Home » Reggio, NFP: “Dalle favole alle incompiute: 6 anni dopo, la Città attende ancora risposte”

Reggio, NFP: “Dalle favole alle incompiute: 6 anni dopo, la Città attende ancora risposte”

Il movimento politico attacca l'Amministrazione reggina sulle opere rimaste incompiute nel corso della legislatura

di redazione
8 letture

“Nel 2020 l’attuale sindaco pubblicava un libricino dal titolo “Chi fici Falcomadà”, con l’intento di raccontare quanto realizzato per la città.

All’epoca eravamo un movimento giovane, forse istintivo, ma profondamente legato al territorio. Rispondemmo con una provocazione chiara e diretta, affiggendo striscioni nei luoghi simbolo delle incompiute cittadine:
“Fici, fici, fici… nenti”.

Un messaggio forte, che non passò inosservato. Tanto che lo stesso sindaco intervenne pubblicamente, assicurando che quei cantieri sarebbero ripartiti e che i lavori sarebbero stati presto completati.

Oggi, a distanza di sei anni da quelle dichiarazioni, la realtà è sotto gli occhi di tutti.

Il Parco Baden Powell versa in stato di abbandono.
La palestra di San Giovannello è un cantiere aperto da quasi un decennio.
Il parcheggio di via Rausei è diventato un ecomostro incompiuto.

E questi sono solo alcuni esempi. L’elenco completo delle opere mai terminate sarebbe lungo e noto a tutti i cittadini.

Ciò che più colpisce non è solo l’assenza di risultati, ma il metodo.

Emblematico è il caso del campo di Condera: inaugurato simbolicamente prima ancora dell’avvio reale dei lavori, a ridosso delle elezioni, con la promessa di un’intitolazione a un giovane della nostra comunità scomparso prematuramente. Un gesto che avrebbe dovuto unire nel ricordo e nel rispetto, ma che si è trasformato in un’illusione.

Quei campi, un tempo punto di riferimento per intere generazioni, oggi sono abbandonati: spazi degradati, privati della loro funzione sociale e aggregativa.

Di fronte a tutto questo, sentiamo il dovere di essere chiari.

Non promettiamo miracoli.
Non diremo che tutto sarà risolto in tempi immediati.

Ma possiamo garantire una cosa: non racconteremo bugie.

Non useremo inaugurazioni come strumenti di propaganda.
Non tradiremo la fiducia dei cittadini.

Noi viviamo tra la gente, ascoltiamo i problemi reali e ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni.

E se sbaglieremo, lo faremo mettendoci la faccia, guardando i cittadini negli occhi.

Perché non vogliamo raccontare favole.
Vogliamo, finalmente, chiudere!”, scrive nel comunicato stampa, il movimento “Nuovo Fronte Politico”

Potrebbe interessarti: