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Porto di Gioia Tauro, i Sindacati: “Sistema antincendio in grave crisi”

"Nucleo nautico drasticamente ridimensionato con le unità operative scese a quattro", denunciano le sigle sindacali

di redazione
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Il dispositivo antincendio portuale nello scalo di Gioia Tauro” è in “grave crisi”. Così in una nota Cgil, Cisl, Uilfp, Conapo, Confsal e Usb di categoria che spiegano come “a distanza di settimane dalle prime segnalazioni nulla” sia “cambiato”.

Le sigle sottolineano una “progressiva riduzione della formazione per specialisti nautici che avrebbe inciso direttamente sulla capacità di garantire continuità al servizio”, parlando anche di “un dispositivo dei Vigili del fuoco ormai inadeguato rispetto alle esigenze di uno dei principali hub portuali europei”.

“Gioia Tauro movimenta ogni anno circa 3,5 milioni di Teu (container equivalenti), accoglie le navi portacontainer più grandi del mondo lunghe oltre 400 metri e dà lavoro a più di 4.000 persone tra dipendenti diretti e indotto. Un incendio a bordo di questi giganti del mare, o sulle banchine, in presenza di merci pericolose o combustibili, richiede una risposta specializzata in pochissimi minuti. Requisito che oggi non esiste più”, sostengono le sigle sindacali, osservando come “il Nucleo nautico in particolare” sia “stato drasticamente ridimensionato: le unità operative sono scese a quattro, oggi concentrate in un’unica sezione con una turnazione che assicura la presenza soltanto ogni quattro giorni. Nei restanti periodi eventuali emergenze vengono gestite dal presidio di Vibo Valentia, con tempi di intervento inevitabilmente più lunghi”.

Da qui una serie di richieste tra cui il “potenziamento immediato del Nucleo nautico e interventi strutturali per riportare il servizio a livelli adeguati”.

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