L’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alle vittime dei bombardamenti del 6 maggio 1943 nel rione Santa Caterina. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al vicesindaco Paolo Brunetti, agli assessori Carmelo Romeo, Anna Briante, Francesco Costantino e Paolo Malara, ed ai consiglieri comunali Franco Barreca, Giovanni Latella e Giuseppe Cuzzocrea, ha portato l’omaggio ai caduti e invitato la comunità reggina all’unità intorno ai valori della memoria, dell’identità, della pace, della solidarietà e della condivisione. L’opera, realizzata dall’artista Paolo Raffa con il contributo del Comune di Reggio Calabria, è stata fortemente voluta dall’associazione Noi per Santa Caterina, presieduta da Giuseppe Serranò. All’iniziativa hanno preso parte anche le autorità civili, militari, ecclesiastiche ed i parenti delle vittime del terribile bombardamento.
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Uil Calabria: Mariaelena Senese parla della questione crescita nel Sud Italia
“Cancellare la questione meridionale per sostenere quella settentrionale. Comprimere le speranze di crescita del Sud Italia, penalizzando ancora di più la Calabria dentro uno scenario già di per se in costante affanno. La scelta effettuata sulla “decontribuzione Sud”, una norma che consentiva lo sgravio del costo del lavoro che riguarda circa 3 milioni di lavoratori dipendenti di qualche migliaio di imprese del Meridione, rientra in questo scenario politico. Il governo più anti meridionalista della storia compie un’altra mossa in questa direzione, provando a spostare le responsabilità verso l’Europa in una fase, guarda caso, di campagna elettorale proprio per il rinnovo del parlamento europeo. Il tema dello sviluppo del Mezzogiorno, richiamato anche dal presidente Mattarella nella sua ultima visita istituzionale in Calabria, non può diventare terreno di battaglia elettorale”.
“Questa decisione è scellerata, fuori dal contesto economico e produttivo di un Sud che vuole agganciare la locomotiva della crescita ma viene sempre deviato su un altro binario da chi governa la Nazione. Prova ne siano, per esempio, i ritardi nella messa a terra dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la scelta di accentrare in una Zes unica le otto Zone economiche speciali che stavano operando nel Mezzogiorno o la spinta secessionista impressa con l’accelerazione sull’iter parlamentare dell’autonomia differenziata. Ma non solo. Dalla lettura della Manovra di bilancio del 2024 emerge con chiarezza il fatto che gli sgravi contributivi sono limitati. Lo sgravio totale per i giovani e donne del 2023, infatti, è stato lasciato cadere e si sono concentrate le poche risorse sulle categorie svantaggiate come donne con figli, vittime di violenza e percettori di sostegni al reddito . Questo mentre l’Inps scatta, infatti, una fotografia impietosa sul sistema di entrata nel mondo del lavoro, dove si registra una riduzione di attivazioni di nuovi rapporti di lavoro che, nei primi 9 mesi del 2023, si attestano a circa 6,3 milioni. Diminuiscono sensibilmente le assunzioni a tempo indeterminato e in apprendistato e la temporaneità lavorativa sale, raggiungendo quasi l’80% dei rapporti di lavoro attivati”.
“Mentre crescono dell’11,2% i beneficiari di Naspi che raggiungono oltre 1 milione di nuovi disoccupati, indice di un disagio lavorativo importante. In questo quadro appare necessario fare due passi avanti e non uno indietro sulla strada dello sviluppo del Mezzogiorno e, soprattutto, della Calabria e per questo chiediamo con convinzione al Governo di rendere strutturali quegli sgravi, puntare a creare assunzioni a tempo indeterminato lasciando alla contrattazione di secondo livello il ricorso ad eventuali forme di flessibilità e dare, finalmente, impulso ai progetti delle Zes e del Pnrr, valorizzando il ruolo delle Regioni nell’attuazione di quelle politiche. A dirlo è Mariaelena Senese, Segretario generale Uil Calabria.
Effetto Volta: la comunicazione della scienza all’auditorium Santa Caterina
Gli studenti salgono sul palco ed espongono oralmente alla platea un tema scientifico frutto di un’elaborazione personale. Brevi talks, di una decina di minuti ciascuno, che saranno la struttura portante dell’evento conclusivo del progetto “Effetto Volta – comunicare la scienza” che si terrà martedì 7 maggio alle ore 18.00 all’auditorium Santa Caterina (ex Cinema Aurora). Dopo il successo della prima edizione torna l’appuntamento con l’innovativo format didattico-divulgativo proposto dal Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, fortemente caldeggiato dalla dirigente scolastica Maria Rosa Monterosso, ideato e coordinato dalla professoressa Simona Ambusto, docente di matematica e fisica e divulgatrice scientifica. Gli studenti partecipanti al progetto hanno preso parte, nel corso di questi mesi, ad incontri di studio e approfondimento, attivandosi in laboratori di public speaking, un lavoro attraverso il quale sono stati coinvolti in prima persona nella preparazione di un proprio “discorso scientifico”. La preparazione, la scelta dei temi, l’approfondimento hanno comportato una concreta sperimentazione sul campo concorrendo ad un’opera di documentazione, ricerca, riconoscimento delle fonti, scrittura, elaborazione del testo ed esposizione orale in pubblico che li ha resi parte attiva nel processo di apprendimento. Adesso è giunto il momento della condivisione del lavoro svolto, attraverso l’evento conclusivo finale, che mira alla contaminazione di quelle idee che hanno il potere di cambiare gli atteggiamenti, la vita, e in ultima analisi, il mondo: “Idee che meritano di essere diffuse” (“ideas worth spreading”), in linea con la stessa visione dell’organizzazione che ha fatto dei Ted (“Technology Entertainment Design”) veicolo di diffusione di idee ispiratrici e alla quale il progetto stesso si ispira.
Programma
Introduce la manifestazione la dirigente Monterosso, presenta il progetto la referente professoressa Ambusto, seguono gli speech degli studenti, tutti di V C nuovo ordinamento: Chiara Martino (“Neuroni specchio, dall’io al noi”), Federica Rosaci (“Shinrin-yoku… Più verde è più bello”), Gabriele Pellicanò (“Effetto Matilda, il contributo delle donne nella scienza”), Salvatore Burrone (“Una paura per amica”), Fortunata Chilà (“Genitori – figli, imperfetti ma felici”), Giovanni Pavone (“Il destino come scelta”), Letizia Quattrone (“Giusto o sbagliato? Questo è il dilemma”), Maira Bellorio (“Bilinguismo?…parliamone!”). Presenta Demetrio Cutrupi (IV D Scienze applicate). Ingresso libero e gratuito.
Melito Porto Salvo: cantieri non a norma e lavoratori “in nero”: i Carabinieri denunciano 10 persone
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo coadiuvati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria e personale dell’Ispettorato Area Metropolitana di Reggio Calabria, nell’ambito di specifica attività finalizzata a contrastare il lavoro irregolare nonché a verificare l’osservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno controllati diversi cantieri edili presenti nell’area melitese deferendo all’Autorità Giudiziaria 10 persone.
I militari dell’Arma hanno potuto constatare la sussistenza di diverse violazioni alla normativa di settore nonché la presenza complessiva di 8 lavoratori non regolarmente assunti. Nello specifico, hanno avuto modo di verificare come diversi lavoratori non fossero stati inviati a visita medica per l’accertamento dell’idoneità alla specifica mansione nonché l’impiego di impalcature e impianti elettrici non a norma. In alcuni casi l’assenza di adeguate recinzioni a delimitazione dei siti e la mancata esecuzione del consolidamento del terreno di scavo. Nel corso di un controllo, inoltre, è stata cristallizzata anche la presenza di un lavoratore di nazionalità indiana irregolare sul territorio nazionale per il quale è stato emesso relativo decreto di espulsione nonché è stato deferimento all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
Complessivamente sono state comminate sanzioni penali ammontanti a circa 70 mila euro nonché sanzioni amministrative per circa 40 mila euro con contestuale sospensione delle attività all’interno dei cantieri. Trattandosi di provvedimenti in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
Si è tenuta ieri, venerdì 3 maggio, presso la sede elettorale della candidata a Sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, la presentazione della candidata al consiglio comunale gioiese, Domenica Speranza. “Abbiamo voluto incontrare la comunità perché è di questa comunità che facciamo parte, questa è la comunità in cui operiamo ogni giorno con impegno: oggi la sfida diventa ancora più concreta, vogliamo dare a Gioia Tauro la possibilità di far parte di un progetto di crescita di ampio respiro, che la renda protagonista e non più spettatrice di fronte alle scelte decisive per il futuro della Calabria” dichiara Domenica Speranza.
Entusiasta per la partecipazione attiva dei cittadini di Gioia Tauro all’incontro, la candidata Sindaco Simona Scarcella ringrazia così la comunità “Questa partecipazione così sentita mi spinge a voler dare sempre di più. Gioia Tauro deve tornare a ricoprire quel ruolo di centralità che merita e che gli spetta, per l’importanza che questo territorio riveste nel progetto di una Calabria proiettata verso lo sviluppo, che nasce certamente dal Porto, ma che si sviluppa e si ripercuote poi sull’intero territorio”.
Presente all’incontro con la cittadinanza anche Federico Milia, capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale di Reggio Calabria e coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia. “L’intervento in apertura della candidata consigliera Domenica Speranza è stato un esempio di una linea programmatica che guarda all’innovazione per creare valore, in tutti i settori: insieme a Simona Scarcella, oggi Gioia Tauro ha la possibilità di scegliere due donne al servizio della comunità, che con le loro competenze, con il loro coraggio, con la vicinanza e la conoscenza profonda del territorio, sono certo, sapranno dare un volto nuovo alla città. Noi di Forza Italia Giovani siamo con lei, con loro, per sostenerle in questa sfida, per il bene della città, per il bene di Gioia Tauro e della nostra Calabria” conclude Milia.
Sono tre i candidati calabresi nella lista di Azione alle Elezioni Europee di Sabato 8 e Domenica 9 Giugno 2024. A rappresentare la delegazione del partito ci saranno il Segretario regionale, Francesco De Nisi; la dirigente provinciale di Reggio Calabria, Ramona Angela Calafiore; la dirigente regionale e responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, Stefania Postorivo.
Il Presidente di Azione Calabria, Giuseppe Graziano, presenta le tre candidature che rappresentano la sintesi del nuovo cammino verso il cambiamento e verso una nuova stagione di riforme intrapreso da Azione in Calabria appena un anno fa. “È con grande entusiasmo che esprimo il mio pieno sostegno ai tre candidati calabresi per le imminenti Elezioni Europee. Francesco De Nisi, con la sua comprovata esperienza e dedizione quale Segretario Regionale, sta dimostrando una leadership forte del partito e, anche nel ruolo di Consigliere regionale, una profonda comprensione delle questioni che interessano la Calabria. Ramona Angela Calafiore, la cui gestione come dirigente provinciale di Reggio Calabria è stata esemplare, porta con sé una visione innovativa e un impegno sociale verso il Terzo settore che sono essenziali per il nostro futuro in Europa. Stefania Postorivo, responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, è una vera e propria forza motrice per l’inclusione e la giustizia sociale, qualità fondamentali per rappresentare i valori di Azione a livello europeo. La loro candidatura rappresenta un passo avanti verso un’Europa più forte, unita e rappresentativa delle diverse voci della nostra società. Incoraggio tutti a sostenere questi candidati – conclude Giuseppe Graziano – che sono veri esempi di servizio civico e dedizione al bene comune, tre rappresentanti di una Calabria in azione che vuole innestare la marcia verso il cambiamento”.
Giovedì 9 maggio 2024 anche la Calabria festeggia la Giornata dell’Europa e quest’anno segna il 74°della Dichiarazione Schuman da cui nacque la Comunità europea. Con l’allargamento abbiamo dimostrato che intendevamo veramente rendere l’Europa globale e libera: oggi più di 448 milioni di uomini e donne in 27 democrazie vivono in una Unione che condivide istituzioni e moneta mentre altri Paesi bussano alla porta. Certo, la crisi economica e sociale di questi ultimi anni, nel mezzo di una tempesta iniziata all’interno del nostro continente, ha messo alla prova la determinazione comune.
Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro gli italiani si dichiarano ottimisti sul futuro dell’UE, con una percentuale in calo rispetto al precedente 67%. Anche se solo il 43% del campione italiano esprime fiducia nell’UE mentre il 9% dice di non fidarsene; mentre solo il 30% degli italiani pensa che la propria voce conti nella UE. Altri dati significativi riguardano la politica estera , il 54% del campione italiano ritiene che la voce dell’UE conti nel mondo ma è la percentuale più bassa tra i paesi UE. Il 69 % vuole una politica estera comune e ritiene che l’Europa unita rappresenta un’area di stabilità in un contesto globale travagliato da guerre e tensioni.
Proprio per questo il 74% degli italiani è a favore di una politica comune su difesa e sicurezza, per il rafforzamento della cooperazione comune, per un migliore coordinamento degli acquisti di armi e materiale militare, mentre il 62% del campione italiano è favorevole all’aumento del bilancio militare europeo. Tra le principali preoccupazioni degli italiani, inoltre, l’immigrazione, perciò il 73% giudica con favore una politica europea comune. Il 66% ritiene che il nostro Paese dovrebbe aiutare i rifugiati, mentre il 29% pensa che non sia necessario. Allo stesso tempo, l’80% del campione italiano, in crescita rispetto al 75% Rispetto all’importanza del ruolo del Parlamento europeo, negli ultimi anni questa ha toccato due picchi: il 63% nei mesi della pandemia, nel 2022, e, poi, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina Ora il 56% del campione europeo esige un ruolo più importante dell’UE, percentuale in aumento. La stessa riscontrata in Italia.
Comunque, l’ultimo sondaggio Eurobarometro, prima delle elezioni di giugno, rivela consapevolezza tra i cittadini e preoccupazione per l’attuale contesto geopolitico.
Infatti, il 59% dei cittadini italiani si mostra interessato alle prossime elezioni. Durante la campagna elettorale i cittadini europei vogliono che la lotta alla povertà e alla esclusione sociale nonché il sostegno alla sanità pubblica siano i principali temi in discussione. Rispetto alla media EU27, gli italiani vogliono parlare di più di salute pubblica, creazione di più posti di lavoro e aiuto all’economia. Maggiore attenzione, sempre rispetto alle media, anche per i diritti dei consumatori e per l’indipendenza energetica. Ora, non vi è chi non veda e riconosca indispensabile, nella nuova fase politica in cui è entrata la costruzione dell’Europa, la funzione della scuola, perché essa dipenderà dalla possibilità che si realizzi un grande spazio europeo dell’istruzione e della formazione, senza il quale sarà difficile costruirla. La nuova Europa di questo decennio dovrà irrobustirsi nelle scuole contro i tentativi dei disfattisti ed un antieuropeismo nascente. Gli ambasciatori di questa Europa sono e saranno i giovani. Non sono slogan, ma la pura e semplice realtà.
Basti pensare alla Generazione Erasmus. Con oltre 13 milioni di europei coinvolti, il programma Erasmus è considerato tra i maggiori successi nella storia europea. In questo contesto l’Italia rappresenta uno dei principali protagonisti, con oltre 720.000 studenti italiani partiti, dal 1987 ad oggi, per periodi di studio o tirocinio. Il Paese ha dimostrato anche una forte capacità attrattiva collocandosi al secondo posto in Europa per accoglienza, con circa 200mila studenti ospitati dal 2014. In crescita anche la partecipazione del settore scolastico, che ha chiuso il 2023 con oltre 16.000 studenti e 10.000 insegnanti in mobilità per formazione e scambi e 1400 istituti scolastici accreditati.
I dati raccontano un 2023 estremamente positivo con numeri in crescita : 4.900 candidature e 1.700 progetti finanziati. Nei settori Scuola, Istruzione superiore ed Educazione degli adulti, oltre 83.000 persone nel 2023-24 partiranno per studio, tirocinio o formazione. L’Italia è il quarto paese in Europa per numero di studenti in mobilità e il secondo per accoglienza: 45mila studenti italiani intraprendono ogni anno una mobilità Erasmus per studio o tirocinio, in Europa e nel mondo. Con oltre 13 milioni di europei coinvolti, il Programma Erasmus è considerato tra i maggiori successi della storia europea. L’impegno finanziario per l’Italia nei tre settori, scuola istruzione superiore educazione adulti, ammonta a 216 milioni: i 1.713 progetti approvati su 4.879 candidature, prevedono la partecipazione di 83.068 soggetti.
Ora fino a poco tempo fa è stato di moda parlare male dell’Unione Europea (ora certamente di meno dopo i finanziamenti previsti col Recovery Fund per oltre 200 miliardi), criticare con forza la sua mancata coesione, la sua moneta forte e debole nello stesso tempo. Certo, tutto questo è legittimo ma forse dovremmo anche ricordare l’enorme investimento fatto dall’UE in particolare nel mondo della scuola, anche calabrese, dove, nel corso di questi anni, le attività proposte nelle classi, assolutamente gratuite, sono state moltissime e variegate, dal rafforzamento dei servizi e delle strutture per l’istruzione e la formazione al miglioramento dei processi di apprendimento, qualificazione e crescita professionale e per la riqualificazione degli edifici scolastici.
Ed ora, in aggiunta, vanno considerate le principali risorse PNRR per la nostra regione dove sono state autorizzate da investire nella edilizia scolastica per la costruzione di palestre, asili nido, scuole dell’infanzia e la messa in sicurezza di mense scolastiche. E poi per le Scuole e gli Istituti Tecnici Superiori 179.011.601 di euro finalizzati alla riduzione della dispersione scolastica, ai laboratori e alla offerta formativa degli ITS, alla trasformazione di aule didattiche, per l’orientamento, la formazione del personale scolastico e la didattica digitale integrata. Inoltre, 72.600.005 euro a supporto di interventi di edilizia scolastica PNRR in corso di attuazione. La gestione di queste risorse, che vanno ulteriormente rafforzate, costituisce una opportunità straordinaria per far crescere la Calabria, e resta una sfida complessa che la regione sicuramente vincerà.
La posta in gioco è alta. Riguarda il futuro dell’Europa Unita, la prosperità e il tenore di vita comune a fronte di tentazioni isolazionistiche nazionali, di involuzioni storiche tali da far ritornare a contrapposizioni disastrose. La costruzione politica dell’Europa non é stata fin qui e non sarà certamente per il futuro il risultato dell’egemonia politica o militare di qualche potenza dominante. La costruzione dell’UE può e deve essere il risultato di una capacità di condivisione di regole e principi e di una cultura politica democratica partecipata. Questo rimanda al concetto di cittadinanza europea, alla costruzione di noi stessi, di noi tutti, come cittadini dell’Europa attraverso nuove reciproche relazioni. Perciò la partecipazione degli studenti e dei giovani reggini e calabresi al voto dell’8 e 9 giugno diventa strategica e indispensabile; l’evento potrà contribuire a rendere più consapevoli i nostri giovani sulla necessità di un loro attivo protagonismo per l’esercizio di una cittadinanza europea.
Ricordando, altresì, che occorre una nuova pedagogia della cittadinanza perché l’Europa di oggi e del domani non potrà essere realizzata senza o contro i giovani e che non si costruisce l’Europa senza e tantomeno contro il Mediterraneo, dove la nostra Calabria svolge la funzione di regione cerniera a cavallo di due grandi culture. Sarebbe come formare una persona senza tener conto o contrastando la sua infanzia e la sua adolescenza. La nuova deputazione europea della nostra circoscrizione elettorale dovrà farsi carico in Europa di veicolare un messaggio forte e chiaro e contribuire a riempirlo di contenuti e azioni sociali, politiche, culturali ed economiche
“La realtà virtuale immersiva (IVR) offre una forte immersione che simula esperienze reali, permettendo di studiare in laboratorio, in maniera etica, sicura, e realistica, scenari sociali complessi come la criminalità e le decisioni morali. Combinando l’IVR con registrazioni neurali e fisiologiche, è possibile esaminare le basi cognitive ed emotive degli atteggiamenti impliciti e le reazioni a vari contesti, superando le limitazioni delle misurazioni dirette, come quelle relative all’omertà verso la mafia. Inoltre, quando incorporano corpi virtuali diversi dal proprio, le persone possono immedesimarsi con gli stessi assumendone atteggiamenti e comportamenti. Questo “effetto Proteo” può favorire processi prosociali, come l’assistenza al prossimo, l’empatia e la riduzione di pregiudizi”. È quanto afferma il neurologo Salvatore Maria Aglioti in merito al progetto europeo eHONESTY – incentrato sulla realtà virtuale immersiva come strumento neuro-psicologico per l’educazione sociale e il contrasto alle mafie – che si chiuderà a Gerace nella settimana da martedì 7 maggio a venerdì 10 maggio.
Aglioti è Direttore del laboratorio di Neuroscienze Sociali alla Sapienza e della linea Neuroscienze e Società all’Istituto Italiano di Tecnologia. Negli ultimi 5 anni si è dedicato allo studio della relazione tra corpo e fenomeni mentali complessi, inclusa l’onestà, utilizzando fondi europei destinati ai Grant ERC Advanced. L’iniziativa, proposta dalla vicepresidente della commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, Amalia Bruni, ha il patrocinio gratuito del Consiglio regionale della Calabria e della Città Metropolitana
“I progetti presentati dal prof. Aglioti forniscono il quadro di una ricerca estremamente avanzata di grande potenziale applicativo potendo contribuire alla comprensione di fenomeni complessi come quello della criminalità e dell’impatto che la stessa ha sulla collettività – afferma la consigliera regionale Amalia Bruni -. Si tratta di studi autorevoli capaci di una notevole ricaduta sul nostro territorio: l’attenzione a questo lavoro dimostra come la nostra regione abbia intenzione di puntare su una cultura della legalità, a partire dai più giovani e realizzando una solida rete sociale”.
Gli eventi sono organizzati dal laboratorio CoSAN Sapienza Università di Roma e dalla linea Neuroscience and Society Center for Life Nano&Neuro-Science, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Segnaliamo in particolare due appuntamenti. Martedì 7 maggio – nella Sala dell’Arazzo di Gerace – ha l’incontro sul tema: “Le neuroscienze al servizio della società: dalla Neurologia dell’Onestà all’uso della realtà virtuale immersiva come strumento di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso”. È dedicato alla trattazione del tema della ricerca scientifica riguardante onestà e corruzione e alla descrizione dei progetti futuri da effettuare in primo luogo in 5 regioni meridionali (Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia e Campania) e, a seguire, nel resto della nazione. Verranno discusse le possibili implicazioni delle nuove tecnologie, in particolare la realtà virtuale immersiva, per il contrasto all’illegalità.
Mercoledì 8 maggio – nella sede del Comune di Gerace – il convegno su “La realtà virtuale immersiva come strumento neuro-psicologico per l’educazione sociale e il contrasto alle mafie”, dedicato alle possibili implicazioni delle nuove tecnologie, in particolare la realtà virtuale immersiva, per il contrasto all’illegalità. Saranno previste dimostrazioni pratiche basate su utilizzo di caschetti per la realtà virtuale immersiva. Anche grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, l’evento è aperto al corpo studentesco di Istituti secondari superiori.
I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno deferito in stato di libertà un 45enne melitese, ritenuto l’autore di un incendio di un’autovettura. La vicenda risale al novembre scorso, quando nella frazione Chorio del comune di San Lorenzo, i militari dell’Arma sono intervenuti su segnalazione della reale utilizzatrice dell’autovettura, una Fiat 500X, poiché quest’ultimo era stato dato alle fiamme nei pressi dell’abitazione dell’interessata. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco di Melito Porto Salvo che nulla hanno potuto fare per salvare il veicolo andato completamente carbonizzato.
Immediate sono state le indagini dei Carabinieri che sono riusciti ad identificare il responsabile di questo insano gesto. Fondamentale è stato il contributo fornito dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area d’interesse. L’acquisizione e analisi delle relative immagini hanno infatti permesso agli investigatori di cristallizzare il modus operandi dell’autore dell’incendio che in un primo momento si è avvicinato con fare sospetto al vano motore dell’autovettura, cospargendo quest’ultimo con del liquido infiammabile, per poi allontanarsi repentinamente una volta che il veicolo stava iniziando a prendere fuoco. L’Arma dei Carabinieri è costantemente impegnata nella repressione di questi fenomeni delittuosi che, spesso, celano atti intimidatori o ritorsioni. Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.
Castrolibero: il sindaco svela il progetto “Castrufrancu e i Bagni del Palazzotto”
Il futuro di Castrolibero nelle parole del sindaco Orlandino Greco, che, in una recente intervista, ha voluto condividere con entusiasmo i dettagli del progetto “Castrufrancu e i Bagni del Palazzotto: Il Borgo dei Saperi Senza Tempo”, l’ambizioso progetto che sta trasformando il borgo della cittadina in provincia di Cosenza in un importante polo turistico e benessere. Il sindaco, nel fornire aggiornamenti sullo stato attuale e sulle future tappe del progetto, ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale nel ridisegnare il tessuto urbano di Castrolibero, portando avanti diverse opere di rigenerazione, tra cui la valorizzazione del centro storico, finanziata dal bando borghi della Regione Calabria, per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro. L’obiettivo è trasformare Castrolibero in un borgo storico ospitale, attraverso una serie di interventi che comprendono la creazione di un info point dedicato allo slow food, botteghe d’arte, uno spazio per lo smart working, chiamato Cafè conciliary room, e poi strutture per attività ricreative e sociali, una scuola di cucina locale, un cinema, un teatro, un museo e un quartiere interamente dedicato allo sport.
Elemento chiave, però, considerato fiore all’occhiello del progetto, sono i “Bagni del Palazzotto”, ovvero una spa realizzata nell’ex casa Ruffolo, oggi immobile pubblico, che viene interessato da un intervento di “rebuilding” per restituirgli l’antica grandezza, trasformandolo nel primo centro benessere in un edificio storico di tutto l’hinterland cosentino. Il Palazzotto era un tempo l’antico accampamento dei francesi incaricati di proteggere Consentia dalle incursioni saracene. Questo sito, conosciuto anche come borgo delle Tinozze, riflette le peculiarità del territorio castroliberese, caratterizzato dalla presenza di grandi masse calcaree nel sottosuolo e da acque pure e cristalline. Qui è stata eretta nel 1888 una fontana nel punto in cui da sempre sgorgava un rigagnolo di acqua, conosciuta come “Truglio“.
Il sindaco ha riferito di essersi ispirati al modello di Bormio e al successo dei bagni vecchi e nuovi della cittadina in Valtellina. Approccio che trasforma Castrolibero in un borgo storico accogliente, incentrato su un turismo lento votato al benessere e al relax. Connubio che potrà realizzarsi grazie alla presenza di bagni turchi e piscine calde, armonizzati splendidamente con l’offerta enogastronomica, sull’esempio di Siviglia, con nuove strutture trasformate in luoghi di interesse culinario, come vinerie e prosciutterie. E se, da una parte, Greco ha confermato che i lavori sono quasi completati, dall’altra si è soffermato sul problema della scarsa ricettività alberghiera in tutta la provincia di Cosenza, sottolineando come il Comune da lui guidato stia affrontando attivamente anche questa sfida. Parallelamente ai progetti pubblici, infatti, anche i privati sono stati sollecitati e coinvolti e stanno presentando proposte per aumentare la capacità ricettiva, supportati da incentivi e benefici offerti da diversi bandi, come il nuovo POR Calabria e altri finanziamenti regionali.
In conclusione, Orlandino Greco ha offerto uno sguardo dettagliato e una visione chiara del progetto “Castrufrancu e i Bagni del Palazzotto“, rimarcando la sua capacità di riqualifica e rigenerazione urbana, e quindi sociale e culturale, per Castrolibero. Un unicum e un modello da esportare, che garantisce un’opportunità di sviluppo senza pari. Ha infine evidenziato il consenso ricevuto a livello regionale e nazionale per l’iniziativa, ribadendo la determinazione del Comune nel portarla avanti, indipendentemente da eventuali cambiamenti nel contesto politico.