“La Reggina comunica che i calciatori Rivas e Camporese hanno riportato due diverse tipologie di infortunio, rispettivamente muscolare e da frattura. I due calciatori saranno indisponibili per le prossime settimane”. Con questo breve comunicato la squadra amaranto ha annunciato quali siano le condizioni fisiche dei due calciatori usciti per infortunio durante la sfida contro l’Ascoli vinta 1-0 grazie al gol di Canotto.
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Si è concluso il primo tempo di Reggina–Ascoli col punteggio di 0-0 e con questo risultato amaranto fuori dai playoff valevoli per la lotta per la promozione in Serie A. Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione che ha devastato l’Emilia Romagna e San Marino. Filippo Inzaghi ha sciolto i dubbi dell’ultima ora inserendo Rivas come tandem d’attacco di Strelec col classico 3-5-2. Roberto Breda, ex di turno, ha risposto con un 4-3-1-2 più contratto con Mendes ad aiutare la coppia d’attacco formata da Forte e Gondo. Gara molto accesa nei primi minuti con i padroni di casa che hanno provato più volte ad inserirsi nelle linee dell’Ascoli senza però avere fortuna. Molto attivo è stato Hernani e Rivas che hanno provato con tagliare verticalmente la difesa marchigiana. Prima grande occasione del match al nono minuto con Strelec, autore nell’ultima partita disputata al Granillo di una doppietta, ma il tiro dello slovacco si è spento di poco a lato.
Al quarto d’ora di gioco la prima risposta concreta dell’Ascoli è stata su punizione di Forte, ma il tiro dell’attaccante è uscito fuori alto sopra la traversa. In questa fase del primo tempo i bianconeri hanno preso maggiore viralità conquistando gran parte della tre quarti amaranto. Al minuto 20 una verticalizzazione di Buchel verso Gondo che con bravura ha servito Pedro Mendes ha provato un sussulto ai quasi 15 mila tifosi della Reggina che stanno sostenendo la squadra sin dal primo minuto. Prima (forzata) sostituzione per Inzaghi: fuori Rivas per Canotto. L’honduregno è stato costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Da registrare il rosso diretto al vice allenatore dell’Ascoli, Vincenzo Melidona, per svariate scorrettezze.
La parte centrale del primo tempo è stata molto contratta con vari stop and go a causa di falli in mezzo al campo. Michael Fabbri, arbitro di questa partita delicata per entrambe le formazioni, ha fermato più volte il gioco per ristabilire la correttezza fra i giocatori. Il primo ammonito della sfida è stato nei confronti di Giordano dell’Ascoli per un fallo ai danni di Fabbian. Al minuto 35 altra ghiotta occasione da parte della Reggina con Camporese su cross da calcio piazzato di Hernani. Il colpo di testa del difensore non ha impensierito Leali. La risposta degli ospiti è stata al 42′ con Pedro Mendes, il migliore dei suoi compagni di squadra, che in mezza acrobazia non è riuscito ad impattare bene la sfera.
Allo scoccare del 45′ altra palla importante sprecata da Strelec da 20 metri: il tiro è stato poco preciso che non ha destato problemi alla difesa ascolana. Con quest’ultima azione si è conclusa la prima parte della sfida col punteggio di 0-0. Una partita dalle due filosofie identiche con la Reggina che ha maggiori conclusioni offensive rispetto all’Ascoli, ma senza avere precisione nel tiro finale. Dagli altri campi, il Parma sta pareggiando contro il Venezia, mentre il Palermo sta vincendo col Brescia. Con questi risultati gli amaranto sarebbero fuori dai playoff.
Al Granillo la Reggina ha chiuso in vantaggio il primo tempo contro il Como col punteggio di 1-0 grazie al gol di Strelec a metà del primo tempo. Inzaghi (squalificato al suo posto il vice D’Angelo) ha optato per il 3-5-2 con Strelec e Rivas, in avanti mentre Moreno Longo col 3-4-1-2 con Cutrone terminale offensivo. La prima occasione è stata di marca amaranto con Pierozzi, ma il tiro del giovane calciatore è stato respinto da Binks. La risposta degli ospiti è stata al minuto 11 con Cutrone, ma l’azione non è stata concretizzata al meglio. Il primo quarto d’ora della sfida molto intenso con le due squadre che hanno provato ad impostare le azioni soddisfacenti per i tifosi. Più tonica la Reggina sulle fasce con Pierozzi che più volte ha provato la via laterale per imbeccare uno tra Strelec e Rivas. Il Como non è riuscito ad innescare i propri attaccanti grazie ad una accurata chiusura della difesa calabrese.
Gli uomini di Moreno Longo hanno cercato di impaurire la retroguardia della squadra allenata da Inzaghi con Ioine, ma la chiusura di Contini è stata impeccabile. Al minuto 23 alla prima grande occasione di questo match la Reggina è passata in vantaggio: l’asse Loiacono-Rivas è stato ideale per il passaggio verso Strelec che da pochi passi ha battuto Gomis. Bel gol dell’ex giocatore dello Spezia che ha fatto esplodere il Granillo.
La prima ammonizione della gara è stata registrata al minuito 26 a causa del fallo di Vignali ai danni di Rivas. 5 minuti più tardi l’arbitro Massimi, aiutato dal VAR, ha annullato la rete di Mancuso per fuorigioco. Il lungo silent-check sarà sicuramente recuperato dal fischietto di Termoli. La parte centrale della gara al Granillo è stata dinamica con il Como che ha provato a recuperare lo svantaggio alzando il baricentro: Bellemo infatti ha spesso cercato di innescare gli attaccanti per velocizzare le azioni. Da un calcio da fermo in favore gli ospiti Odenthal si è trovato molto vicino a realizzare il gol del pari. Buona partita di Hernani che al minuto 37 ha lanciato perfettamente il pallone verso i piedi di Pierozzi e senza pensarci troppo ha privato la botta dalla distanza alzando la palla oltre lo specchio della traversa.
Ma è una Reggina molto pimpante e ben strutturata in questo primo tempo. La vena offensiva di Strelec oggi è energica: al minuto 40 lo slovacco col mancino ha provato la via del gol, ma Odenthal ha chiuso bene lo specchio della porta. Al 46 Di Chiara ha trovato lo spazio ideale per battere Gomis, ma la palla è uscita di poco a lato. Con questa azione si è concluso il primo tempo col vantaggio della Reggina grazie al gol di Strelec. La squadra amaranto ha tenuto a bada Cutrone e Gabrielloni che non sono riusciti a pungere la difesa amaranto. Hernani, Rivas e Pierozzi sono stati tra i migliori della Reggina per la gioia sia dei tifosi che di D’Angelo e di Inzaghi che ha seguito questa prima parte sugli spalti del Granillo.
Reggina show al Tombolato: Cittadella annichilito nei primi 45 minuti
La Reggina al Tombolato di Padova contro il Cittadella ha chiuso il primo tempo sull’2-0 grazie ai gol di Fabbian e di Hernani. La squadra di casa ha applicare lo schema realizzato Gorini in questa settimana, ma tanti sono stati gli errori di valutazione a centrocampo. Vita, Branca e Mastrantonio non hanno dato palloni facili a Crociata che a sua volta non ha innescato l’attacco. Nei primi 10 minuti da registrare le ammonizioni di Majer e di Branca. Gli amaranto dal canto loro non hanno mai costruito azioni interessanti se non al minuto 15 quando Terranova ha visto e servito Rivas, ma l’honduregno in area di rigore ha calciato male mandando il pallone sul fondo. Inzaghi per tutta la prima parte di gioco ha cercato di dare indicazioni Di Chiara e Pierozzi per accelerare le azioni senza però trovare sbocchi.
Al minuto 20 la partita si è sbloccata: Majer da calcio d’angolo ha calciato una palla tagliata e precisa verso il centro e Fabbian di testa ha insaccato staccando su Pavan. Gran gol per l’esterno amaranto al suo ottavo centro stagionale. 1 minuto più tardi Rivas da posizione ideale è stato chiuso dalla difesa sprecando l’azione del 2-0. Amaranto che hanno preso le chiavi del centrocampo e al minuto 27 è giunto il raddoppio. Azione da cineteca dei ragazzi di Inzaghi che con lo scatto di Rivas ha strappato l’intera linea mediana del Cittadella, l’honduregno ha intercambiato con Menez in area di rigore, il francese con un dai e vai con Hernani ha servito proprio il brasiliano che ha realizzato il gol dello 0-2. Prima azione significativa del Cittadella al minuto 30 con Antonucci da corner, ma il tiro dell’attaccante è stato mandato abbondantemente al di sopra della traversa. Il “Citta” dopo lo 0-2 non è riuscito a compattarsi e a pungere la difesa amaranto.
A 10 minuti dalla fine Canotto ha cercato di dare l’assist a Fabbian per il tap-in, ma questa volta Kastrati ha chiuso bene la porta dei granata. Intorno il minuto 40 l’arbitro Di Bello ha ammonito l’autore del primo gol della Reggina per fallo su Mastronatonio. Timida reazione del Cittadella con Pavan da calcio d’angolo, ma Contini ha preso la palla senza nessun problema. A tre minuti dalla fine, secondo giallo per Fabbian per step on foot: il giocatore ha calpestato Mastrantonio e Di Bello ha estratto il rosso per il calciatore amaranto.
Con questa azione si sono conclusi i primi 45 minuti del match. Il primo tempo per la prima parte è stato molto contratto con pochissime azioni da ambo le parti. Dal minuto 20 la Reggina ha chiuso il Cittadella nella sua metà campo e con due azioni perfette è andata sul doppio vantaggio. Gorini negli spogliatori chiederà spiegazioni alla catena di centrocampo per non aver chiuso le incursioni di Hernani e di Fabbian.
La Reggina ha perso al Druso 2-1 grazie alla doppietta di Odogwu su due sole occasioni create dai padroni di casa. Nel secondo tempo l’allenatore del SudTirol, Bisoli, ha sostituito Curto e Zaro, ammoniti, per Casiraghi e Berra. Nessuna sostituzione invece per la Reggina che ha mantenuto gli 11 titolari. Al minuto 53 occasionissima per la squadra di Inzaghi: Menez con un perfetto cross ha trovato Canotto che di prima ha calciato verso la porta altoatesina, ma Celli ha chiuso bene lo specchio della porta. 1 minuto dopo Belardinelli è stato lanciato perfettamente, ma Contini è intervenuto a chiudendo la porta amaranto. Inzaghi per dare maggiore appiglio ha sostituito Canotto (ammonito) per Rivas ed Hernani per Cicerelli.
La fase centrale della sfida è stata molto lenta e tattica con gli amaranto che hanno pressato lateralmente e gli altoatesini nelle vie centrali. Sia Inzaghi che Bisoli hanno cercato in tutte le maniere di modificare gli assetti offensivi senza però trovare una quadra precisa. Da registrare l’espulsione di Curto dalla panchina per i padroni di casa. Al minuto 81 Rivas ha trovato il gol del vantaggio amaranto, ma l’arbitro Fabbri ha annullato per fuorigioco dell’honduregno. Altra sostituzione in casa SudTirol: fuori Fiordilino per Pompetti.
Ma al minuto 84 il SudTirol è tornato in vantaggio: da calcio d’angolo ancora Odogwu è riuscito ad impattare ottimamente portando la squadra di Bisoli sul 2-1. Successivamente ammonito Fabbian, diffidato: il giocatore salterà la gara contro il Palermo.
Con questa azione significativa si è conclusa la sfida con la vittoria dei padroni di casa per 2-1 con due grandi occasioni sole. Un successo imprevisto, ma temuto vista la caratura della squadra allenata da Bisoli. La doppietta di Odogwu ha gelato i tifosi amaranto giunti al Druso. Non sono bastati i cambi di Inzaghi nel secondo tempo e adesso bisognerà capire quali sono stati gli errori nei secondi 45 minuti per evitarli di rifarli nel match di domenica prossima contro il Palermo.
Pettinari chiama, Fabbian risponde: al Granillo 1-1 tra Reggina e Ternana
Dopo la sconfitta contro la SPAL, la Reggina si è presentata contro la Ternana con Nikita Contini tra i pali e con Gori al posto dello squalificato Menez. Amaranto che grazie al sostegno della curva Sud ha iniziato il match con grande ferocia offensiva. Al 7′ Gori ha impegnato Innarilli iniziando un duello col portiere degli umbri. 5 minuti più tardi protagonista ancora una volta l’estremo difensore che ha respinto con grande autorità un pallone calciato con forza da Rivas. Da registrare il buon dai e vai tra l’honduregno e Gori che in questa prima parte di gara è sembrato molto pimpante. Al 19′ l’attaccante esterno ha sfiorato la rete, ma ancora una volta amaranto spreconi sotto porta.
La risposta degli ospiti è stata al minuto 20 con Faletti, ma Contini ha protetto bene la porta reggina. Una buona Reggina sta cercando di recuperare palloni a centrocampo e provando ad innescare la vena offensiva di Gori. Bene gli scambi tra l’ex giocatore del Cosenza e Rivas con ottimi dai e vai fra i due. Al minuto 23 un tiro dalla distanza di Majer ha impegnato Innarilli che ha disinnescato il tiro mandando oltre la traversa. Ancora protagonista il duo Rivas-Gori, col primo che da pochi passi ha sprecato la terza occasione personale di questa giornata. La Ternana sta cercando in tutte le maniere di rimanere a galla, ma tante sono le azioni non concluse al meglio da parte degli attaccanti amaranto.
Occasionissima di Palumbo su punizione: lieve errore di Canotto nel fare il “coccodrillo”, ma Contini è riuscito ad allungare la palla in angolo. Pochi istanti dopo il centrocampista cresciuto nel vivaio della Ternana ha calciato dalla bandierina verso Pettinari che ha battuto Contini con un preciso colpo di testa. Alla seconda azione da gol gli ospiti sono passati in vantaggio. 1 minuto dopo l’ex attaccante del Lecce si è trovato in piena area di rigore e a botta sicura ha calciato verso la porta amaranto, ma grande è stata la reazione dell’estremo difensore reggino. Umbri che dopo il gol hanno preso metri cercando di sfondare le vie centrali della retroguardia dei giocatori allenati da Inzaghi.
Al minuto 37 è esploso il Granillo: prima il palo di Canotto aveva gettato nella disperazione i tifosi amaranto, ma nel proseguo dell’azione Pierozzi ha concretizzato un crosso di Gori. Un gol creato dalle abilità dell’attaccante boa dei reggini che ha visto il giovane centrocampista libero di piazzare la palla alle spalle di Innarilli. Ammonito l’allenatore della Reggina Inzaghi per proteste nei confronti dell’arbitro Marco Piccinini.
I primi 45 minuti della partita sono stati molto dinamici e ben animati. Tante sono state le azioni offensive da parte della Reggina con una buona verve di Gori. Pierozzi 6 minuti dopo è riuscito a scardinare la difesa della Ternana grazie proprio all’attaccante amaranto. La Ternana con due occasioni è riuscita a realizzare il gol del momentaneo vantaggio con Pettinari. Umbri che stanno giocando la partita al massimo delle loro aspettative cercando di chiudere gli spazi a centrocampo.
La Reggina davanti a 8.505 spettatori ha perso la prima sfida del 2023 contro la SPAL. Un Ko inatteso dopo quello che la squadra amaranto aveva proposto nel primo tempo. L’autogol di Gagliolo per evitare la rete di Varnier ha regalato agli ospiti una vittoria importante per la classifica. Amaranto che adesso dovranno trovare energie positive in vista della prossima gara casalinga contro la Ternana.
Il secondo tempo della sfida si è aperta con gli stessi effettivi per primo. Come nei primi 45 minuti, il match è iniziato molto statico senza grandi occasioni. Molto possesso palla da parte dei padroni di casa che hanno cercato più volte di andare in area di rigore senza però avere fortuna. Rivas al minuto 57 ha mancato l’aggancio finale ciccando clamorosamente l’occasione per realizzare il gol del vantaggio. Ancora azione importante per la Reggina. Primo cambio per Inzaghi al minuto 63: fuori Ricci per far entrare Canotto. La risposta di De Rossi è stato il cambio di Rabbi per La Mantia. 4 minuti più tardi su calcio d’angolo a favore della SPAL Gagliolo nel cercare di spazzare ha battuto il proprio portiere per il vantaggio estense. Al minuto 70 il neo entrato Canotto è stato steso da Dickmann e l’arbitro ha decretato il calcio di rigore. Ma dopo il consulto al VAR, Daniele Perenzoni ha deciso di annullare la decisione dando fallo in attacco per la SPAL.
Al minuto 73 De Rossi ha deciso di far entrare Rauti al posto di Prati. Un minuto più tardi la Reggina ha sfiorato la rete con Fabbian, ma il tiro del giovane amaranto si è spento oltre il secondo palo. Ancora Canotto, entrato immediatamente col ritmo partita, al minimo 79 ha sfiorato la la rete del pareggio. Girandole di sostituzioni per Inzaghi: fuori Fabbian, uno dei migliori in campo, per Santander e Bouah per Cicerelli. Con questi cambi il mister amaranto ha modificato l’assetto inserendo attaccanti di spinta per recuperare lo svantaggio. La risposta del mister della SPAL è stata: fuori Varnier, Maistro e Dickmann per Arena, Fiordaliso e Zuculini. Al minuto 81 per un fallo è stato ammonito Menez: il francese era in diffida e salterà la Ternana. Nei minuti finali fuori Camporese e Rivas per Gori e Loiacono per gli amaranto per sistemarsi col 4-2-4. Al minuto 87 grande occasione per Santander su assist di Cicierelli e sponda di Gori. L’attaccante ex Bologna non ha colpito ottimamente e Alfonso è riuscito a bloccare la sfera. Al minuto 95 amaranto vicinissimi al pari prima con Loiacono e poi con Gori.
Reggina fermata da Alfonso nei primi 45 minuti: 0-0 contro la SPAL
Dopo 3 settimane di pausa, la Reggina è tornata in campo contro la SPAL nel match valido per la prima giornata di ritorno di Serie B. Squalificato Pierozzi, Inzaghi ha optato per inserire Bouah dal primo minuto. Prima della sfida è stato realizzato un minuto di silenzio per ricordare Gianluca Vialli, ex giocatore di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea morto a causa di un tumore al pancreas qualche giorno fa. I primi minuti della partita sono stati molto tattici con la Reggina che ha cercato di trovare degli sbocchi nelle vie centrali senza trovare il guizzo vincente. La SPAL dal canto suo non ha sviluppato nessuna azione offensiva ma solo una rete di passaggi nel cerchio di centrocampo. Tanto nervosismo in panchina estense in questa prima parte di gara con l’arbitro Daniele Perenzoni che per sedare gli animi ha ammonito l’allenatore De Rossi per proteste.
Al minuto 17 Menez ha rubato palla a Varnier involandosi in piena area avversaria, ma al momento del passaggio decisivo, il capitano amaranto ha incespicato perdendo poi la palla. 2 minuti più tardi, Maistro su punizione ha cercato di realizzare il gol del vantaggio per gli ospiti senza inquadrare bene la porta. Risposta amaranto al minuto 20, dopo una grande azione costruita dagli esterni reggini: Bouah ha crossato verso dalla fascia destra mettendo un pallone delizioso verso l’area di rigore e Fabbian di testa ha battuto a colpo sicuro. Ottimi i riflessi di Alfonso che ha abbrancato la sfera mantenendo il risultato sullo 0-0. Questa è la prima grande occasione del 2023 per la Reggina.
Nella parte centrale del match gli amaranto hanno preso maggiore vigore creando svariate occasioni. Al minuto 25 i ragazzi allenati da Filippo Inzaghi hanno seminato il panico nell’area di rigore della SPAL: Menez ha scaricato verso i compagni di reparto, ma sia Rivas che Di Chiara non sono riusciti ad impattare la sfera. La squadra allenata da De Rossi, salvo sporadici lampi, non ha trovato la quadra offensiva risultando spesso prevedibile. Al minuto 35 ancora il capitano della Reggina pericoloso, ma grande risposta del portiere estense che ha alzato la palla sopra la traversa. Altra occasione ghiotta per gli amaranto: Di Chiara su punizione ha impegnato Alfonso al minuto 38′. Anche in questa occasione il portiere della SPAL ha salvato il risultato. Al minuto 43 Hernani, da calcio d’angolo, non ha impattato bene mandando a lato il pallone. Nelle battute finali della sfida ancora una volta la panchina degli estensi si è resa protagonista in negativo: Zuculini è stato ammonito dopo aver protestato veemente contro la terna arbitrale.
Il primo tempo della sfida è terminato col punteggio di 0-0. Molte occasioni da parte della Reggina che per lunghi tratti ha comandato il gioco sia nelle vie centrali che sulle fasce. Menez più volte ha cercato la via del gol senza però avere successo. SPAL che tolto la punizione di Maistro non ha realizzato chiare occasioni da gol. De Rossi sicuramente cercherà di motivare i suoi ragazzi per cambiare questa situazione.
Rivas fa volare la Reggina: un suo gol basta per vincere ad Ascoli
La Reggina sbanca Ascoli grazie alla rete nel secondo tempo di Rivas che ha battuto Leali dopo una mischia in area. Una vittoria che ha messo il punto esclamativo al girone d’andata. Grazie alle abilità di Filippo Inzaghi gli amaranto pochi mesi sono passati dalle macerie al sogno Serie A. Grandi sono state le doti messe al Cino e Lillo De Luca da parte dei reggini e questo trionfo sarà molto importante in vista delle sfide che ci saranno nel girone di ritorno.
La ripresa del secondo tempo è iniziata con gli stessi giocatori del primo. Davanti a 9.126 spettatori, i ragazzi di Bucchi hanno cercato di mettere maggiore pressing alla Reggina, senza però avere grandi spunti. In ombra Eramo che non ha dato molti palloni puliti agli attaccanti ascolani. Al minuto 53 Botteghin ha salvato il risultato: grande brivido per i tifosi di casa che hanno visto pesanti ombre sull’azione amaranto conclusa di poco a lato. Tra il minuto 55 e il minuto 60 l’allenatore dell’Ascoli ha cambiato Donati ed Eramo per inserire Falzerano e Buchel provando a dare maggiore inerzia alla gara.
Al minuto 64 a passare in vantaggio è stata la Reggina: mischia in area di rigore con Menez che ha centrato Buchel, ma sulla ribattuta Rivas col mancino ha battuto Leali. Alla prima grande occasione gli amaranto sono andati in vantaggio grazie alla rete dell’honduregno. 4 minuti più tardi Inzaghi ha sostituito Canotto, apparso opaco oggi, per far entrare Cicerelli. Un quarto d’ora dopo per i calabresi fuori Fabbian, Menez, Rivas e Majer per Liotti, Gori, Camporese e Crisetig mentre per l’Ascoli sono entrati Pedro Mendes e Lungoyi al posto di Dionisi e Quarata. Con questi cambi, Inzaghi ha modificato l’assetto cercando di coprirsi dietro e lasciando a Crisetig ed Hernani il compito di aiutare Gori in fase di costruzione.
Nel finale grande gestione palla degli ospiti che grazie ad una perfetta rete di passaggi hanno nascosto il pallone ai centrocampisti avversari. Una tattica che ha portato a far scorrere velocemente il tempo decretando la vittoria alla squadra allenata da Inzaghi.
Filippo Inzaghi teme la forza dell’Ascoli: “L’anno scorso ha lottato per la Serie A”
La Reggina giocherà contro l’Ascoli nell’ultima partita del girone d’andata e dell’anno solare. La squadra rispetto ad inizio anno è totalmente cambiata con diversi giocatori, staff dirigenziale e tattico. Una trasformazione che ha dato maggiore forza al pubblico amaranto che ora riempie con maggiore vigore lo stadio sostenendo la squadra anche in trasferta. Contro l’Ascoli, Inzaghi metterà il 101% delle energie per poter concludere al meglio questo girone d’andata da secondi in classifica.
Filippo Inzaghi ha analizzato la sfida contro l’Ascoli che chiuderà il girone d’andata: “Abbiamo giocato bene e adesso dobbiamo avere la forza di chiudere il girone di andata al meglio perché sarebbe il coronamento di un lavoro di 5 mesi inaspettati e di valore. L’Ascoli l’anno scorso ha lottato per la Serie A e da quando ha cambiato sistema ha maggiore robustezza: ha 5 difensori di cui 3 centrali forti. Ha rimesso compattezza ed è difficile giocarci contro. L’anno scorso hanno lottato per andare in A e hanno cambiato poco e buoni per la categoria. Il loro pubblico gli darà una grande mano. La squadra fino ad oggi è stata straordinaria e abbiamo il dovere di fare una grande partita. La Serie B nasconde insidie, ma quello che hanno realizzato i miei ragazzi è bellissimo meritandosi la classifica che ha. Quello che ho sempre pensato è emerso: chiunque gioca non cambia la mentalità. Dopo l’allenamento di domani deciderò chi sarà l’undici da titolare. Abbiamo sempre fatto grandi partite e quando abbiamo perso non lo meritavamo. Noi veniamo da alcune trasferte fatte bene e rientrerà Gagliolo. Ora ho un dubbio su chi lasciare fuori”.
Con l’Inter in amichevole si è rivisto dopo tanto tempo Santander. L’attaccante paraguaiano ha giocato nella seconda parte della sfida contro i neroazzurri dimostrando di aver quasi ritrovato la forma. Il mister ha analizzato la sua condizione fisica: “Con l’Inter è stata l’ennesima dimostrazione che chiunque giochi sembri quella titolare. E’ veramente bello quello che hanno realizzato i miei ragazzi. Santander purtroppo ha avuto dei guai fisici e oggi ha avuto un piccolo risentimento leggero. Purtroppo non gli si è mai dato continuità per le problematiche che ha avuto. Speriamo che ci sia nel girone di ritorno e poi vedremo cosa fare”.
Inzaghi ha poi parlato dei singoli, del mercato e delle sfide nel girone di ritorno: “Abbiamo avuto un po’ di cautela con Menez. Ci ha un po’ spaventato e non poteva giocare con l’Inter, ma ha giocato nelle partitelle successive. Valuteremo lui, Santander e Gori e ho ancora un allenamento per decidere. Sono contento di Rivas e contro il Bari è stato il migliore in campo per me. E’ molto bravo come Cicerelli che quando è entrato ha fatto bene. In questo momento chiedere dei rinforzi è ingiusto e non ho parlato con nessuno. Dobbiamo tanto a questo gruppo che ci sta facendo sognare. Poi bisognerà capire le loro volontà, ma nessuno rimane contro voglia, anzi è un gruppo affiatato. Dopo Ascoli ci penseremo, ma la nostra proprietà ha già fatto tanto, non pensiamo però di essere perfetti. Qualche punto ci manca per qualche errore nostro e non, ma questo spero si compenserà nel girone di ritorno. Il nostro obiettivo è stato raggiunto, ovvero divertire e far divertire. Nel girone di ritorno ci saranno squadre che hanno cambiato allenatori e sarà ancora più tosto”.