufficialmente Reggio Calabria a non avere più il chilometro più bello d’Italia, ma ad avere i cinque chilometri più belli d’Italia”.
Un orizzonte ampio, che richiede impegno e dedizione: “A noi, e solo a noi, il compito di poterla valorizzare e riqualificare. Da domani mattina, al lavoro per questo”.