Affiorano nuovi particolari sul corpo ritrovato ieri mattina a Catona, quartiere a nord di Reggio.
Dalle prime ricostruzioni, la salma sarebbe stata trovata stipata in un sacco e lasciata in mezzo all’immondizia. Un dettaglio che rende il caso ancora più torbido. Dalle prime ore del mattino i Carabinieri sono impegnati negli accertamenti sul corpo che si trova in fase avanzata di decomposizione, circostanza che per ora complica l’identificazione.
Il rinvenimento è avvenuto nelle vicinanze della chiesa di San Francesco, zona subito posta sotto sequestro per i rilievi.
Sul posto sono giunti i militari dell’Arma e gli esperti della Scientifica per raccogliere ogni prova.Gli investigatori propendono per l’ipotesi che il sacco con dentro il cadavere fosse stato abbandonato da parecchio tempo tra i rifiuti. Se l’indirizzo fosse confermato, si tratterebbe di un tentativo di ritardare il ritrovamento.
La Procura di Reggio, guidata da Giuseppe Borrelli, ha avviato un’indagine per omicidio, ma al momento non ci sono notizie certe sull’identità del morto, né sulle cause che ne hanno determinato il decesso.
I militari stanno ora cercando di tracciare gli ultimi movimenti dell’uomo e di capire se il decesso sia avvenuto proprio lì o se il corpo sia stato spostato successivamente. Espletate le formalità, la salma è stata trasferita all’obitorio su ordine della Procura. Toccherà all’autopsia chiarire cosa ha provocato la morte e definire con maggiore precisione la data del decesso.
Le perizie medico-legali saranno determinanti per accertare eventuali tracce di violenza sul corpo. Il cattivo stato di conservazione dei resti, tuttavia, rende il lavoro più complicato.Intanto continuano i controlli a Catona e nei quartieri adiacenti.
I Carabinieri stanno acquisendo ogni elemento utile e analizzando i video delle telecamere di sorveglianza: quelle del Comune, quelle dei negozi e quelle private della zona.