Si comunica che in data 29 maggio 2024 si è costituito, ai sensi dell’art. 8 del TUEL e dell’art. 10 dello Statuto del Comune di Reggio Calabria, il Comitato di quartiere di TORRE LUPO. I Comitati costituiti secondo il sopraindicato Regolamento sono apartitici, non ha alcuno scopo di lucro e sono aperti alla partecipazione di tutti i residenti delle zone interessate. Hanno la principale funzione di consentire la partecipazione dei cittadini alla gestione amministrativa comunale, compreso la formazione del DUP e del bilancio di previsione. In particolare tra le finalità del Comitato sono comprese attività quali l’approfondimento dei problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere; il confronto con gli organi responsabili del comune; la formulazione di proposte in ordine alla gestione pubblica di servizi sociali, urbani, ambientali, socio-sanitari e culturali; la promozione di iniziative per migliorare lo sviluppo culturale, le istituzioni scolastiche, l’assistenza sociale, le infrastrutture e trasporti pubblici, la salute degli abitanti, la sicurezza sociale, la tutela dell’ambiente, il verde, gli impianti sportivi del quartiere; il provvedere allo svolgimento di manifestazioni di interesse collettivo; il salvaguardare i valori tradizionali e stimolare l’interesse della pubblica opinione sui problemi principali del quartiere. Inoltre si comunica anche l’adesione alla Rete dei Comitati di quartiere del Comune di Reggio Calabria e ai contenuti della petizione popolare al Consiglio Comunale per l’integrazione nel Regolamento comunale della disciplina sul funzionamento dei Comitati di quartiere.
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Cardinale, Mancuso sull’innovazione: “Sfruttare le innumerevoli proprietà della ‘Tonda di Calabria’”
“Puntare su innovazione e ricerca per sfruttare le innumerevoli proprietà della ‘Tonda di Calabria‘ come potenziale preziosa risorsa in campo scientifico è un esempio virtuoso di come si possono ben valorizzare i fondi ottenuti tramite il Bando Borghi della Regione Calabria nel valorizzare le risorse locali”. L’ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso in occasione del convegno scientifico “Innovazione e ricerca sulla Tonda di Calabria” organizzato a Cardinale – patrocinato dall’Università di Catanzaro e da Centro Crisea –dove sono stati presentati i risultati scientifici del progetto Bando Borghi. Ha aggiunto: “Tutelare un frutto identitario di eccellente qualità che rappresenta una risorsa per lo sviluppo economico del territorio ma anche una potenziale preziosa risorsa in campo scientifico con benefici ad ampio spettro deve indurre altre realtà a rafforzare la filiera dedicata alla produzione di nocciole perché può generare ricchezza diffusa e occupazione anche nelle zone marginali della regione”.
Ha concluso Mancuso: “Pensiamo a quanto accaduto in questo territorio, dove, dopo il declino dei decenni scorsi, la produzione corilicola ha ripreso vigore e forza e si è sviluppato un interessantissimo laboratorio socio-economico. Tutto questo – ha sottolineato – grazie al ‘Consorzio Calabria per la tutela e valorizzazione della nocciola’ che sta garantendo un interesse sempre in crescita nei mercati non solo italiani.”
Corigliano-Rossano: Rapani si congratula coi vincitori per la nomina come magistrato
Il Senatore Ernesto Rapani di Fratelli d’Italia esprime le sue più sentite congratulazioni a tre illustri cittadini di Corigliano-Rossano, vincitori dell’ultimo concorso nazionale e fra i trenta nuovi magistrati della Corte dei Conti. “Rivolgo i miei più sinceri complimenti ad Antonio Senatore, Mara Romano e Pasquale Pedace per questo prestigioso traguardo. La loro nomina a magistrati della Corte dei Conti rappresenta non solo un riconoscimento del loro talento e dedizione, ma anche un motivo di orgoglio per tutta la comunità di Corigliano–Rossano – dichiara il parlamentare – Questo successo è la dimostrazione che, con impegno e determinazione, si possono raggiungere risultati brillanti. L’eccellenza e la professionalità dei nostri concittadini sono la prova che la nostra terra è ricca di talenti capaci di fare la differenza a livello nazionale. Il loro percorso ci ricorda l’importanza dell’istruzione e della formazione continua, valori fondamentali per costruire una società più giusta. Sono certo – conclude il Sen. Rapani – che, nel loro nuovo ruolo di magistrati della Corte dei Conti, contribuiranno significativamente al miglioramento della nostra amministrazione pubblica, garantendo legalità e trasparenza”.
Cooperativa ROM 1995 presenta l’iniziativa “Public Opening” del Centro del Riuso
La Cooperativa ROM 1995 dopo il faticoso periodo di crisi che comunque non ha mai portato la stessa a chiudere battenti, presenta oggi l’iniziativa “Public Opening” del Centro del Riuso, che si terrà presso la sede di Via Reggio Campi II Tronco, 199 a Reggio Calabria, il giorno 17 giugno 2024, alle ore 18:00. Il Centro del Riuso, realizzato all’interno della sede della cooperativa in un bene confiscato, rappresenta il nuovo hub in città per l’economia circolare e la riduzione dei rifiuti, che, grazie a tre laboratori dotati di attrezzature avanzate realizzati con il supporto di un finanziamento assegnato al Comune di Reggio Calabria PON Metro 14-20, consente di ridare vita e recuperare arredi, oggetti e materiali donati, che potranno essere esposti nello showroom ed essere acquistati a prezzi competitivi anche tramite canali social.
Continuando la mission della Cooperativa ROM 1995, il Centro del Riuso promuove il sentimento di comunità sui temi della riduzione dei rifiuti, della tutela ambientale e del riuso. Attraverso la condivisione, il riutilizzo, la riparazione e il riciclo dei materiali, il Centro si propone come un “laboratorio aperto”, finalizzato a prolungare la vita dei beni donati dai cittadini, rendendoli nuovamente utili dopo le opportune lavorazioni. Il centro è inoltre dotato di sala conferenze ed aule di formazione professionale che consentiranno alla cooperativa, in accordo con altre realtà cittadine e non, di divenire un polo per lo sviluppo di attività legate all’economia circolare, ai temi della legalità ed a quelli dell’integrazione sociale e lavorativa di soggetti svantaggiati.
Il progetto beneficia della consulenza tecnico-scientifica del laboratorio universitario ABITAlab, Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione Pensando Meridiano. Questa sinergia supporta le attività del Centro del Riuso in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare l’SDG 12 – Consumo e Produzione Responsabili e l’SDG 4 – Istruzione di Qualità. Agape, Azione Cattolica Diocesana, CARITAS Diocesana, Comunità di Vita Cristiana, Legambiente, Libera, MOVI, Piccola Opera sono una rete di associazioni che supporta le azioni della cooperativa sin dal suo esordio assumendone la corresponsabilità del percorso intrapreso ed oggi partecipa al risultato della nuova tappa raggiunta.
Tre appuntamenti per capire di più e meglio quali saranno i concreti risvolti del PINQuA, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, finanziato dall’Unione Europea. Tre momenti di incontro e confronto sul territorio per illustrare i dettagli di interventi destinati a cambiare il volto di alcune zone periferiche della città di Reggio Calabria. Entra nel vivo l’attività del PINQuA, con il coordinamento dell’assessore alla “Città ordinata”, Elisa Zoccali, attraverso la programmazione di un calendario d’incontri con la cittadinanza.
Si partirà il prossimo 20 giugno, dalle 15 alle 17, all’istituto “Maria Ausiliatrice” di Modena, ove l’Amministrazione comunale si confronterà sul progetto denominato “E.S.S.E.R.E. a Ciccarello: Equità Sociale, Sostenibilità Ecologica Residenziale”. Un intervento che consentirà al quartiere di divenire più accessibile, sicuro, inclusivo, sostenibile e resiliente sotto il profilo dell’equità sociale e culturale, del benessere personale e abitativo e dell’innovazione tecnologica. L’importo del finanziamento per questo intervento è pari a 15 milioni di euro. Gli interventi riguarderanno la riqualificazione del patrimonio edilizio comunale e degli spazi esterni di pertinenza; la rigenerazione urbana degli spazi pubblici (Parco urbano tematico); la riqualificazione degli spazi pubblici di quartiere con interventi di contrasto ai cambiamenti climatici.
Il calendario di eventi prevede poi altre due tappe: giovedì 27 giugno 2024, dalle 15 alle 17, nella saletta di formazione del comando di Polizia locale di Reggio Calabria in merito al progetto R.EG.I.A. (riqualificazione ecologica grandi interventi ambientali) nella zona Reggio Sud. Tale intervento, per un importo anch’esso pari a 15 milioni di euro, consisterà nella riqualificazione di beni dismessi dalle ferrovie e acquisiti al patrimonio comunale; riqualificazione degli spazi pubblici di quartiere con un grande intervento di tamponamento al clima; riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture viarie strategiche e di accessibilità ai quartieri. Il terzo appuntamento è fissato per giovedì 4 luglio 2024, dalle 15 alle 17, al Centro di aggregazione giovanile di fronte alla chiesa di Arghillà Sud, ove verrà presentato l’intervento “A.M.E.N.O. C.H.E.” (“A mali estremi…nuova organizzazione di comunità in habitat essenziali”). Anche in tal caso l’importo di finanziamento è pari a 15 milioni di euro e prevede un programma di valorizzazione ecologica urbana, welfare comunitario e sevizi essenziali nel quartiere di Arghillà. Vi saranno interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio comunale e degli spazi esterni di pertinenza; la riqualificazione urbana degli spazi pubblici di quartiere con interventi di tamponamento al clima; il potenziamento del verde e degli spazi educativi, nonché la riqualificazione delle antiche infermerie militari nel parco Ecolandia.
Complessivamente, il finanziamento ottenuto per il PINQuA è pari a 54 milioni di euro che comprende la quota di 45 milioni di quanto ammesso a finanziamento, oltre al fondo F.O.I. (Fondo opere indifferibili) per un importo pari a 9 milioni di euro.
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ed il vicesindaco Carmelo Versace hanno consegnato il nuovo plesso scolastico che andrà ad implementare gli spazi, l’offerta ed i servizi dell’Istituto tecnico industriale statale “Michele Maria Milano” di Polistena. La struttura, adiacente al corpo principale, è stata realizzata grazie ai fondi del Pnrr con un investimento di 500 mila euro. Oltre a numerosi docenti dell’Istituto ed al personale Ata, al taglio del nastro hanno partecipato la dirigente scolastica Simona Prochilo, il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ed il dirigente del settore Edilizia della Città Metropolitana, Giuseppe Mezzatesta. “E’ con grande orgoglio che consegnano la prima opera realizzata con i fondi del Pnrr”, ha detto il sindaco Falcomatà parlando di una scuola che “continua a crescere per una qualità ed un’organizzazione in grado di garantire trend estremamente positivi nonostante i problemi legati allo spopolamento delle aree interne ed al calo delle nascite”.
“Da oggi – ha spiegato – gli studenti dell’Itis avranno maggiori spazi per vivere la loro esperienza scolastica. Siamo contenti perché riteniamo il diritto allo studio un vero e proprio diritto di cittadinanza e dobbiamo fare di tutto per garantire l’educazione al bello in luoghi sicuri, accoglienti e moderni. La Città Metropolitana continua ad investire nella scuola perché è intorno a questa che cresce una comunità che non si rassegna alle brutture che, spesso, ci circondano”. “Per questo – ha proseguito Falcomatà – ringrazio il vicesindaco Versace ed il dirigente Mezzatesta, ma soprattutto Polistena e la sua scuola che, grazie al lavoro della dirigente e degli insegnanti, segna un corposo aumento delle iscrizioni. E quando una scuola cresce, è dovere della Città Metropolitana intervenire affinché gli studenti possano partecipare alle lezioni nei migliori ambienti possibili”.
Dello stesso tenore l’intervento del vicesindaco Versace che ha sottolineato “il primato della Città Metropolitana nel realizzare, concludere e consegnare un’infrastruttura sfruttando le opportunità dei fondi del Pnrr“. “Probabilmente – ha concluso – siamo i primi a farlo in Italia, sicuramente lo siamo in Calabria. Segno evidente di una regia attenta e trasparente della Città Metropolitana che riesce a distinguersi per efficienza e concretezza. Non ci fermeremo a Polistena, ma nelle prossime settimane inaugureremo nuovi plessi scolastici sul territorio. Andiamo avanti e guardiamo al futuro”.
Tornano i laboratori de “La Fabbrica dell’Arte” al Museo diocesano
Avviato al Museo diocesano l’ormai consueto appuntamento estivo con i laboratori creativi per bambini e ragazzi dal titolo La Fabbrica dell’Arte. Ai ragazzi dagli 11 ai 13 anni il Museo diocesano mercoledì 19 e 26 giugno e 3 luglio h 9-12 proporrà il laboratorio di riciclo creativo e produzione della carta Crea-azioni di carta (articolato in tre incontri): saranno affrontati i temi della raccolta differenziata e delle strategie possibili per diminuire la produzione di rifiuti, realizzando insieme un foglio di carta riciclata con il quale ciascuno creerà la propria opera. Il Museo diocesano, attraverso un team di educatori qualificati e motivati, promuove da sempre iniziative didattiche rivolte ai bambini e ai ragazzi, sforzandosi di rendere la loro visita alle collezioni d’arte occasione per imparare attraverso il gioco e l’espressione della creatività.
Dall’inadeguatezza delle piante organiche, ai turni massacranti, fino all’inadeguatezza del sistema sanitario e la gestione dei soggetti psichiatrici. Di queste e altre urgenze si è parlato durante l’incontro richiesto al Prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella dai sindacati del comparto Sicurezza -Polizia Penitenziaria e a cui hanno partecipato oltre alle sigle, i vertici dell’amministrazione penitenziaria regionale ei direttori degli istituti penitenziari di Cosenza e Rossano. Le oss hanno evidenziato la mancata garanzia dei diritti soggettivi dei lavoratori e delle lavoratrici appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, dati questi palesati anche dai rappresentanti l’amministrazione penitenziaria. Si è discusso poi delle aggressioni e della gestione degli eventi critici che sono in continua crescita, della carenza di personale e della scarsa organizzazione del lavoro, che a parere del Coordinatore Regionale FP CGIL Polizia Penitenziaria Angelo Boeti, sono alla base dei mali e delle disfunzioni che affliggono i due istituti, in particolar modo quello rossanese. In merito alla presenza di, di soggetti psichiatrici e della inadeguatezza del sistema sanitario nel mondo penitenziario sono emerse rassicurazioni da parte del Prap (Provveditorato regionale polizia penitenziaria), in quanto alcune Asp stanno avendo una maggiore attenzione nella distribuzione degli specialisti psichiatrici, il che consentirebbe di evitare il concentramento di questa tipologia di utenza in pochi istituti. Si è preso atto che nonostante gli sforzi fatti con l’aumento di personale, questo riuscirà a stento a sopperire le quiescenze.
Il Provveditore regionale Liberato Guerriero ha rassicurato il tavolo su un suo intervento per cercare di vedere il nodo piante organiche, mentre il primo dirigente di Polizia Penitenziaria Domenico Paino, al quale rivolgiamo un in bocca al lupo per il suo nuovo incarico a capo della gestione regionale del personale di Polizia Penitenziaria, ha manifestato il suo impegno nell’indire corsi di formazione che dovrebbero dare maggiore preparazione e quindi sicurezza agli operatori nella gestione degli eventi critici. Sua Eccellenza il Prefetto ha ascoltato le parti e si è impegnata a intervenire presso gli uffici del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) per la segnalazione delle criticità segnalate.
Lamezia Terme, Autonomia Differenziata: la consigliera regionale Bruni in protesta
“Domani – come Comitato ‘Salviamo la Costituzione’ – saremo su Corso Nicotera a Lamezia Terme per dare voce a cittadini e associazioni contro l’Autonomia differenziata. Faremo come i Comitati per il Ritiro di ogni Autonomia Differenziata e del Tavolo NOAD che sono stati a Roma in Piazza Montecitorio, mentre alla Camera dei Deputati si stava discutendo il disegno di legge Calderoli. Anche noi vogliamo lanciare la nostra (S)veglia laica per la Repubblica, forti delle nostre ragioni in difesa dei diritti politici e sociali, per fermare questo disegno eversivo”. È quanto afferma la consigliera regionale del Partito democratico, Amalia Bruni, invitando la collettività a partecipare all’iniziativa del Comitato ‘Salviamo la Costituzione’ che si terrà domani dalle 18 alle 22. “Definizioni come “Spacca Italia” a “Secessione dei ricchi” colgono perfettamente senso e pericolosità del Ddl Calderoli. È importante continuare a far sentire la nostra voce in difesa della Costituzione e dei valori di libertà e democrazia che continuano ad essere messi in discussione da questo Governo – afferma ancora Bruni -. E non solo con l’azione legislativa ma anche con alcuni atteggiamenti irrispettosi delle istituzioni che alimentano un degrado politico mai visto in precedenza”.
“Autonomia differenziata, premierato e separazione delle carriere nella Magistratura, a tutto discapito dei principi inviolabili della Costituzione in ordine all’uguaglianza di tutti i cittadini sui diritti alla vita dignitosa, al lavoro, alla salute, all’istruzione, sono al centro di un’intesa nefasta messa in piedi dalla premier con l’estrema destra – afferma ancora Bruni -. In questa situazione emerge ancora di più la responsabilità di Fratelli d’Italia e di Forza Italia che, pur di mantenere in vita il loro governo, minano pesantemente l’unità della Repubblica e permettono alla Lega di difendere il proprio consenso elettorale, da tempo in caduta libera”.
“Per quanto accaduto e per quanto sta accadendo le forze democratiche devono dare voce al dissenso e alla resistenza, opponendosi a questa deriva istituzionale e alle scelte che mettono a rischio la tenuta democratica del Paese – afferma ancora Bruni -. L’articolo 5 della Costituzione pone come principio fondamentale l’unità della Repubblica a garanzia dell’uguaglianza dei diritti di cittadine e cittadini, ovunque risiedano. Metterlo in discussione con l’Autonomia differenziata significa aumentare ulteriormente diseguaglianze e squilibri territoriali, rinunciando per sempre a un progetto democratico di giustizia sociale che consenta il “pieno sviluppo della persona umana” e “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori e lavoratrici all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. “Per questo – conclude Bruni – è importante essere tutti insieme, domani, a far sentire la nostra voce, sempre più forte”.
“Oggi a Reggio Calabria ho avuto il grande piacere di partecipare alla cerimonia di premiazione del progetto “Ragazzi in Aula” promosso dal Consiglio Regionale della Calabria e dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un progetto molto interessante che ha coinvolto le scuole primarie e secondarie della nostra regione attraverso un concorso dedicato alla memoria di Fabiana Luzzi, la sedicenne di Corigliano Calabro vittima di femminicidio, barbaramente accoltellata e data alle fiamme ancora viva dal fidanzato minorenne nel 2013. Alla presenza della madre e della sorella di Fabiana sono state numerose le scuole premiate che nei mesi scorsi avevano realizzato degli elaborati (come ad esempio disegni o video) sul tema “Calabria da Scoprire: Borghi, Tradizioni e Personaggi”.
“Un tema che ha permesso ai nostri piccoli, ma anche a tanti insegnanti e genitori, di conoscere meglio o riscoprire i luoghi, il folklore e le bellezze della nostra Calabria, che troppo spesso è “fuori” dagli itinerari di noi stessi calabresi. E’ stato bellissimo vedere riuniti nella sala “Monteleone” del Consiglio tanti bambini e giovani calabresi, accompagnati dai loro insegnanti, che con grande emozione hanno partecipato all’evento. Con orgoglio ho premiato la Scuola Primaria 1 di Soverato accompagnata dalla maestra Caterina Dattola, che ha realizzato una “Testa Composta” sullo stile di Giuseppe Arcimboldo utilizzando la verdura tipica calabrese, dalla cipolla di Tropea al peperoncino, agli agrumi etc”.
“Nel mio intervento ho voluto sottolineare l’importanza del ruolo della scuola nella formazione dei “buoni cittadini” di domani, anche perché, spesso le famiglie, tra mille impegni, si trovano a dover sottrarre del tempo ai propri figli. Occorre fare un ringraziamento, dunque, a tutto il corpo docente e ai dirigenti scolastici che portano avanti il proprio lavoro con sempre maggiore responsabilità rispetto al futuro delle nuove generazioni. Il riscatto e una nuova narrazione della Calabria passano, dunque, anche dalla formazione scolastica, ma non solo. Creare nuove opportunità, sviluppare le nostre risorse, far emergere tutto il buono e il bello che sono presenti nei nostri territori deve essere compito di tutti. Certamente le istituzioni devono fungere da motore per una spinta al cambiamento, ma questo cambiamento deve prendere vita nella testa di tutti i calabresi, per poter consentire a questi ragazzi di costruire anche qui il futuro che sognano”. A dirlo è stato il Consigliere Regionale e Segretario Questore Ernesto Francesco Alecci