Alessandra non è solo una paziente: è una madre, è una donna, è una cittadina che ha diritto alle cure, alla dignità e al sostegno della sua comunità. Nessuno dovrebbe essere costretto ad affrontare una malattia così grave in solitudine, e nessuna famiglia dovrebbe doversi preoccupare anche di come sostenere economicamente il diritto a curarsi.
Per questo rivolgo un appello a chi può: istituzioni, associazioni, imprese e singoli cittadini. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Anche una condivisione, una parola di sostegno, un contributo minimo possono aiutare Alessandra a continuare la sua lotta e a restare accanto ai suoi figli.
La solidarietà non è un sentimento astratto: è una responsabilità concreta. E oggi quella responsabilità ci chiama a non voltare lo sguardo dall’altra parte.
A nome mio personale, esprimo la più sincera vicinanza ad Alessandra e alla sua famiglia, con l’augurio che sentano intorno a sé il calore di una comunità che non lascia indietro nessuno.”, conclude il Consigliere Comunale, Mario Cardia