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Reggio: Alessia, alunna del “Catanoso – De Gasperi” racconta l’emozione degli esami di 3° media

Alessia, alunna dell'istituto "Catanoso De Gasperi" racconta nel blog della scuola il suo percorso di crescita e l'emozione in vistai esami

di Sebastiano Plutino
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Alessia, alunna dell’istituto “Catanoso De Gasperi” racconta nel blog della scuola il suo percorso di crescita e l’emozione, in vista esami di terza media.

Racconto che parte da qualche anno fa, quando svolgeva la prima media, ad inizio di questo percorso scolastico, si sentiva un’alunna già cresciuta perchè non frequentava più la scuola primaria e non sopportava quando la si chiamava “bambina”, anche se anagraficamente rientrava in quella fascia d’età.

Lei stessa ammette d’aver un carattere difficile, come tanti ragazzi in quella fascia d’età che vivono la piena fase di sviluppo cariatteriale e fisica. Come tutti possiede pregi, come la curiosità e l’intelligeenza e non credeva, le sembrava un sogno essere già alle medie, vedersi crescere e diventare ragazzina.

Eppure è arrivata alla fine di questo ciclo scolastico: agli esami di terza media.

Un percorso che per lei è volato, in particolare quest’ultimo anno e non le sembra vero che il prossimo anno ricomincerà un altro ciclo, le superiori, in un altro istituto con nuovi compagni e professori perchè le sembra d’aver iniziato ieri le scuole medie. E’ corso in fretta questo periodo: le sembrava da poco d’avere 11 anni, invece ne ha già 14.

Ma prima c’è la prova finale: quella che chiude il ciclo delle scuole medie. Gli esami. Una tappa su cui i professori parlano da inizio anno perchè tengono che gli alunni delle proprie classi arrivino non solo preparati, ma sicuri e senza ansie o sentimenti negativi che limitino inutilmente l’esito.
Dal punto di vista personale, Alessia è soddisfatta di sè stessa, si sente più matura e sicura. Le insicurezze persistono ma, rispetto al 1° anno il suo processo personale di maturazione, compreso quello legato all’autostima, è cresciuto molto anche grazie all’ambientamento nella classe, soprattutto nell’anno in corso.
Immagina che se la Alessia della 1° media incontrasse quella della 3° non la riconoscerebbe o, meglio ancora, sarebbe fiera di lei.  Addirittura, scherza, potrebbe “svenire”. Perchè, causa timidessa, negli anni precedenti, era lei stessa ad escludersi, invece ora, al contrario, la prima a proporsi.
Però gli esami incombono, sono imminenti, quindi la sua priorità, ora, sono quelli e li vivrà con quella paura sana ed emozione dell’attesa che la porterà a svolgere l’ultimo step che le aprirà le porte delle scuole superiori con l’emozione di aver superato il ciclo delle medie: quei tre lunghi anni che le sembrano iniziati appena ieri e che l’hanno fatta crescere e maturare.
E siamo sicuri andranno a gonfie vele. E che le superiori saranno lo specchio del ciclo che sta per concludere.
In bocca al lupo, Alessia!

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