“Martedì 27 gennaio alle ore 18:30 presso la Casa del Popolo Condò, in occasione della Giornata della Memoria, parleremo di ricorsi della storia: il genocidio in Sudan e Palestina.
Come ANPI sezione Condò crediamo fortemente in una memoria attiva: la tragedia della Shoah, con l’annientamento industriale di vite umane, deve insegnarci a riconoscere i segnali dell’abisso nel presente e non ridursi a un vuoto esercizio commemorativo e retorico.
È proprio la logica dell’annientamento su larga scala ciò che accomuna la brutalità della Germania nazista con quanto sta oggi avvenendo in Sudan e in Palestina, corredato da una retorica deumanizzante e da una complicità internazionale che è nostro dovere denunciare e contrastare.
Secondo le Nazioni Unite, sono almeno 70.000 le vittime palestinesi da ottobre 2023 ad oggi, circa 180.000 secondo la rivista scientifica The Lancet che include le morti indirette; anche dopo i cosiddetti “accordi di pace”, almeno 150 bambini palestinesi sono stati uccisi sotto i bombardamenti di Israele e nelle incursioni armate dei coloni in Cisgiordania.
In Sudan si stimano circa 150.000 vittime da aprile 2023, il ricorso sistemico alla tortura e all’utilizzo della fame come arma di guerra, in un silenzio generale e della comunità internazionale ancora più assordante.
La testimonianza di due attivisti provenienti da entrambi i Paesi ci racconterà la situazione di quei territori, e un filo conduttore tra le responsabilità nel genocidio a Gaza e quelle sul sostegno alle RSF, le milizie paramilitari sudanesi che stanno seminando terrore e distruzione tra la popolazione civile.
L’incontro sarà un momento di informazione e confronto pubblico, a cui raccomandiamo caldamente la partecipazione.
La Memoria non è una ricorrenza da celebrare, ma una responsabilità da esercitare oggi più che mai nella Storia.”, scrive, in un comunicato, la sezione ANPI “R.Condò”