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Ciclone Harry, Ministro Salvini: “I Fondi destinati al Ponte non si toccano. Per il Maltempo ne troveremo altri”

"Grave speculazione. Per la frana sull’Aurelia dovremmo annullare le Olimpiadi?”, scrive il Comitato "Ponte Subito"

di redazione
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“I fondi destinati al Ponte sullo Stretto non saranno dirottati sui danni del maltempo al sud.” Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un convegno su Roberto Maroni a Montecitorio.

“No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscerle le cose. Poi noi abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, cosa facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, per Calabria e per Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero”. Salvini ha concluso: “Il Ponte serve ai siciliani. Anzi, col ponte probabilmente in caso di eventi disastrosi anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente. Quindi non si capisce perché i siciliani dovrebbero avere i problemi e non avere manco il ponte”.

 

Il Comitato Ponte Subito: “Sul Ponte sullo Stretto in atto grave e disonesta speculazione. Per la frana sull’Aurelia dovremmo annullare le Olimpiadi?”

E’ davvero offensivo e disonesto chiedere di dirottare i fondi previsti per realizzare il Ponte sullo Stretto ad interventi post frane e maltempo in Sicilia: stiamo assistendo a dichiarazioni mortificanti nei confronti dei cittadini calabresi e siciliani, presi in giro nella loro intelligenza con una grave e disonesta attività speculativa”. Lo afferma, in una nota, il Comitato Ponte Subito che da oltre 16 anni si batte per la realizzazione della grande opera dello Stretto. “Per la frana di Niscemi o i danni delle mareggiate del Ciclone Harry non c’è nessuna carenza di fondi o mancanza di risorse; non ci sono problemi di soldi. Gli eventi sono appena accaduti, da pochi giorni, eppure sono già stati stanziati i primi fondi d’emergenza al buio e dopo il consueto iter di conteggio dei danni, arriveranno tutti i soldi necessari a ricostruire con le apposite voci di bilancio, come sempre accaduto per ogni tipo di calamità naturale. Che c’entra il Ponte sullo Stretto? Non c’è un problema di soldi, di carenza di risorse, per le frane e il maltempo. Da parte della sinistra assistiamo a dichiarazioni vergognosamente speculative a fronte di cui non si può rimanere in silenzio”.

Nei giorni scorsi – prosegue il Comitato – proprio mentre iniziava la frana di Niscemi, in Liguria s’è verificata un’altra grossa frana ad Arenzano che ha imposto la chiusura dell’Aurelia con gravi ripercussioni che persistono ancora oggi. Ebbene, non abbiamo sentito nessuno – per fortuna – chiedere l’annullamento delle Olimpiadi di Milano-Cortina per la frana di Arenzano. Sarebbe assurdo, ovviamente. Ma è la stessa identica cosa che la sinistra, il Pd, il M5S, Bonelli e i Verdi, stanno chiedendo per le frane in Sicilia e il Ponte sullo Stretto. Che senso ha? Si vuole solo speculare su eventi naturali, tra l’altro affrontati egregiamente dal territorio con un ottimo sistema di prevenzione attivato dalle due Regioni tale da permettere di non perdere alcuna vita umana. Né in Sicilia né in Calabria ci sono stati morti o tantomeno feriti a fronte di eventi meteo eccezionali: si dovrebbe esaltare e portare a modello il lavoro della protezione civile e delle istituzioni locali e nazionali nell’affrontare questi eventi di oggi, a differenza di altre aree d’Italia che in passato hanno visto tragedie devastanti anche con fenomeni meteorologici meno gravi”.

Il Ponte sullo Stretto – conclude la nota del Comitato Ponte Subito – è il più grande investimento dello Stato nella storia del Sud Italia. La sinistra lo ha già bloccato due volte, nel 2006 e nel 2012, promettendo che avrebbe dirottato quei soldi per la messa in sicurezza del territorio e per fantomatiche altre priorità. Hanno governato l’Italia e gli enti locali calabresi e siciliani per oltre dieci anni, e non hanno fatto né il Ponte né alcuna altra priorità o tantomeno la messa in sicurezza del territorio: al contrario, hanno scialacquato i soldi pubblici in mancette assistenziali come reddito di cittadinanza e superbonus, lasciando il Sud isolato, periferico, povero e arretrato. Sono solo benaltristi, speculatori per giunta intellettualmente disonesti: provano a dare ad un Ponte che non c’è, le responsabilità di frane e mareggiate. Un’assurdità che si commenta da sola. Invece, solo il Ponte potrà dare a questa terra sviluppo, ricchezza, lavoro, progresso e modernità”.

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