Un drammatico incidente stradale avvenuto sulla strada Appia Antica, all’altezza di Cisterna di Latina, è costato la vita ad Anna D’Angelillo, medico specialista in Infettivologia di 34 anni, originaria di Reggio Calabria. La giovane professionista, che viaggiava a bordo del suo scooter, è deceduta a causa dell’impatto violento con un mezzo pesante mentre si recava al lavoro.
La dinamica dell’incidente
Secondo i primi rilievi della Polizia Stradale di Latina, l’incidente si è verificato a un incrocio. Un autocarro che percorreva la statale Appia in direzione sud avrebbe travolto sia lo scooter condotto dalla dottoressa sia una Fiat Panda, entrambe provenienti da via Epitaffio e dirette verso Latina Scalo.
A causa del forte impatto, l’utilitaria è poi carambolata contro un terzo veicolo, una Renault Austral ferma allo svincolo dell’incrocio. Anna D’Angelillo e il suo scooter sono stati sbalzati per diversi metri. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per la giovane dottoressa non c’è stato nulla da fare e i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Gli agenti stanno incrociando i dati dei rilievi con le testimonianze raccolte per ricostruire con esattezza l’accaduto.
Una carriera dedicata alla medicina e il servizio durante il Covid
La dottoressa D’Angelillo aveva lasciato Reggio Calabria per seguire la sua vocazione medica, specializzandosi in Infettivologia presso il Policlinico Gemelli di Roma. Di recente aveva vinto il concorso all’Asl di Latina e prestava servizio all’ospedale “Santa Maria Goretti”.
Nel 2020, durante la fase più acuta della pandemia di Covid-19, era stata in prima linea nel reparto di malattie infettive a Roma, dimostrando grande dedizione e spirito di servizio.
Il caso della multa durante il lockdown
Il nome di Anna D’Angelillo era già noto alle cronache nazionali nel 2020, quando fu protagonista di uno sfogo sui social diventato virale. Durante il primo lockdown, dopo estenuanti turni in ospedale, la sua auto era andata in panne. Dopo essere riuscita a farla ripartire con l’aiuto della Guardia di Finanza, fu sanzionata poco distante dalla Polizia.
Con una lettera aperta indirizzata alle istituzioni, la dottoressa denunciò l’accaduto evidenziando l’amarezza per la sanzione ricevuta a fronte dei grandi sacrifici che tutto il personale sanitario stava affrontando in quei mesi di emergenza.
La notizia della scomparsa di Anna D’Angelillo ha suscitato profondo cordoglio sia nella sua città natale, Reggio Calabria, sia tra i colleghi della comunità medica laziale.