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Reggio, una città-cantiere: fotografie e riflessioni sul degrado urbano

La mostra fotografica realizzata da Alessandro Mallamaci al centro del workshop

di Filippo Bellantone
36 letture

Una città osservata attraverso i suoi cantieri, le opere incompiute e le trasformazioni rimaste sospese.

È il punto di partenza di “Un paesaggio di colore arancio”, il workshop dedicato a Reggio Calabria in programma venerdì 9 ottobre, alle 17, negli spazi di Open, in via Filippini.

Al centro dell’incontro il progetto fotografico realizzato da Alessandro Mallamaci tra il 2015 e il 2022 che attraverso un archivio di immagini racconta i cantieri urbani, le architetture incompiute, la cementificazione e le trasformazioni della città. Un’analisi che interpreta il cantiere come una condizione permanente del paesaggio urbano e sociale e contribuisce a creare un’immagine di degrado e a trasformare le carenze del territorio in problemi anche sociali e ambientali.

Ricercatori e professionisti discuteranno delle forme dell’abbandono e del degrado, ma anche delle possibili strategie di recupero e riqualificazione urbanistica ed ecopaesaggistica.

Dopo l’introduzione, accompagnata dalle immagini di Alessandro Mallamaci, saranno numerosi gli esperti chiamati a intervenire con l’obiettivo di riflettere sulla città, sulle sue trasformazioni e sulle possibili direzioni per recuperare luoghi e contesti del territorio reggino.

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