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Dierre: la società denuncia insulti razzisti contro Elias Donati

Duro comunicato della Dierre, nel quale denuncia insulti razzisti da parte di un dirigente del Gela, contro il giocatore biancoblù

di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo un duro comunicato della Dierre Basketball Reggio Calabria nel quale denuncia un grave episodio di razzismo, ripreso in un video, nel quale si evince insulti razzisti da parte di un dirigente del Gela, rivolti al proprio tesserato, il cestista Elias Donati, nel corso dell’ultimo match.

“Oltre le iniziative servono i fatti: razzismo in campo contro un nostro cestista, attendiamo risposte concrete

Non è nostro costume additare, ma questa volta non possiamo stare zitti. E neanche l’avversario dovrebbe farlo.

In un periodo in cui lo sport si veste spesso dei colori della solidarietà e dell’inclusione – con iniziative lodevoli che abbracciamo e sosteniamo, dall’accoglienza dei ragazzi di Niscemi(bellissima) alla celebrazione di giornate come quella contro il razzismo o dei calzini spaiati – ci si aspetterebbe che certi confini siano invalicabili.

Che alcuni valori siano non negoziabili. Purtroppo, i fatti di domenica scorsa nel campionato di basket di Serie C Unica ci costringono a una riflessione amara e a una richiesta precisa: le belle iniziative non bastano.

Siamo rimasti basiti. Atterriti. E non siamo i soli. I nostri canali social sono stati sommersi da messaggi e mail di tifosi, genitori e semplici appassionati, tutti concordi nell’esprimere sconcerto e indignazione per quanto accaduto.

Un video, dalla qualità ottima e inconfutabile, ha documentato per intero la vergogna: insulti razzisti, chiari e ripetuti, pronunciati dal dirigente del Gela Basket, non ci vuole un Oscar per capire di chi stiamo parlando, nei confronti del nostro cestista Donati.

Episodi che non sono sfuggiti a chi era al Palalivatino e, ancor di più, a chi seguiva la diretta da casa, trasformando un momento di sport in uno spettacolo indegno.

Condanniamo in modo assoluto e senza appello questi gesti barbari, un cancro che offende lo sport, la società e la dignità della persona. La nostra priorità assoluta è tutelare il nostro tesserato Donati, che in questo momento ha tutto il nostro sostegno incondizionato.

Ora, però, aspettiamo. E quello che aspettiamo non sono parole di circostanza.

Aspettiamo scuse pubbliche, chiare e inequivocabili, da parte della società Gela Basket, che deve prendere le distanze in modo netto da quanto compiuto da un suo dirigente di così alto livello.

Aspettiamo provvedimenti seri e immediati dalla stessa società verso il proprio collaboratore. La gravità dei fatti richiede azioni conseguenti.

Aspettiamo, infine, che il Giudice Sportivo competente emani provvedimenti reali e esemplari, a tutela della vittima e come monito per il futuro. Stiamo attendendo l’omologazione del referto di gara, prevista per martedì o mercoledì, per leggere anche come il direttore di gara avrà descritto l’accaduto.

Ma noi non resteremo in silenzio in attesa. Stiamo già preparando una nota ufficiale molto pesante da inviare a tutti gli organi federali e istituzionali competenti, per denunciare nel dettaglio gli insulti razzisti del dirigente e chiedere giustizia.

Lo sport è passione, rispetto e lealtà. Quando questi pilastri vengono infranti dall’odio razziale, non si può voltare lo sguardo. Non basta celebrare la lotta al razzismo un giorno all’anno. La si combatte, ogni giorno, ripudiandolo con i fatti quando si manifesta, soprattutto tra chi dovrebbe educare i giovani.

Noi non abbasseremo la guardia. E chiediamo a tutti, avversari compresi, di non farlo!!!”, denuncia, nel comunicato, la società biancoblù

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