La partita è iniziata sotto il segno dell’equilibrio, con il CUS Catania capace di tenere testa ai reggini. “Secondo me abbiamo sbagliato molto nei primi due quarti”, ha esordito Miljanic, senza nascondere le difficoltà iniziali. La svolta, però, è arrivata nella ripresa. “Sì, sicuramente è stata una partita equilibrata fino al terzo quarto, dove siamo stati bravi a stare lì con la testa e siamo stati bravi a ribaltarla”, ha spiegato il cestista. “E poi l’importante è vincere”. Una prova di maturità per una squadra che sta imparando a gestire i momenti di difficoltà.
Grandi novità nel roster, con l’inserimento del nuovo acquisto Lucas Gagliardo. Il suo impatto è stato immediato e positivo, come confermato da un compagno di squadra entusiasta. “Lucas si è subito trovato in squadra. Abbiamo un ambiente abbastanza bello, quindi si è subito integrato”, ha raccontato Miljanic. “Penso che per la prima partita che ha fatto, è un giocatore perfetto per noi. Ci garantisce anche molto gioco da fuori, è un ragazzo mio”. Parole che sottolineano non solo le qualità tecniche del nuovo innesto, ma anche l’ottima chimica all’interno del gruppo.
Con questa mentalità e questi innesti, dove può arrivare la Dierre? La domanda è d’obbligo, ma Miljanic, pur ambizioso, mantiene i piedi per terra seguendo la filosofia del suo coach. “Il coach ha detto che si gioca partita per partita”, ha ricordato. “Io più in alto del possibile. L’obiettivo è vincere. Io sono uno che comunque mi piace vincere, non mi piace mai perdere. Dobbiamo arrivare fino alla fine, però è ancora lunga, quindi può succedere”.
Un messaggio chiaro: l’obiettivo dichiarato è quello di lottare per il primo posto, ma la strada è ancora lunga e piena di ostacoli. Intanto, la Dierre continua a vincere e a costruire il proprio futuro, una partita alla volta.
DIERRE, INGUAGGIATO: “NEL TERZO QUARTO CI SIAMO SCIOLTI. GAGLIARDO? INNESTO PERFETTO”
Una vittoria che porta la firma del secondo tempo. La Dierre Basketball Reggio Calabria centra un successo importante, ma Coach Francesco Inguaggiato non nasconde le difficoltà incontrate nei primi venti minuti di gioco. Dopo il match, il tecnico ha commentato a caldo la prestazione dei suoi.
“La vittoria doveva essere vittoria”, esordisce Inguaggiato, sottolineando l’importanza di portare a casa i due punti, ma analizzando senza sconti l’andamento della gara. “I primi due quarti sono stati molto, molto equilibrati. Non sono stati soddisfacenti, non tanto per l’intensità, perché i ragazzi hanno messo il loro, ma per le scelte. Non riuscivamo a capitalizzare, né in attacco né in difesa, e abbiamo sbagliato alcune palle decisive che ci avrebbero potuto permettere di fare il break.”
Un avvio contratto, dove la squadra sembrava giocare con troppa pressione, non riuscendo a trasformare in punteggio la buona volontà. La svolta, come spesso accade, è arrivata negli spogliatoi. “Poi nel terzo quarto ci siamo sciolti e abbiamo cominciato a giocare meglio”, ha spiegato il coach, rivelando il segreto della rimonta. “Nell’intervallo ho detto ai ragazzi quello che ho appena detto: non riuscivamo a capitalizzare. Sembrava che giocassimo contratti. Avevamo preso 37 punti, ma ne avremmo potuti prendere 30, e allo stesso tempo potevamo segnare di più. Due o tre possessi in difesa e due o tre in attacco possono creare il gap. È quello che avevo chiesto nell’intervallo ed è quello che siamo riusciti a fare nel terzo quarto.”
Tra le note più liete della serata c’è senza dubbio l’impatto del nuovo acquisto, l’argentino Gagliardo. Il giocatore si è calato immediatamente nella realtà reggina, dimostrando di avere le carte in regola per fare la differenza. “Ottimo innesto. L’avevo già detto che ci speravo tanto ed è stato anche un ottimo esordio per lui”, ha dichiarato entusiasta Inguaggiato. “Penso che si veda che ha delle qualità che possono aiutarci molto.” Una menzione speciale anche per Elias Donati, un altro elemento arrivato a gennaio che sta progressivamente trovando la sua dimensione nel gruppo.
Con un roster in continua evoluzione e in attesa di capire il valore delle concorrenti, l’approccio della Dierre non può che essere con i piedi per terra. “Progettiamo il futuro partita per partita”, ha concluso il coach. “È una pool promozione molto equilibrata, sono ancora curioso di vedere gli altri risultati. Dobbiamo andare avanti senza guardare troppo in là, concentrandoci su un match alla volta.”