Si è svolta ieri, martedì 19 maggio, sulla terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), la serata conclusiva della residenza internazionale “Managing Art Collections: from ancient to contemporary”, momento di restituzione e condivisione dei risultati del percorso “Inheriting Alterity: Materiality and Ideas from the Ancient World to the Modern”.
L’iniziativa si inserisce nella IV edizione della International School of Cultural Heritage (ISCH), programma di alta formazione e scambio internazionale promosso dal Ministero della Cultura (Direzione generale Affari europei e internazionali) e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. La Scuola rappresenta una consolidata piattaforma di confronto tra professionisti italiani e internazionali, finalizzata allo sviluppo di competenze e alla costruzione di reti di cooperazione nel settore del patrimonio culturale.
L’edizione 2026, dedicata al tema della gestione delle collezioni dall’antico al contemporaneo, mette in dialogo discipline e pratiche diverse, con un approccio interdisciplinare volto ad affrontare la crescente complessità dei patrimoni culturali e a sviluppare nuove strategie di valorizzazione rivolte a pubblici sempre più ampi e diversificati.
All’interno di questo programma, il MArRC ha accolto in residenza – dal 27 aprile fino al 20 maggio – quattro professionisti della cultura provenienti da Congo, Kenya, Marocco e Senegal, impegnati in un percorso intensivo di formazione, ricerca e scambio, a diretto contatto con le attività del museo. A supportare il progetto scientifico e documentare la residenza e le attività museali, il team di Mana Chuma Teatro, coordinato da Massimo Barilla.
Alla serata conclusiva, oltre al Direttore del MArRC Fabrizio Sudano, hanno partecipato:
Hafsa El Hassani – Curator, Directorate of Cultural Heritage, Marocco
Yanick Fredmard Mopango Etou – Directorate General of Heritage and Archive, Repubblica del Congo
Aliou Ndiaye – Chief of the Division of Museums and Intangible Cultural Heritage, Senegal
Hadjia Twahir – Archivist/Librarian, National Museums of Kenya, Lamu Museum
«La partecipazione del MArRC alla International School of Cultural Heritage – ha dichiarato il Direttore Fabrizio Sudano – rappresenta un’opportunità fondamentale di apertura e confronto internazionale. Accogliere professionisti provenienti da diversi Paesi significa mettere in sinergia competenze, visioni e approcci differenti, contribuendo a costruire una comunità culturale globale sempre più consapevole e interconnessa.
Nel solco delle linee programmatiche definite nel Piano Strategico 2026-2028, grazie alla proficua collaborazione con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il MArRC si conferma spazio attivo di dialogo, ricerca e sperimentazione, capace di generare relazioni durature e nuovi progetti condivisi tra istituzioni e territori.»
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto “Inheriting Alterity: Materiality and Ideas from the Ancient World to the Modern”, con coordinamento scientifico di Daniela Costanzo, funzionario archeologo, e coordinamento generale di Erika Caponetto, funzionario amministrativo del MArRC, e sono stati mostrati i lavori dei 4 partecipanti internazionali.
Sono state inoltre presentate in anteprima le prime immagini del documentario sul progetto, realizzato da Mana Chuma Teatro, seguite dalla performance multidisciplinare “Sfumature Sonore”, che ha intrecciato musica, poesia e danza con la partecipazione dei curatori in residenza e delle realtà culturali del territorio.
Lo spettacolo, Sfumature Sonore – Capitolo II, è ideato da Luigi Polimeni e Massimo Barilla, con coreografia di Sarah Lanza e scenografia di Aldo Zucco, ha visto in scena Luigi Polimeni (piano, theremin, marranzano, flauti, synth), Giuseppe Alan Lisa (chitarra e voce), Davide Crimi (elettronica), Massimo Barilla (performance poetica) e Aurora Galteri (danza).
La partecipazione del MArRC alla IV edizione della ISCH si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione internazionale promosso dal Ministero della Cultura, che vede nella formazione e nello scambio tra professionisti uno strumento strategico per rafforzare il dialogo tra Europa, Mediterraneo e Africa e promuovere il patrimonio culturale come terreno comune di crescita e collaborazione. Venerdì 22 maggio si svolgerà la giornata conclusiva a Roma, per maggiori informazioni: https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/internazionale/international-school-of-cultural-heritage/international-school-of-cultural-heritage-edizione-2026/