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Reggio: il Sindacalista Maurizio Chiarolla posto ai domiciliari

E' accusato di estorsione col metodo mafioso. Parzialmente accolta la richiesta dei difensori che avevano chiesto la revoca degli arresti

di Sebastiano Plutino
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Maurizio Chiarolla, il rappresentante sindacale della Hitachi Rail spa di Reggio Calabria, è stato posto agli arresti domiciliari dal Tribunale del Riesame, presieduto da Francesco Petrone.

Il Sindacalista era stato fermato il 12 giugno dalla Squadra Mobile su disposizione della Procura, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.Come riferisce l’Agi, i giudici hanno accolto solo parzialmente l’istanza presentata dai difensori, gli avvocati Francesco e Lorenzo Gatto.

Questi ultimi avevano chiesto la revoca della custodia per il loro assistito, motivandola con l’assenza di rischio di alterazione delle prove.L’inchiesta contesta a Chiarolla, e agli altri due indagati Salvatore Aricò e Roberto Puglia – anche loro ai domiciliari – di aver fatto pressioni su due esponenti sindacali della Hitachi, tesserati Cisl e Uil.

Secondo gli inquirenti lo scopo era quello di costringerli a non opporsi all’ingresso, nello stabilimento Hitachi Rail spa di Reggio Calabria, di dipendenti indicati dagli indagati e assunti tramite le cosiddette “società terziste”.

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