Gli effetti del Ciclone Harry sono stati devastanti per gran parte del Sud Italia e non solo. La Locride ha subito ingenti danni in particolare alle infrastrutture, ai lungomari cittadini, alle abitazioni, agli stabilimenti balneari, alle attività economiche e strutture ricettive. A preoccupare è soprattutto il fenomeno dell’erosione costiera e il dissesto idrogeologico che rischiano di indebolire ulteriormente un territorio già precario e colpito in passato da frane, smottamenti, mareggiate ed eventi atmosferici di particolare entità. Nei giorni scorsi il tema del ciclone Harry ha raggiunto anche le aule del Parlamento Europeo, vista la gravità dell’accaduto e la necessità di intervento tramite dei fondi da parte dell’Unione Europea.
A quasi un mese di distanza dal disastro e considerata l’urgenza della prevenzione di futuri fenomeni meteorologici avversi, su iniziativa del prof. Alberto Prestininzi, fondatore e direttore per quindici anni del CERI (Centro di Ricerca Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici), si terrà a Roccella Jonica un convegno tecnico scientifico con esperti del settore.
Il convegno, dal titolo “I rischi naturali e la corretta gestione e pianificazione del territorio – Il caso del Ciclone Harry”, è in programma venerdì 20 febbraio con inizio alle ore 16 all’ex Convento dei Minimi. I lavori saranno moderati dal giornalista e Direttore di Calabria.Live Santo Strati e, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, vedranno gli interventi dei relatori: Peppe Caridi, Direttore di MeteoWeb – StrettoWeb, Alberto Prestininzi, già Professore Ordinario di Rischi Geologici all’Università di Roma “La Sapienza” e Docente di Analisi del Rischio alla Facoltà di Ingegneria dell’Università “eCampus”, e Felice Arena, Professore Ordinario di costruzioni marittime all’Università Mediterranea di Reggio Calabria.