Prosegue senza sosta la rassegna Primavera della Bellezza AIParC 2026, un progetto culturale che a Reggio Calabria sta costruendo, appuntamento dopo appuntamento, una rete viva di relazioni, linguaggi artistici e valorizzazione dei luoghi simbolo della città. Un vero e proprio percorso condiviso che restituisce centralità alla cultura e ai suoi spazi, rendendo la bellezza un patrimonio realmente accessibile.
17 aprile “Fimmini”, viaggio nell’autorevolezza femminile
Con l’appuntamento di oggi, venerdì 17 aprile alle ore 17:30, al terzo livello del Castello Aragonese (Sala Pluriuso), si entra nel cuore della Primavera della Bellezza, con la conferenza-spettacolo “FIMMINI”, un viaggio nell’autorevolezza femminile di e con la Prof.ssa Patrizia Giancotti.
“Fimmini” si presenta come un racconto per immagini e un excursus antropologico che attraversa: miti, tabù, stereotipi e luoghi comuni.
Un percorso che invita a indignarsi ma anche a riflettere e sorridere delle disparità anacronistiche, mettendo al centro il tema dell’autorevolezza delle donne e il contrasto a discriminazioni e violenze.
Attraverso fotografie, materiali storici, fumetti e animazioni, lo spettacolo racconta figure di straordinarie esploratrici, artiste, rivoluzionarie ed esperte rituali, fino alle “fimmini” calabresi:
colonne portanti della società, imprenditrici e custodi di saperi antichi.
Un ponte tra passato e presente che si conclude con lo sguardo rivolto alle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, protagoniste contemporanee di creatività e consapevolezza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti, con la suggestione unica del panorama sullo Stretto dal torrione aragonese.
18 aprile “Afrodite”, il mito che respira nel presente
Il secondo grande evento è in programma domani, sabato 18 aprile, con una proposta teatrale immersiva e intensa “Afrodite”, performance teatrale di e con Teresa Timpano.
Tre le repliche previste: ore 16:30, 17:30 e 18:30.
La location prescelta è la Torre Sud del Castello Aragonese. In una torre silenziosa, tra luce che cambia e pietra viva, prende forma l’incontro ravvicinato con il mito. Afrodite diventa presenza contemporanea, una voce che interroga la verità e mostra anche le crepe della bellezza.
Un’esperienza teatrale che coinvolge lo spettatore in modo diretto, trasformando lo spazio in racconto e il mito in materia viva.
Ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.
È richiesto il ritrovo almeno 20 minuti prima di ogni replica.
Il cuore della rassegna: due eventi da non perdere
Tra continuità e crescita, con i due appuntamenti del 17 e del 18 aprile, la Primavera della Bellezza raggiunge il suo momento più intenso. “Fimmini” e “Afrodite” rappresentano due sguardi diversi ma complementari: da un lato l’indagine antropologica e sociale sull’autorevolezza femminile, dall’altro la forza evocativa del mito che si rinnova nel presente.
Due esperienze che confermano la vocazione della rassegna: unire arte, riflessione e partecipazione, restituendo alla cultura il suo ruolo più autentico.