Lo storico Istituto Tecnico Agrario di Palmi, istituzione scolastica che vanta più di un secolo e ha formato generazioni di periti agrari nella nostra provincia, si è arricchito recentemente di nuove serre che coniugano tradizione e innovazione e costituiscono l’ideale ambiente di formazione e sperimentazione per i giovani studenti, all’interno della più ampia azienda agraria, vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove seguire i cicli biologici delle diverse colture, portare avanti attività di ricerca, realizzare progetti didattici dedicati all’orticoltura, alle piante ornamentali e mellifere, all’enotecnica e all’apicoltura. Con la primavera alle porte, a seguito di un inverno particolarmente mite, è nuovamente la stagione delle fragole, e proprio oggi, 8 marzo, è stata l’occasione per omaggiare la Dirigente Scolastica, prof.ssa Eva Raffaella Nicolò, della prima fragola dell’anno realizzata in azienda. Si tratta di un gesto simbolico cui gli studenti hanno rivolto particolare cura, e che è stato molto apprezzato dalla Dirigente, sempre vicina agli allievi dell’Istituto nel seguire e incoraggiare il loro processo di crescita.
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In una nota i consiglieri comunali di Forza Italia esprimono le loro considerazioni sull’ assenza del Sindaco Falcomatà alla riunione tenutasi mercoledì a Cardeto tra il Prefetto Clara Vaccaro e i Sindaci dei comuni di Calanna, Campo Calabro, Cardeto, Fiumara, Laganadi, Motta San Giovanni, San Roberto, Sant’Alessio in Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Scilla e Villa San Giovanni. Unici assenti, senza giustificazione, il Sindaco Falcomatà e il Sindaco di Bagnara Calabra. Il Sindaco di Montebello parteciperà, invece, all’incontro con i Sindaci dell’ area grecanica. “Una riunione fondamentale per rappresentare le problematiche del territorio, a cui il Sindaco Falcomatà ha pensato bene di disertare, probabilmente impegnato in uno degli shooting fotografici dei cantieri in corso d’opera, con cui sta dilettando i cittadini nelle ultime settimane” dichiarano i consiglieri.
“Ma se è vero che la politica è fatta di presenza sui territori, è vero anche che tra i doveri dell’amministrazione rientra anche la partecipazione ai tavoli istituzionali: l’incontro di mercoledì con il Prefetto avrebbe potuto rappresentare un’ulteriore occasione di confronto sui temi fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio, nonché di tutte quelle criticità che ostacolano l’azione amministrativa” dichiarano i consiglieri forzisti.
“Quando affermiamo che la città si trova in uno stato di abbandono, non ci riferiamo soltanto ai disservizi ma ad un’azione politica quotidiana che derivi da un disegno programmatico di città – dichiara il gruppo consiliare nella nota – Ad oggi, però, si aggiunge anche un altro tassello: l’assenza fisica del Sindaco a riunioni che rappresentano uno snodo cruciale per lo sviluppo di tutta l’ area dello Stretto, considerando anche che, tra i temi affrontati nell’incontro con il Prefetto, il Ponte sullo Stretto ha avuto un ruolo centrale all’interno del dibattito circa le enormi potenzialità che questa infrastruttura rivestirà, in termini di investimenti e attrazioni, per i territori coinvolti”.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’AIL Sez. “Alberto Neri” Reggio Calabria – Vibo Valentia, in collaborazione con il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, ha organizzato due importanti momenti di sensibilizzazione. L’AIL, che da anni supporta l’Ospedale nell’affiancare e sostenere i pazienti oncologici durante il percorso di cura, ha oggi inaugurato la Panchina Rossa Antiviolenza all’ingresso principale del presidio “Morelli”, sposando così la celebrazione della Festa della Donna con la Campagna contro la violenza di genere, alla presenza del Dr. Matteo Galletta, Direttore Medico di Presidio, del Dr. Antonino Verduci, Responsabile del presidio “Morelli” e della Dr.ssa Rosalba Mandaglio, Responsabile della U.O.S.D. Oncoematologia Pediatrica.
Inoltre, anche quest’anno si è rinnovato il consueto appuntamento con il Beauty Lab AIL, tenutosi presso la U.O.C. Ematologia e pensato per offrire alle pazienti in trattamento un momento da dedicare a se stesse, per aiutarle ad affrontare gli effetti secondari delle terapie. Due importanti iniziative che celebrano l’8 Marzo riflettendo sul delicato tema dell’esser donna: la Panchina Rossa, offerta da ATAM S.p.A., oggi rappresentata dall’Avv. Ezio Privitera, segno della lotta contro la violenza di genere e simbolo di speranza; e il Laboratorio di Bellezza, strumento attraverso il quale le donne manifestano la volontà di non voler rinunciare alla propria femminilità, affermando il proprio senso di benessere e autostima.
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è la Presidente dell’AIL di Reggio Calabria, Dott.ssa Giusy Sembianza, che, dopo aver ringraziato i presenti, ha affermato: “quest’anno sposiamo la Campagna Internazionale “Mai più invisibili”, ovvero un progetto di sensibilizzazione, che abbraccia tutti i Paesi del Mondo, contro il femminicidio e la violenza di genere. L’obiettivo che come AIL ci proponiamo è quello di dare voce a chi non ne ha. Istituzioni, associazioni, liberi cittadini, devono impegnarsi in uno sforzo educativo nei confronti della società civile affinché la violenza non diventi l’unico strumento di espressione, perché la violenza è il fallimento della società”. Esprime apprezzamento per l’iniziativa il Dr. Galletta, il quale ha sottolineato come l’educazione al rispetto della donna debba partire dall’infanzia, dove l’ambiente familiare e la scuola rivestono un ruolo fondamentale.
L’intervento della Dr.ssa Mandaglio ha posto l’accento sul tema della donna in carriera: “Il 70% dei laureati in Medicina sono donne – ha affermato – nondimeno pochissime rivestono ruoli di Direzione. Le forme di rispetto di cui stiamo parlando devono valere anche nell’ambiente di lavoro, garantendo pari opportunità nell’accesso ai ruoli di vertice”. Infine, l’intervento della Dr.ssa Caterina Alati, delegata della UOC Ematologia: “La sensibilizzazione che questa giornata porta con sé, e che spero sia seguita da tante altre iniziative sul territorio, può contribuire a cambiare la condizione di sofferenza della donna e, più in generale, far riflettere sul concetto di violenza, che non riguarda soltanto le donne, ma bensì tutte le forme di debolezza. Mi riferisco alle minoranze etniche, religiose o culturali”.
Pur non essendo presente all’inaugurazione perché fuori città, ha voluto far giungere un suo pensiero anche il Dr. Massimo Martino, Direttore del C.T.M.O. e, ad interim, della U.O.C. Ematologia, il quale ha affermato: “AIL è stata sempre al nostro fianco, ci ha aiutato a sentire, aiutare e accogliere i dubbi e i bisogni degli altri. I volontari si adoperano ogni giorno con responsabilità e dedizione nei reparti di Ematologia e CTMO, a fianco delle istituzioni per raggiungere obiettivi concreti nella lotta alla malattia”. “AIL promuove e sostiene la ricerca scientifica e assiste i pazienti e le loro famiglie migliorando la qualità della loro vita, accompagnandoli in tutte le fasi del percorso con servizi adeguati alle loro esigenze. Promuove una cultura della solidarietà che, attraverso la comprensione e l’accoglienza dei problemi e delle necessità altrui, sviluppa il «dono di sé» portando ad agire in maniera concreta”. La Direzione del G.O.M. di Reggio Calabria esprime grande apprezzamento per queste iniziative che promuovono i valori dell’AIL, il cui operato ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di chi lotta contro un tumore del sangue e sensibilizzare l’opinione pubblica su queste patologie.
Palmi: il prof Romeo presente al seminario “La normalità psichica e le psicopatologie”
Si è svolto oggi, 08 marzo 2024, al Liceo Alvaro un seminario di psicologia, dal titolo “La normalità psichica e le psicopatologie”, tenuto dal Prof. Pasquale Romeo (docente di psichiatria presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, criminologo e giudice onorario del tribunale minorile di Reggio Calabria). L’incontro rientra nelle attività di PCTO organizzate dalla scuola. L’evento ha coinvolto i ragazzi delle quinte del Liceo e ha visto coinvolti nell’organizzazioni i docenti: Stilo, Cugliandro, Oliverio, con l’ausilio delle proff. Rossana Pace, Cristina Iaria, Maria Rosaria Gioffrè. Il seminario di psicologia presso la scuola pianigiana, rivolto agli studenti adolescenti, ha visto un interesse vivace e una notevole partecipazione da parte degli allievi durante la trattazione delle specificità delle differenti psicopatologie. La loro motivazione e apertura nel discutere argomenti complessi sono testimoni del successo di questo seminario, che ha sicuramente contribuito alla loro crescita e comprensione nel campo della psicologia, tra le materie caratterizzanti dell’offerta formativa del Liceo.
“Domani, 9 marzo 2024, si terrà il Consiglio Metropolitano per la discussione sul Bilancio di Previsione 2024-2026. Il Bilancio di previsione rappresenta il principale strumento di programmazione per l’Ente e, da Consigliere Metropolitano, ho ritenuto fondamentale – nonostante i ristrettissimi e discutibili tempi di convocazione – lavorare per proporre due importanti emendamenti, che rispondono ad altrettanto significative esigenze dell’intera comunità dei cittadini metropolitani. Il primo emendamento riguarda l’assoluta necessità di prevedere in bilancio le somme per la messa in sicurezza ed il rifacimento dell’arteria stradale denominata SP2 nel tratto compreso tra la località Zervò ed il Comune di Platì, attualmente chiusa al transito, che rappresenta un’infrastruttura essenziale ai fini del collegamento tra il versante ionico a quello tirrenico, nonché ai fini dello sviluppo e della crescita dell’intero territorio metropolitano e dell’area della Locride. Si tratta di un intervento fondamentale, che rientra a pieno titolo fra le finalità istituzionali della Città Metropolitana e consente, altresì, di sottrarre ad un pericoloso e potenziale isolamento un territorio che comprende circa 40 comuni rientranti nell’area metropolitana. Questo emendamento nasce da un attento ascolto delle istanze del territorio, dalla necessità di garantire il pieno diritto ad una mobilità sicura, come più volte rappresentato dai Sindaci, dagli amministratori locali, dagli imprenditori e dai cittadini, che abbiamo incontrato personalmente poche settimane fa insieme alla senatrice Tilde Minasi”.
“Il secondo emendamento, invece, mira ad attenuare l’estenuante pressione tributaria ingiustamente cagionata sui cittadini dall’imposta sull’assicurazione RCA derivante dalla circolazione dei veicoli a motore. La determinazione delle aliquote è di competenza della Città Metropolitana, che nello schema di bilancio le ha poste al massimo consentito dalla legge! Mi sembra una vera ingiustizia nei confronti dei cittadini, anche perchè l’ente metropolitano è un ente sano dal punto di vista finanziario e non vedo il motivo per cui l’aliquota debba essere al massimo. Ritengo, dunque, che sia dovere della Città metropolitana andare incontro alle esigenze dei cittadini, abbattendo l’aliquota di almeno un punto percentuale, che vale circa un milione di euro in bilancio. Un’operazione fattibile, che alleggerirebbe in modo significativo l’ingiusta pressione fiscale attualmente voluta da Palazzo Alvaro. Auspico che su queste tematiche che riguardano l’interesse dell’intera comunità si lascino da parte le divisioni politiche e si operi nell’esclusivo interesse dei cittadini”. A dirlo è stato il Consigliere Metropolitano, l’avv. Armando Neri.
La partecipazione allo sciopero nazionale indetto contro le politiche industriali dell’Enel a guida Cattaneo, ha superato in Calabria le aspettative più rosee, con ben oltre il 90% di adesioni. Il dato era nell’aria, vista la grande e interessata partecipazione degli addetti alle numerose assemblee tenutesi nelle scorse settimane su tutti i luoghi di lavoro. Centinaia di lavoratori hanno risposto compatti all’appello delle federazioni di categoria degli elettrici – Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil – partecipando alla manifestazione di oggi davanti al Palazzo di Governo di Catanzaro. Presenti i segretari generali Calabria di CGIL, CISL, UIL, rispettivamente Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo e, per Filctem. Flaei e Uiltec, i segretari generali Calabria, rispettivamente Francesco Gatto, Antonino Mallone e Vincenzo Celi.
“Un passaggio importante, e si spera anche uno snodo, di una vertenza che – ricordano le organizzazioni sindacali interessate – nasce per contrastare con determinazione la decisione di Enel di voler esternalizzare massivamente attività esclusive e distintive, di voler modificare in modo unilaterale l’orario di lavoro, e di tagliare gli investimenti nei settori della Produzione, della Rete e del Mercato/EnelX, indebolendo in modo irreversibile un portato industriale e di competenze rappresentato e garantito dai Lavoratori.” “Si tratta di scelte anche incomprensibili – evidenziano le Organizzazioni Sindacali – ispirate ad ottiche anacronistiche e di austerità, che esporranno l’intero Paese a rischi di tenuta di un settore strategico come lo è il settore elettrico, soprattutto in un periodo di transizione energetica e di rinnovo delle concessioni”.
“Ne è un esempio – incalzano Filctem, Flaei e Uiltec – la rinuncia alla realizzazione del progetto per la produzione di idrogeno green, con fondi PNRR per circa 15 mln di euro, nell’ex sito produttivo della dismessa centrale Enel che insiste nel comune di Corigliano-Rossano. Si ritiene, al contrario, che occorre accelerare in direzione delle energie rinnovabili, e procedere con convinzione ed in tempi brevi all’attuazione di un piano di investimenti e di immissioni di personale, necessari alla Calabria per rendere efficiente una rete inadeguata e vetusta che la pone, per qualità del servizio elettrico, tra le regioni fanalino di coda d’Italia. Un dato allarmante, che riguarda tutti i cittadini calabresi ma che non fa registrare alcun interesse da parte del governo regionale.”
“E’ assolutamente evidente – concludono i sindacati di categoria – che Enel abbia intrapreso un’ingiustificata azione esclusivamente finanziaria, finalizzata alla riduzione dei costi, che provocherà gravi difficoltà nell’organizzazione del lavoro e nell’operatività quotidiana, snaturando di fatto la stessa Enel dall’essere un’azienda partecipata dallo Stato che gestisce una concessione e dalla vocazione di azienda industriale e strategica per la Nazione. L’iniziativa di oggi è improntata alla difesa del lavoro degli elettrici Enel e dell’indotto, ma anche finalizzata alla salvaguardia strenua di un interesse generale, qual è la garanzia di un servizio di qualità a tutti i cittadini calabresi”.
In occasione della protesta, i sindacati sono stati ricevuti dal capo di gabinetto della Prefettura Vito Turco, insieme ad alcuni funzionari prefettizi, che si è impegnato a fare presente al Governo il documento prodotto. Di seguito le principali ragioni su cui si fonda la vertenza Enel che sono state riportate in Prefettura:
• piano di assunzioni che, già oggi non consente il rispetto del dettato contrattuale inerente la turnazione in reperibilità, e produrrà una contrazione complessiva degli organici operativi e tecnici nel Gruppo, di fatto impedendo di raggiungere gli obiettivi affidati dal PNRR ad Enel;
• esternalizzazione attività “core” dell’Area della Distribuzione, quali le manovre di esercizio sulla rete elettrica di media tensione;
• modifica unilaterale dell’orario di lavoro nella Distribuzione introducendo il semiturno per il personale che opera nel territorio;
• modifica in termini restrittivi il vigente accordo sullo Smart Working;
• ingiustificata azione finalizzata alla riduzione dei costi, non comunicata preventivamente alle organizzazioni sindacali;
Reggio Calabria: a Palazzo San Giorgio la consegna del Premio 8 Marzo
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Reggio Calabria ha assegnato il “Premio 8 marzo”, un riconoscimento alle cittadine che, per il loro impegno sociale, civile, culturale, sportivo e lavorativo, contribuiscono a mantenere alto il nome della città ed il valore delle donne nella società. Nella sala “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme ai componenti della Giunta e del Consiglio comunale, ha consegnato la pergamena ufficiale ed un omaggio floreale ad otto reggine illustri. “Era un dovere, per l’amministrazione, recuperare una benemerenza prestigiosa come il Premio 8 Marzo che vuole omaggiare le donne che si sono distinte nei loro campi di azione. In questo modo, vogliamo dare lustro e riscontro alle reggine che hanno operato al servizio della comunità e della collettività”.
“Contestualmente – ha ricordato Falcomatà – l’8 marzo vuole essere un’occasione di riflessione su tutte le tematiche connesse, in generale, al mondo femminile e, in particolare, alle problematiche legate anche alla questione della violenza sulle donne. Proprio oggi, abbiamo voluto consegnare, all’ associazione vincitrice della manifestazione d’interesse, le chiavi del bene confiscato alla criminalità e riqualificato che sarà un Centro di prima accoglienza e di antiviolenza dove le donne potranno programmare e sperare in un futuro diverso”.
Di seguito le reggine insignite del “Premio 8 marzo” e le relative motivazioni:
Sara Bottari per l’encomiabile impegno in campo sociale che ha generato numerose e virtuose esperienze di volontariato, a sostegno delle persone più fragili ed in particolare dei giovani.
Giovanna Micalizzi presidente provinciale di Avis, da sempre impegnata nel campo della solidarietà e nella promozione della cultura della donazione del sangue come pratica virtuosa e valore aggiunto imprescindibile per l’intero sistema sanitario territoriale.
Lidia Papisca per l’impegno dedicato al progetto “Grace, l’Amore che Dà la Vita” a favore dell’Estetica Oncologica. Con professionalità e impareggiabile sensibilità supporta le donne colpite dal cancro attraverso protocolli di estetica e cosmesi in grado di agire sulla capacità di affrontare la malattia e migliorare la qualità della vita delle persone in terapia.
Stefania Pennacchio per il suo profondo attaccamento al Mediterraneo e la grande capacità di raccontare le donne del Sud attraverso le sue magnifiche sculture. E’ un riconoscimento alla magnificenza dell’arte, alla bellezza che plasma bellezza.
Lucia Minniti per l’infaticabile e prezioso lavoro svolto al servizio della pubblica amministrazione. Segretaria di numerosi sindaci succedutisi negli ultimi decenni a Palazzo San Giorgio, ha svolto la sua impareggiabile opera con dedizione, impegno e sacrificio rappresentando un esempio per molti dipendenti comunali.
Maria Lucisano per il suo ultra ventennale servizio alla guida dei bus Atam, durante il quale si è sempre distinta per serietà, impegno, costanza e passione contribuendo a destrutturare ogni stereotipo di genere applicato al mondo del lavoro.
Maria Mallemace per la straordinaria professionalità impressa nella sua attività a tutela della cultura e della storia del nostro territorio, in ultimo alla Direzione del Segretariato regionale del MiC per la Calabria, per il costante contributo offerto alla salvaguardia delle bellezze architettoniche e paesaggistiche della città.
Maria Grazia Buffon per lo straordinario contributo di studio e di ricerca, applicato alla pianificazione urbanistica e paesaggistica, che ha impresso, nel corso della sua lunga attività professionale, il segno di una programmazione sostenibile ed attenta alle vocazioni naturali di sviluppo del nostro territorio.
Consiglio Regionale della Calabria: firmato un protocollo d’intesa per contrastare la violenza sulle donne
Il Consiglio Regionale della Calabria ha firmato un importante protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza di genere, nonché per la protezione ed emancipazione delle donne attraverso l’autonomia abitativa. Questo accordo rappresenta un passo significativo nella lotta contro una delle piaghe sociali più gravi e diffuse nel nostro paese. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso, dalla commissaria Aterp, Maria Carmela Iannini, e dal rappresentante dell’Osservatorio sulla violenza di genere, Pasquale Ciurleo. Questa collaborazione tra le istituzioni regionali e gli enti competenti è fondamentale per affrontare in maniera efficace e coordinata la violenza di genere. La violenza di genere rappresenta una violazione dei diritti umani fondamentali, che colpisce principalmente le donne e le ragazze. Si tratta di un fenomeno complesso e multiforme, che assume diverse sfaccettature, tra cui violenza domestica, stupro, molestie sessuali, stalking e tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. L’obiettivo principale di questo protocollo d’intesa è quello di prevenire la violenza di genere attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione, nonché di contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di questa forma di violenza. Inoltre, si punta a garantire la protezione e l’emancipazione delle donne attraverso l’autonomia abitativa, fornendo loro un supporto concreto per uscire da situazioni di violenza e costruire una nuova vita indipendente. In particolare, il protocollo prevede la creazione di un fondo regionale per l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza di genere, che consentirà loro di accedere a soluzioni abitative sicure e adeguate alle proprie esigenze. Saranno inoltre promossi interventi di sostegno psicologico, legale ed economico per favorire il percorso di emancipazione e reintegrazione delle donne nella società.
È importante sottolineare che la violenza di genere non è un problema che riguarda solo le donne, ma coinvolge l’intera comunità. Solo attraverso un impegno congiunto di tutte le istituzioni e della società civile sarà possibile contrastare efficacemente questo fenomeno e creare un ambiente sicuro e rispettoso per tutti. Il protocollo d’intesa firmato dal Consiglio Regionale della Calabria rappresenta quindi un passo avanti significativo nella lotta contro la violenza di genere. È un segnale forte e chiaro che la Calabria è determinata a porre fine a questa forma di violenza e a proteggere le donne, fornendo loro le risorse e il sostegno necessari per costruire una vita libera e autonoma. È auspicabile che questo impegno venga seguito da azioni concrete e che altre regioni e istituzioni si uniscano a questa importante iniziativa. Solo attraverso una stretta collaborazione e un impegno costante sarà possibile mettere fine alla violenza di genere e garantire un futuro migliore per tutte le donne. Insieme, possiamo costruire un futuro in cui le donne siano pienamente riconosciute, rispettate e valorizzate. Continueremo a lavorare instancabilmente per garantire che le donne abbiano le condizioni necessarie per realizzare il proprio potenziale e per contribuire in modo significativo al progresso e al benessere della società.
Annunciato al Teatro dei Ruderi, per il Tirreno Festival, il live di Francesco De Gregori, il cantautore che ha scritto pagine memorabili della storia della musica italiana e alcuni dei brani e degli album più importanti e ascoltati di sempre. Il prestigioso appuntamento è previsto per il 6 agosto e arricchisce un cartellone straordinario che già prevede Russell Crowe il 20 luglio, Emma il 7 agosto, Fiorella Mannoia il 14 agosto, Tropico il 22 agosto per la Fondazione Lilli, Tommaso Paradiso il 24 agosto e Il Volo il 26 agosto. “Avere De Gregori a Diamante – dice il Vicesindaco Giuseppe Pascale – rappresenta un onore e un’emozione. Il Tirreno Festival, con questa presenza, si conferma la rassegna più importante dell’estate calabrese”. Le canzoni di Francesco De Gregori – dichiara l’Assessore al Turismo e Spettacolo, Francesca Amoroso – sono poesie in musica che fanno parte della nostra vita e della nostra cultura, non hanno bisogno di presentazioni. Al Teatro dei Ruderi, vivremo un’estate musicale meravigliosa e da vivere intensamente e non possiamo che confermare i nostri ringraziamenti al Direttore artistico Alfredo De Luca per quello di memorabile che sta facendo.”
È stato siglato nella ricorrenza dell’8 marzo – tra la Presidenza del Consiglio regionale, l’Aterp (Azienda per l’Edilizia Residenziale Pubblica della Regione) e l’Osservatorio sulla violenza di genere – il “Protocollo d’intesa interistituzionale per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno della violenza di genere e la protezione ed emancipazione delle donne attraverso l’autonomia abitativa”. All’iniziativa, oltre al presidente Filippo Mancuso, la commissaria straordinaria dell’Aterp Maria Carmela Iannini, il vicecoordinatore dell’Osservatorio Pasquale Ciurleo e la componente avv. Lucia Lipari che ha contribuito alla stesura del documento. Ha partecipato anche il presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta Pietro Molinaro.
“Il Protocollo mira ad offrire – ha spiegato Mancuso – soluzioni alloggiative alle donne vittime di violenza e ai loro figli, prevedendo, nei casi in cui se ne ravvisi l’urgenza, la loro collocazione e il recupero di una quotidianità lontana dagli abusi. Si vogliono sviluppare azioni condivise, per il sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli, attraverso la concessione di unità abitative di residenza pubblica. Nello specifico: Aterp – Calabria si adopera per destinare un’aliquota di alloggi, in via provvisoria, alle donne vittime di violenza, favorendo la loro libertà e autonomia. I Comuni assumono i necessari provvedimenti di cui all’art. 31 della legge regionale n. 32/1996 e il Consiglio regionale individua le risorse. Due anni fa – ha sottolineato il presidente Mancuso – abbiamo approvato in Consiglio la legge recante ‘Misure per il superamento della discriminazione di genere e incentivi per l’occupazione femminile’. Questo 8 marzo sigliamo con l’Aterp un Protocollo che è uno strumento di aiuto reale alle donne vittime della prepotenza maschile. Su questi argomenti bisogna intervenire con atti e provvedimenti concreti”.
Ad avviso della commissaria Iannini: “Il Protocollo sarà attentamente monitorato da una ‘cabina di regia’ affinché produca gli effetti desiderati, perché la sfida che con il presidente Mancuso abbiamo lanciato, intendiamo vincerla. Rappresenta un impegno concreto delle Istituzioni, per mettere in sicurezza le donne a rischio, assegnando loro residenze pubbliche distanti dal pericolo incombente di uomini violenti. Si aggiunge agli interventi sulla dimensione culturale e sociale dei femminicidi e andrà a potenziare la rete sociale di sostegno per le donne e i loro figli minori, con l’intento di fermare i ‘numeri della vergogna’, in possesso del Ministero dell’Interno, sulla violenza di genere che riflettono il retaggio arcaico che vuole la donna succube del maschio. Le disposizioni del Protocollo si applicano alle donne che si trovino in situazioni emergenziali che richiedano l’immediata individuazione di un alloggio. Il sostegno è previsto anche per le donne che, terminato il periodo di accoglienza nelle ‘Case Rifugio’, si trovino ancora in situazioni socialmente ed economicamente non autonome”.
Per il vice coordinatore dell’Osservatorio Ciurleo: “attiviamo uno strumento che mentre darà le prime risposte alle donne in difficoltà, dovrà ampliare la sensibilizzazione contro la violenza di genere. Rompere i preconcetti che poi si declinano nelle forme di violenza sulle donne, si può, se si promuove anche educazione di genere nelle scuole, nelle università, sui social media, in ambito familiare e sociale e investendo sulla formazione a partire dalle giovani generazioni”.
Per l’avv. Lipari: “Con la firma del Protocollo si fa un passo in avanti, per aiutare le donne su cui si esercita violentemente la sottocultura patriarcale. E’ l’avvio di una soluzione, resa possibile da un buon lavoro di squadra, ad una specifica difficoltà in cui spesso le donne si trovano. Per la prima volta, infatti, sarà possibile individuare alloggi pubblici dignitosi, per mettere al riparo le donne e i minori che subiscono aggressioni nell’ambito familiare. Concordiamo con il presidente Mancuso che, su questa allarmante problematica, anzitutto le Istituzioni pubbliche debbano fare la propria parte, dimostrando, come in questo caso, una solidarietà non di facciata, ma vera, operativa e soprattutto incisiva”.
Il presidente Molinaro, a sua volta ha sottolineato: “Come Commissione siamo orgogliosi di far parte della cabina di regia prevista da questo Protocollo che consideriamo un atto di efficace concretezza. Sottolineo che nel Piano speciale legalità antiracket e antiusura (adottato dalla Regione ai sensi della legge 9/2018) si prevede che delle unità abitative gestite dall’Aterp vengano destinate alle vittime di reati incluse le vittime di violenza di genere”.