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Suppletive a Reggio: UniReggio avanza la proposta del “Seggio di Prossimità”

"Avvicinare, ove possibile, scrutatori e Presidenti sorteggiati alla propria zona di residenza può ridurre disagi", dichiara il Pres. Ferrara

di redazione
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Un criterio semplice, potenzialmente a costo zero, per rendere più efficiente la macchina elettorale: assegnare, ove normativamente e tecnicamente possibile, scrutatori e Presidenti di seggio già sorteggiati a sedi vicine alla propria zona di residenza, riducendo spostamenti, tempi e costi e contribuendo a prevenire rinunce e difficoltà organizzative.

È “Seggio di Prossimità”, la proposta che UniReggio, attraverso il presidente Prof. Paolo Ferrara, ha formalmente sottoposto all’attenzione di S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, Dott.ssa Clara Vaccaro, e, per le rispettive competenze, della Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Dott.ssa Caterina Chiaravalloti, del Sindaco di Reggio Calabria, On. Francesco Cannizzaro, e della Responsabile del Servizio Elettorale, Dott.ssa Rosa Romeo.

L’iniziativa arriva in vista delle elezioni suppletive della Camera dei Deputati del 27 e 28 settembre 2026 e a seguito della pubblicazione da parte del Comune degli elenchi degli scrutatori con le relative sezioni assegnate.

Alla base della proposta c’è anche l’esperienza delle ultime elezioni amministrative di Reggio Calabria, quando il considerevole numero di rinunce, in particolare tra i Presidenti di seggio, rese necessario un significativo sforzo organizzativo delle Istituzioni per garantire la completa costituzione degli uffici elettorali.

“Seggio di Prossimità” non interviene sulle regole di nomina né sulle competenze stabilite dalla legge. Propone, piuttosto, di valutare la distanza tra residenza del “sorteggiato” e sede del seggio quale criterio organizzativo complementare, da utilizzare quando compatibile con la normativa, con le procedure già perfezionate e con le esigenze degli uffici competenti.

Il sistema potrebbe basarsi su una semplice mappatura territoriale delle sezioni e dei nominativi disponibili, associando progressivamente, ove possibile, ciascun componente alla sede più vicina o più facilmente raggiungibile dalla propria residenza, secondo criteri oggettivi, trasparenti e uniformi.

Una soluzione che potrebbe agevolare soprattutto chi non dispone di un mezzo proprio o utilizza il trasporto pubblico e che, in caso di rinunce dell’ultimo momento, potrebbe rendere anche più semplice e tempestiva l’individuazione dei sostituti.

«Non chiediamo di cambiare le regole – dichiara il presidente di UniReggio, Paolo Ferrara – ma di verificare se possiamo organizzarci meglio nel pieno rispetto delle competenze istituzionali. Se uno scrutatore può prestare lo stesso servizio vicino alla propria residenza, riducendo spostamenti, costi e disagi, credo sia ragionevole almeno valutarlo».

Ferrara precisa che la proposta non intende attribuire alla distanza la responsabilità delle rinunce verificatesi nelle precedenti consultazioni, ma eliminare, quando possibile, uno dei potenziali elementi di disagio connessi all’accettazione e allo svolgimento dell’incarico.

«L’esperienza delle ultime amministrative deve servire per migliorare, non per cercare responsabilità. Dietro ogni consultazione c’è una macchina organizzativa complessa e un enorme lavoro delle Istituzioni. UniReggio vuole offrire un contributo concreto: ridurre le distanze può significare ridurre disagi e costi, agevolare la presenza e rendere più semplice persino una sostituzione dell’ultimo momento».

La proposta tiene conto delle differenti competenze previste dalla normativa: per gli scrutatori interviene la Commissione Elettorale Comunale, mentre la nomina dei Presidenti di seggio compete alla Presidenza della Corte d’Appello.

Per questo UniReggio non chiede di azzerare o rimettere indiscriminatamente in discussione le assegnazioni già effettuate, ma di verificare gli eventuali margini tecnici e giuridici ancora disponibili per le suppletive del 27 e 28 settembre e, qualora ciò non fosse possibile, di valutare l’applicazione del criterio nelle eventuali sostituzioni conseguenti a rinunce o impedimenti.

L’obiettivo più ampio è aprire un confronto tra le Istituzioni affinché il principio possa essere valutato anche come modello organizzativo per le future consultazioni elettorali.

«Seggio di Prossimità non è una proposta politica: è una proposta di buona organizzazione, conclude Ferrara. Se possiamo rendere un servizio pubblico più efficiente e contemporaneamente più vicino alle persone, credo valga la pena sperimentarlo. A volte innovare non significa complicare: significa rendere più semplice ciò che già facciamo. Meno distanza, meno disagi, più efficienza».

Con la proposta trasmessa alle Istituzioni, UniReggio mette quindi a disposizione un’idea concreta, semplice e sostanzialmente priva di nuovi costi, con l’obiettivo di contribuire al regolare svolgimento delle operazioni elettorali e trasformare l’esperienza delle precedenti consultazioni in un’opportunità di miglioramento organizzativo.

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