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Disservizio mense scolastiche reggine, Consigliere Romeo: “Scuole non sono un set di Masterchef. Servono controlli seri, non selfie”

“Nei video diffusi si vedono assaggi direttamente dai vassoi, nessuna cuffia né guanti, con una mano nuda apposta nel contenitore del cibo"

di Sebastiano Plutino
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“Le mense scolastiche sono un servizio essenziale per migliaia di famiglie reggine e meritano serietà, competenza e controlli rigorosi. Non meritano di trasformarsi in un palcoscenico per video e selfie da pubblicare sui social”. Così il Consigliere comunale Carmelo Romeo interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore all’Istruzione Filomena Iatì e l’annuncio del Sindaco, che con i consiglieri di maggioranza proseguirà le cosiddette “ispezioni a sorpresa” nelle scuole cittadine.
“L’assessore invita l’opposizione a verificare sul campo”, prosegue Romeo. “In queste ore, però, i post li sta facendo la maggioranza: sopralluoghi ripresi con lo smartphone, assaggi in favore di telecamera, video rilanciati sui profili personali. In uno di questi si sente definire il cibo “mangiabile” con una certa approssimazione. È questo il criterio? La qualità di un pasto per bambini non si misura con un assaggio e una battuta davanti alla telecamera. È importante considerare aspetti di qualità, valori nutrizionali, temperature di conservazione e di servizio, che richiedono competenze tecniche e né il Sindaco né noi Consiglieri possiamo ergerci ad esperti”.
Come già evidenziato dai colleghi della minoranza, per Carmelo Romeo queste visite non possono sostituire i controlli ufficiali: “La Commissione mensa, il cui regolamento è stato aggiornato dal Consiglio comunale nel settembre 2024, prevede la presenza di un tecnologo alimentare indicato dall’Università Mediterranea e di un biologo nutrizionista individuato dall’Asp. È questo l’organismo che deve valutare il servizio, con metodo e con verbali, insieme al rispetto del capitolato vigente. Dalla seduta di domani in poi va messo nelle condizioni di lavorare con continuità e i suoi esiti vanno resi pubblici alle famiglie”.
Il Consigliere richiama poi il menù che l’amministrazione attende dall’Asp: “Bene il lavoro annunciato su parametri nutrizionali, grammature e stagionalità, ma un menù vidimato è soltanto un punto di partenza. Quello che conta è che quanto scritto sulla carta arrivi davvero sul tavolo dei bambini: che le porzioni corrispondano alle grammature previste, che le materie prime abbiano le caratteristiche e la qualità richieste, che i prodotti di stagione siano effettivamente utilizzati e che i pasti arrivino a temperatura anche nelle scuole con più turni. Per questo chiediamo verifiche periodiche e documentate, svolte in modo imparziale da chi ha la competenza per farle, sulla corrispondenza tra menù, capitolato e pasto effettivamente servito. Senza questi controlli, anche il miglior menù rischia di restare poco utile”.
Il Consigliere Carmelo Romeo segnala, infine, un ulteriore aspetto tutt’altro che secondario: “Gli addetti distribuiscono correttamente i pasti con cuffie, mascherine e guanti, come prevedono le norme igienico-sanitarie. Nei video diffusi dagli stessi amministratori, invece, si vedono assaggi direttamente dai vassoi, nessuna cuffia, nessun guanto e persino una mano nuda con relativi accessori apposta nel contenitore del cibo, accanto all’addetta che indossa correttamente i guanti. È paradossale che chi dichiara di voler tutelare la salute dei bambini sia il primo a non rispettare le regole minime che si pretendono, giustamente, dal personale”.
“Su un punto concordo con l’assessore: alcuni temi non hanno colore politico”, conclude Romeo. “Proprio per questo non si fa propaganda con i bambini. Le famiglie chiedono pasti adeguati, caldi e sicuri, non contenuti per i social. Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei genitori e del personale scolastico e a portarle nelle sedi istituzionali, chiedendo trasparenza e risposte concrete”.

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