La Uilm Calabria, guidata dal Segretario generale Antonio Laurendi, ha partecipato all’iniziativa promossa unitariamente da Cgil, Cisl e Uil a Catanzaro sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ribadendo con forza che non si può morire di lavoro.
La manifestazione ha voluto mantenere alta l’attenzione su una vera emergenza nazionale che continua a provocare vittime, dolore e famiglie spezzate. Una tragedia che ha colpito duramente anche la Calabria negli ultimi mesi, con lavoratori che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio mestiere, dall’edilizia ai cantieri, fino alle attività industriali e artigianali. Morti che impongono una riflessione profonda e interventi immediati per rafforzare prevenzione, controlli e cultura della sicurezza, affinché nessun lavoratore debba più pagare con la vita il diritto al lavoro
“La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità concreta e quotidiana – afferma la Uilm Calabria – e non bastano più parole o interventi occasionali: servono controlli, formazione, investimenti e una cultura della prevenzione che coinvolga tutti”.
La Uilm Calabria sottolinea come il problema riguardi trasversalmente tutto il mondo produttivo. Se è vero che i numeri più drammatici degli infortuni si registrano nel settore edile, anche il comparto industriale e quello dell’artigianato vivono una fase di forte preoccupazione rispetto ai livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Anche nei settori metalmeccanici, industriali e artigiani – dichiara Antonio Laurendi – registriamo situazioni che impongono maggiore attenzione. La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve prevalere su qualsiasi logica produttiva o di profitto. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo dopo la propria giornata di lavoro”.
Nel ricordare le tante vittime degli incidenti sul lavoro, la Uilm Calabria rinnova il proprio impegno accanto ai lavoratori e alle lavoratrici, sostenendo con determinazione la campagna Uil “Zero morti sul lavoro” e chiedendo alle istituzioni interventi immediati per rafforzare prevenzione, vigilanza e responsabilità sociale delle imprese.
“Il lavoro – si legge infine nella nota della Uilm Calabria – deve essere dignità, futuro e sicurezza. Mai morte e silenzio. Per questo vogliamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle dichiarazioni del Segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, che ha chiesto l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, quale segnale forte di civiltà e giustizia nei confronti di chi continua a perdere la vita mentre svolge il proprio lavoro. Una proposta che punta a rafforzare responsabilità, controlli e tutele, affinché la sicurezza non venga mai considerata un costo ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore”.