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Podargoni (RC): Giunta approva gli indirizzi di progettazione per il recupero della sentieristica e la nascita di aree naturalistiche 

Passo avanti per la rigenerazione del borgo. Approvata la valorizzazione dei sentieri naturalistici nell'ultima seduta a Palazzo S.Giorgio 

di redazione
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Si è svolta il 17 aprile 2026, presso Palazzo San Giorgio, la seduta della Giunta comunale che ha approvato la delibera n. 106 relativa al progetto “Recupero e valorizzazione del borgo di Podargoni e del territorio circostante”; con specifico riferimento all’intervento di recupero e valorizzazione dei tracciati naturalistici nel territorio di Podargoni.

L’atto dispone l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP): passaggio fondamentale per l’avvio della fase attuativa dell’intervento.

Il provvedimento si inserisce in un quadro progettuale e ad una serie di interventi già avviati dall’Amministrazione comunale che ha individuato nel borgo aspromontano di Podargoni un ambito strategico di rigenerazione territoriale; il progetto complessivo nasce infatti come programma integrato di riqualificazione urbana e rilancio socio-economico; fondato sulla valorizzazione delle identità locali, sulla residenzialità diffusa e sulla riattivazione di dinamiche economiche sostenibili.

Sotto il profilo finanziario, l’intervento è sostenuto nell’ambito del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; tale Programma, istituito con la legge di stabilità 2016, è finalizzato alla rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso interventi di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio esistente nonché al rafforzamento della resilienza urbana e della sicurezza territoriale.

Nell’ambito della convenzione sottoscritta tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comune di Reggio Calabria l’investimento complessivo destinato ai progetti rientranti nel Programma ammonta a 18 milioni di euro, mentre l’intervento specifico sui tracciati naturalistici di Podargoni è finanziato per un importo pari a 3.100.000 euro.

La parte narrativa dell’atto evidenzia come il progetto assuma una valenza che va oltre la mera riqualificazione infrastrutturale; Podargoni viene infatti riconosciuto come luogo identitario capace di connettere memoria, paesaggio e comunità anche in relazione alla sua dimensione simbolica legata alla diaspora calabrese nel mondo registrata con vari flussi  migratori; in questo contesto, l’intervento sui sentieri naturalistici rappresenta uno degli assi portanti di una strategia più ampia di valorizzazione ambientale, culturale e turistica.

Particolare rilievo assume la coerenza dell’intervento con gli indirizzi del Masterplan comunale che orienta le politiche urbane verso la rigenerazione dei borghi come “rifugi climatici”; in tale prospettiva il recupero dei tracciati naturalistici, la tutela della biodiversità e la creazione di nuovi spazi di fruizione sostenibile – quali aree attrezzate, giardini della biodiversità e percorsi didattici – contribuiscono a configurare questi territori come presidi di benessere, salute e resilienza ambientale, capaci di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità.

L’intervento, inoltre, si integra con le strategie di marketing territoriale già adottate dall’Ente rafforzando l’attrattività del borgo attraverso l’inserimento nella rete dei cammini del Parco d’Aspromonte e la costruzione di esperienze che coniugano natura e cultura; in tal senso, la valorizzazione dei sentieri si configura come infrastruttura immateriale e materiale al tempo stesso, in grado di sostenere nuove economie locali, promuovere forme di turismo lento e incentivare la permanenza sul territorio.

Con l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione, l’Amministrazione compie dunque un passaggio decisivo verso la concreta attuazione di un intervento che interpreta il recupero dei borghi non come operazione conservativa ma come leva strategica per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo territoriale; fondato sulla relazione tra paesaggio, comunità e sostenibilità.

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