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Reggina, non solo calcio giocato: diamo un’occhiata al bilancio ufficiale 2025

In attesa del fischio d'inizio della stagione 26/27 uno sguardo ai numeri della gestione passata

di S L
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Ferragosto = relax e, dopo le fatiche di Cantalupa, anche per i ragazzi di mister Marchionni arriva il meritato riposo prima di ripartire con la preparazione precampionato.

C’è grande attesa per vedere dal vivo i ragazzi: nella prossima settimana potremmo assistere a qualche allenamento in un Sant’Agata che accoglierebbe i tifosi rimasti in città ma, anche, quelli rientrati da fuori Reggio per le vacanze estive.

Da lunedì 17 agosto partirà la campagna abbonamenti che, di fatto, ci proietta nella nuova stagione con l’esordio casalingo, domenica 30 agosto, in coppa Italia, prologo ufficiale del campionato che vedrà la Reggina, sempre al Granillo, domenica 7/9, con il Licata.

Ecco, quindi, che si ha il tempo per dare uno sguardo ai numeri che hanno caratterizzato la precedente gestione societaria analizzando i dati del bilancio ufficiale al 31/12/2025.

In premessa occorre evidenziare che il passaggio delle quote societarie dal Gruppo Ballarino/Minniti a quello di Claudio Lotito, avvenuto a fine giugno scorso, avrà tenuto conto di una situazione di bilancio più aggiornata ma, comunque, riteniamo il consuntivo 2025 esplicativo e interessante per un’analisi complessiva della gestione pregressa.

Tra le attività ( immobilizzazioni immateriali) dello Stato Patrimoniale troviamo il costo di euro 400.000,00 sostenuto per l’affiliazione alla FIGC nonché quello di euro 125.000,00 per l’acquisto del marchio.

Inoltre sono stati capitalizzati, in quanto costi pluriennali su beni di terzi, euro 133.025,00 per lavori di manutenzione al Centro Sportivo Sant’Agata.

Si rilevano crediti, vantati in buona parte verso clienti, per euro 753 mila ca. e disponibilità liquide per oltre 180 mila euro.

Le perdite di bilancio pregresse, pari a complessivi 566 mila euro sono state compensate per 450 mila euro da apporto dei soci e, con lutile di euro 117 mila registrato nel’esercizio 2025, il patrimonio netto societario si è,  pressoché, equiparato al capitale sociale di euro 21.000,00.

Frazionati i debiti che sono complessivamente 1.541 mila ca. di cui:

euro 578.000 vantati verso finanziatori

– euro 491.000 ca. verso fornitori

– euro 250.000 ca. di debiti tributari e istituti di previdenza

– euro 222.000 ca. prevalentemente verso collaboratori

Volendo, quindi, raffrontare i crediti e le disponibilità liquide ( euro 933 mila complessivi) e i debiti ammontanti, lo ripetiamo, a euro 1.541.000,00 si nota uno squilibrio negativo di euro 608 mila che, di fatto, è l’importo, dovuto ai terzi finanziatori.

Ipotizzando che anche tale debito ( 578 k) sia ascrivibile alla ex proprietà potremmo, sommariamente, quantificare in circa 1.300.00.000 le iniezioni di liquidità, a titolo di capitale e aumento del medesimo nonché sotto forma di prestito, dei soci Ballarino-Vitale-Minniti.

A tal proposito ricordiamo che il capitale sociale era detenuto da Antonino Ballarino per il 51%, da Fabio Vitale per il 9% e da Virgilio Minniti per il restante 40%.

Ma quanto ha fatturato nel 2025?

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 2.075.000 ca. in buona parte destinati al pagamento del personale ( stipendi, neri sociali e tfr) per un importo di oltre 1.500 k.per un numero medio di dipendenti e collaboratori di 55 unità.

 

 

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