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Dopo il successo, nuovo appuntamento a Reggio e Tropea per il concerto “Uno stradivari per la gente”

Dopo il successo nell'ultimo weekend, il concerto farà tappa, giovedì 23 aprile al Cartoline After Club e il 24 all'Auditorium Santa Chiara

di redazione
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Il suono purissimo di uno Stradivari e il grande talento di due giovani musicisti: un momento di rara magia ed emozione quello creato, all’Auditorium Santa Chiara di Tropea il 18 aprile e al Cartoline After Club di Reggio Calabria il 19 – dal concerto “Uno stradivari per la gente”, proposto nell’ambito della ventesima edizione del “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”. La rassegna, promossa da Traiectoriae e diretta da Domenico Gatto e Renato Bonajuto, ha offerto al pubblico un evento di grande livello, con la performance del violinista Lorenzo Meraviglia e del violoncellista Christian Barraco: un duo di recente formazione ma già affiatatissimo, che con grande maestria, tecnica, virtuosismo e intensità interpretativa, ha fatto risuonare le note attraverso due preziosi strumenti. A partire dal violino Omobono Stradivari 1730, uno dei due esemplari – sui 13 che si conservano – ancora in uso, ma anche il violoncello, realizzato da uno dei migliori liutai del Novecento, Vincenzo Postiglione, di scuola napoletana.

Sonorità purissime, come si diceva, emerse durante un percorso musicale altrettanto particolare: un viaggio lungo tre secoli, dal 1700 al 1900, con un incontro tra classico e contemporaneo. E con una innovazione, ovvero la riscrittura per violino e violoncello di celebri brani, che hanno caratterizzato la prima parte della serata.

Da Bach alla passionalità di Jean Marie Leclaire, a Paradisi, per poi arrivare, in una contaminazione tra generi, fino al 900, con Ravel: il tocco di Meraviglia – che da sette anni suona l’Omobono Stradivari – e l’interpretazione di Barraco hanno trasportato il pubblico attraverso un programma non consueto, approfondito e che ha sottolineato sia il talento dei due giovani musicisti, che la magia degli strumenti. Un progetto riuscito, dunque, quello dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, che ha ideato “Uno Stradivari per la gente”, valorizzando appieno la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi.

Un concerto che, come si diceva, è stato proposto a Tropea e a Reggio Calabria: come evidenziato dal direttore artistico Domenico Gatto, si tratta di un “ritorno del Festival a Reggio, con un cartellone, dal 2021. Ed è per noi un grandissimo onore aprire la programmazione reggina con questa iniziativa”, ha aggiunto, ringraziando poi Capitolo 24 – Cartoline Club, che ospiterà tutta la rassegna presso il Cartoline After Club, nuovo spazio inaugurato dall’associazione. “Sono molto felice di questa collaborazione – ha affermato Francesco Villari, co-fondatore e direttore artistico del Cartoline Club – perché ha creato ciò che si chiama “fare rete”, che in questa città diventa sempre una specie di utopia: invece, fare rete è una cosa meravigliosa e consente di unire le forze per dare vita a delle situazioni che forse da soli non si riuscirebbe a realizzare. Portare questa qualità, come quella vista nel concerto di stasera, è un cosa enorme nella nostra città. E sI può fare solo attraverso una sinergia”.

 

Dopo il successo di questo importante evento, il Festival prosegue con un nuovo appuntamento, in programma al Cartoline After Club di Reggio Calabria, giovedì 23 aprile, alle 21, e venerdì 24, sempre alle 21, all’Auditorium Santa Chiara di Tropea: di scena un altro momento musicale di grande interesse, ovvero ““De femminis et viri: forma mutata, vox eadem”, concerto dedicato al tema del travestimento vocale nell’opera barocca. Un percorso emozionale in cui la voce, ora femminile, ora maschile, incarna l’arte dell’artificio e la poesia dell’interpretazione, ed in cui il gesto e la parola, insieme alla musica, si fondono in un’unica drammaturgia sonora. Protagonista il mezzosoprano Concetta Gagliotta, accompagnata dall’ensamble cameristico formato da Ivana Comito e Stefania Viri, ai violini, Anna Maria Gentili, alla viola da gamba, e Gaetano Schinaia, al clavicembalo.

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