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Pesca, Giusi Princi: «Nasce il certificato digitale UE per salvaguardare il settore dalla pesca illegale»

L’europarlamentare calabrese commenta l’entrata in vigore del sistema CATCH: più controlli, tracciabilità e tutela per i pescatori

di Andrea Benedetto
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L’Unione Europea compie un passo decisivo nella lotta alla pesca illegale con l’introduzione del nuovo certificato digitale di cattura. A sottolinearne l’importanza è l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, che evidenzia il valore del nuovo sistema per la tutela della biodiversità marina, dei pescatori e delle economie costiere.

Pesca, Giusi Princi: “Nasce il certificato digitale UE per salvaguardare il settore dalla pesca illegale”

“L’avvio del nuovo schema europeo di certificazione digitale per i prodotti della pesca rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, oltre che nella tutela della biodiversità marina”. Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, commentando l’entrata in vigore, lo scorso 10 gennaio, del nuovo sistema CATCH, introdotto dalla Commissione Europea.

Il certificato digitale di cattura, obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nell’UE, sostituisce definitivamente il precedente sistema cartaceo, rendendo i controlli più efficienti, trasparenti e armonizzati tra gli Stati membri. La digitalizzazione permette uno scambio di informazioni più rapido e sicuro tra operatori e autorità di controllo, rafforzando la capacità di verificare la legalità delle catture e la conformità agli standard europei.

“Si tratta – aggiunge l’On. Princi – di un passo particolarmente significativo per realtà come Bagnara Calabra, dove la pesca rappresenta un patrimonio economico e culturale da proteggere. La tracciabilità digitale contribuisce a contrastare le importazioni irregolari, tutelando i pescatori locali e la loro attività”.

L’intero Gruppo PPE ha lavorato al miglioramento della raccolta dei dati di cattura e di geolocalizzazione, strumenti fondamentali per garantire sicurezza e trasparenza al settore, in particolare ai piccoli pescatori, permettendo di documentare l’attività e salvaguardare i diritti di pesca storici.

Il nuovo sistema assicura inoltre condizioni di concorrenza eque per tutti i pescatori europei, garantendo che le importazioni rispettino le stesse regole sanitarie, ambientali e sociali applicate nell’UE.

“Modernizzare i controlli – spiega l’eurodeputata – significa difendere la legalità, sostenere il lavoro dei nostri pescatori e offrire maggiori garanzie ai consumatori. Con il sistema CATCH – conclude l’Onorevole Princi -, l’Europa compie un passo concreto verso un’economia blu più equa, trasparente e sostenibile”.

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