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Domenico De Marco analizza il risultato delle elezioni del Consiglio Metropolitano

“L’esclusione del Sindaco Caminiti è il segnale del fallimento di un modello politico”

di S L
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Domenico De Marco, Consigliere Comunale e Coordinatore Vicario di Forza Italia del Comune di Villa San Giovanni,  commenta il risultato delle elezioni del Consiglio Metropolitano:

«L’esito delle elezioni per il Consiglio Metropolitano consegna un dato politico che non può essere sottovalutato: la mancata elezione della sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti. Per una città strategica come Villa San Giovanni, porta dello Stretto, restare priva di una rappresentanza nel massimo organismo dell’Ente Metropolitano è un risultato che impone una seria riflessione.»

«A mio giudizio, il responso delle urne è la conseguenza di un modo di amministrare che non ha convinto nemmeno gli amministratori chiamati al voto. Le elezioni metropolitane sono elezioni di secondo livello: a votare sono sindaci e consiglieri comunali. Sono amministratori che conoscono bene il lavoro svolto nei rispettivi Comuni e valutano la credibilità politica e amministrativa dei candidati. Ritengo che lo stato di trascuratezza in cui versa Villa San Giovanni, con quartieri come Cannitello lasciati per troppo tempo senza le risposte che meritano, abbia inevitabilmente inciso sulla percezione dell’operato della sindaca. Se non si riesce a dare risposte efficaci alla propria città, è difficile chiedere fiducia per rappresentare un intero territorio metropolitano.»

«A questo si aggiunge un altro elemento politico evidente: le continue tensioni che hanno attraversato la maggioranza di governo cittadina. Una sindaca che non riesce a mantenere coesa la propria squadra amministrativa difficilmente può proporsi come figura di equilibrio e di riferimento in un consesso più ampio come quello metropolitano. Anche questo, a mio avviso, ha influito sulla valutazione degli amministratori chiamati a esprimere il proprio voto.»

«Chi, invece, quella fiducia l’ha ottenuta sono gli amministratori dell’area dello Stretto. I sindaci di Motta San Giovanni, Campo Calabro, Santo Stefano in Aspromonte e San Roberto hanno raccolto consenso perché hanno dimostrato, nei fatti, credibilità amministrativa e vicinanza ai propri territori. Hanno difeso gli interessi delle loro comunità con serietà e concretezza, senza inseguire battaglie ideologiche precostituite o alimentare polemiche strumentali nel tentativo di ottenere visibilità politica. I risultati dimostrano che gli amministratori premiano chi governa con equilibrio e pragmatismo.»

«Quanto alla sindaca Caminiti, probabilmente ha pesato anche l’idea che la continua battaglia del “No Ponte” potesse essere sufficiente a costruire consenso politico. È una scelta legittima, ma il voto dimostra che un tema, da solo, non basta a compensare le criticità amministrative né a costruire autorevolezza istituzionale.

 

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