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Naufragio di Cutro: veglia sulla spiaggia per il 3° anniversario

Ricorre il 3° anniversario del Naufragio che tra il 25 e il 26 febbraio 2023 costò la vita a 94 migranti. Tante le iniziative in ricordo

di redazione
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“Ora sto meglio ma è difficile dimenticare quello che è accaduto qui. È stato brutto. C’erano famiglie, donne, bambini che non ce l’hanno fatta. troppo brutto…”. Muhammad Shariq Shah, ventiseienne pakistano, era a bordo del caicco ‘Summer Love’ naufragato esattamente tre anni fa a Steccato di Cutro. Stamattina alle 4 è tornato sulla spiaggia di Steccato di Cutro per partecipare alla veglia in memoria delle vittime di quella strage, promossa dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo. Muhammad parla poco, preferisce restare in silenzio a guardare il mare che oggi è calmo e pacifico, ha gli occhi lucidi: “Quel giorno era un mare brutto – ripete – quando è avvenuto l’incidente sono salito sul tetto della barca e ho visto due pescatori che ci indicavano di raggiungere la spiaggia con le luci. Poi le onde mi hanno fatto cadere in acqua e poi non ricordo come sono arrivato sulla spiaggia. Due miei amici sono morti”.

Una cerimonia semplice e silenziosa caratterizzata da un momento di preghiera. Prima proprio il giovane pakistano, superstite del naufragio, ha pregato in arabo, poi è stato don Matteo Mioni, cappellano del carcere di Reggio Emilia giunto appositamente per l’iniziativa, ad auspicare che “attraverso la solidarietà, la condivisione e l’accoglienza questa possa diventare la generazione della speranza”. Il sacerdote ha poi invitato i presenti a spalmare sulle mani delle persone vicine dell’olio di nardo proprio come segno di condivisione. Muhammad Shariq Shah insieme ad alcuni familiari delle vittime e al pescatore Vincenzo Luciano, che è stato tra i primi a portare soccorso, hanno lanciato una corona di fiori nel mare.

“La memoria significa impegno, impegno che abbiamo assunto a sei mesi dalla strage”, ha detto Vincenzo Montalcini . “Questo è il luogo e l’orario per ricordare i sogni spezzati di 94 e più persone a 80 metri dalla riva. Il dolore deve essere memoria propositiva. Abbiamo pregato un dio unico – ha spiegato – in modi diversi per rinnovare la promessa che abbiamo fatto di non dimenticare le persone che muoiono in mare in cerca di futuro e speranza. L’impegno deve essere di pretendere verità e giustizia per queste persone”.

 

Il silenzio fa più male delle onde e l’indifferenza uccide due volte”.

È l’appello che gli studenti dell’istituto superiore Barlacchi-Lucifero di Crotone hanno affidato a un videomessaggio indirizzato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della manifestazione per il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, costata la vita a 94 persone, 35 delle quali minorenni.

Nel video, che ha fatto da fulcro all’iniziativa organizzata insieme alla Cgil regionale, i ragazzi hanno chiesto al Capo dello Stato che “Cutro non venga dimenticata”, ricordando che in quel mare “non sono morti numeri, ma vite innocenti con il diritto di vivere”.

La manifestazione, in un primo momento, non era stata autorizzata dal dirigente scolastico per mancanza di contraddittorio. Un divieto nato da un equivoco che è stato poi superato e la giornata si è svolta regolarmente. La giornata, caratterizzata da coreografie, monologhi e momenti di riflessione curati dai ragazzi che hanno lanciato l’allarme per non far cadere nell’indifferenza quanto avvenuto appena tre anni fa.

Loredana Giannicola, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato la necessità di reagire a una società assuefatta alla sofferenza: “È nella scuola che alleniamo le nuove generazioni a non dimenticare e ad affrancarsi da ogni tentativo di sminuire la dignità umana”. Un monito condiviso dal dirigente scolastico dell’istituto, Girolamo Arcuri, che ha sottolineato come i giovani abbiano dimostrato “quell’umanità che è mancata in quei giorni nelle istituzioni”.

Forte la presa di posizione del sindacato. La segretaria regionale della Cgil, Celeste Logiacco, ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime per le scuole calabresi. “Nelle ultime settimane abbiamo avuto ancora sulle nostre coste corpi e vite infrante tra le onde. È inaccettabile”, ha dichiarato Logiacco, ribadendo la richiesta di giustizia per il naufragio e l’impegno a “non far calare il silenzio” in un momento storico in cui parlare di migranti “non è popolare”.

A concludere i lavori è stata Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil nazionale, che ha rimarcato la funzione democratica e inclusiva dell’istruzione. “La scuola pubblica – ha detto – è il luogo dove si impara a comprendere la complessità e dove si costruisce cittadinanza. E cittadinanza significa riconoscere che i diritti o sono di tutti, o non sono diritti”.

 

 

Naufragio di Cutro, tante iniziative per il terzo anniversario

La veglia sulla spiaggia di Steccato di Cutro alle 4 del mattino di domani 26 febbraio sarà l’appuntamento principale delle iniziative per commemorare il terzo anniversario del naufragio nel quale morirono 94 persone, 35 delle quali bambini e ragazzi.

L’appuntamento rientra nelle manifestazioni della Rete 26 febbraio ed è organizzato dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo.

Sulla spiaggia ci sarà un momento di riflessione.

Le iniziative promosse dalla Rete 26 Febbraio sono però già entrate nel vivo con un messaggio di integrazione affidato allo sport.

Presso il Settore A del centro sportivo di Tufolo si è infatti disputato il “Friendly Match”, una partita amichevole promossa da ResQ che ha visto scendere in campo una formazione mista della Union Kroton, composta da atleti della prima squadra e delle giovanili, contrapposta a una rappresentativa di ragazzi del progetto Sai dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” di Cosenza, realtà storica nell’accoglienza dei migranti.

La giornata di oggi è proseguita nel pomeriggio con un momento di riflessione dedicato alle stragi nel Mediterraneo e alle rotte di terra. Durante l’appuntamento c’è stato anche un laboratorio con i “Lenzuoli della Memoria Migrante”, tra cui il lenzuolo di Cutro. La serata si conclude al Teatro Apollo con la proiezione del docufilm “Cutro, 94… and more” di Angelo Resta, opera scritta insieme a Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa per mantenere viva la memoria del tragico evento.

 

La veglia sulla spiaggia di Steccato di Cutro alle 4 del mattino di domani 26 febbraio sarà l’appuntamento principale delle iniziative per commemorare il terzo anniversario del naufragio nel quale morirono 94 persone, 35 delle quali bambini e ragazzi.

L’appuntamento rientra nelle manifestazioni della Rete 26 febbraio ed è organizzato dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo.

Sulla spiaggia ci sarà un momento di riflessione.

Le iniziative promosse dalla Rete 26 Febbraio sono però già entrate nel vivo con un messaggio di integrazione affidato allo sport

Oggi dopo la veglia notturna, il programma si sposta a Crotone. Alle 9.00, nel Giardino di Alì, si terrà un momento di ricordo, alla presenza delle massime autorità cittadine e di scolaresche. Alle 10.00 nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino” conferenza stampa di presentazione dell’unione simbolica del Giardino di Alì e del Giardino di Sara (Livorno).
A seguire, nella stessa sala, familiari delle vittime e superstiti incontrano i giornalisti.
Nel pomeriggio, il Mara Vinarte ospiterà un dibattito sulle tecniche di disinformazione di massa e il ruolo delle navi umanitarie con la Global Sumud Flotilla, e alla Casa della Cultura verrà presentato il libro “Un Viaggio” di Daniela De Marco. Contemporaneamente, anche la comunità di Cutro renderà omaggio alle vittime nella Sala Polivalente con una seconda proiezione del film documentario sulla strage.
Le celebrazioni si chiuderanno il 27 tra la Sala Consiliare, per la premiazione del concorso artistico “Sguardi e Voci di Pace”, ed il Liceo classico Pitagora, dove si terrà un corso di formazione per giornalisti incentrato sulla responsabilità dell’informazione a tre anni dal naufragio.

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