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Caregiver familiari, Brutto (Capogruppo FdI Calabria): “Più diritti e sostegni per chi si prende cura dei più fragili”

"Passaggio importante per dare dignità e risposte a milioni di persone che ogni giorno si prendono cura dei propri cari"

di Sebastiano Plutino
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«Il riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari rappresenta un passaggio importante per dare dignità e risposte a milioni di persone che ogni giorno si prendono cura, spesso in silenzio e con enormi sacrifici personali, dei propri cari fragili, delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti. Un impegno che non può più essere considerato una questione esclusivamente privata, ma che deve trovare piena attenzione nelle politiche pubbliche».
È quanto dichiara Angelo Brutto, presidente della Terza Commissione Sanità del Consiglio regionale della Calabria, commentando l’approvazione alla Camera del disegno di legge dedicato al riconoscimento e alla tutela dei caregiver familiari.
«Il provvedimento introduce una disciplina organica e riconosce il valore sociale di un’attività essenziale per il sistema sanitario e sociosanitario. Tra le novità più significative c’è la distinzione in quattro profili di caregiver, individuati in base alle ore dedicate all’assistenza e alla convivenza con la persona assistita. Una differenziazione che consentirà di graduare le tutele in relazione all’effettivo carico di cura».
Particolare attenzione è rivolta al sostegno economico previsto dal 2027 per i caregiver prevalenti, cioè coloro che dedicano almeno 91 ore settimanali all’assistenza di un familiare non autosufficiente e che rispettano gli specifici requisiti previsti dalla legge. Il contributo potrà raggiungere un massimo di 400 euro mensili, erogati trimestralmente, per chi possiede un Isee non superiore a 25.000 euro. Sono inoltre previste misure per favorire la conciliazione tra lavoro e assistenza, anche attraverso il lavoro agile, e il riconoscimento delle competenze maturate nell’attività di cura, con opportunità formative per studenti e lavoratori.
Tra le misure previste figurano anche maggiori possibilità di conciliazione tra lavoro e assistenza, attraverso modalità flessibili di svolgimento della prestazione, compreso lo smart working ove compatibile, e il riconoscimento delle competenze maturate nell’attività di cura. Sono previste, inoltre, opportunità di riconoscimento dei crediti formativi per gli studenti caregiver e misure per agevolare il loro percorso universitario.
«Si tratta di interventi importanti – sottolinea Brutto – che puntano a riconoscere il valore sociale della cura e a sostenere concretamente chi affronta ogni giorno responsabilità spesso gravose. Il disegno di legge, promosso su iniziativa del Governo Meloni, rappresenta un passo avanti nel riconoscimento dei caregiver familiari. Adesso sarà fondamentale accompagnare l’attuazione delle misure, affinché i diritti riconosciuti si traducano in benefici effettivi per le persone e le famiglie, anche in Calabria. È importante anche il coinvolgimento dei caregiver nei percorsi di valutazione e pianificazione dell’assistenza, dalla definizione del progetto di vita delle persone con disabilità al Piano assistenziale individualizzato per gli anziani non autosufficienti. Chi assiste un familiare conosce bisogni, difficoltà e necessità quotidiane: la sua partecipazione deve essere valorizzata e integrata nel lavoro dei servizi sanitari e sociali».
Per Brutto, il nuovo quadro normativo rappresenta anche un’occasione per rafforzare le politiche regionali. «La Calabria deve cogliere questa opportunità, valorizzando le proprie competenze e lavorando per integrare sempre meglio l’assistenza sanitaria, i servizi sociali e il sostegno domiciliare. È fondamentale che le misure previste trovino concreta applicazione nei nostri territori, con particolare attenzione alle famiglie più fragili e alle aree in cui l’accesso ai servizi è più difficile».
«L’approvazione della Camera è un passaggio significativo, ma adesso occorre guardare all’attuazione delle disposizioni, ai tempi, alle risorse e all’effettiva accessibilità delle tutele. Il nostro obiettivo deve essere quello di non lasciare sole le famiglie e di costruire una rete di assistenza capace di sostenere tanto le persone che hanno bisogno di cure quanto chi, ogni giorno, se ne fa carico. Prendersi cura di un proprio caro è un gesto d’amore, ma non può diventare un peso sostenuto esclusivamente dalle famiglie. Riconoscere i caregiver significa riconoscere la dignità della persona, il valore della solidarietà e il dovere delle istituzioni di essere presenti», conclude Angelo Brutto.

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