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Reggio: alla sede di Confindustria un confronto sull’innovazione tecnologica per il futuro dei territori

Svolto alla sede di Confindustria un incontro con la startup reggina che ha creato un modulo abitativo per presenza stabile sulla Luna

di Sebastiano Plutino
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C’è una startup reggina, la ‘Isaisei Corporation’ che ha sviluppato il progetto di modulo abitativo ibrido-gonfiabile per una presenza stabile sulla luna.

Questo uno dei tanti temi al centro del seminario su space economy e innovazione tecnologica organizzato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy a Reggio Calabria.

Un evento inserito nel programma della Giornata nazionale del Made in Italy, celebrata con circa 800 eventi in tutta Italia, 150 imprese coinvolte e ampliato, quest’anno, ai settori a più alto valore aggiunto.

“Ci troviamo in una fase storica in cui lo spazio è diventato infrastruttura strategica”, ha affermato aprendo i lavori, nella sede di Confindustria a Reggio Calabria, Giuseppe Sofia, direttore della ‘Casa del Made in Italy’ della città dello Stretto.
“Per l’Italia lo spazio è un dominio molto importante.

Siamo stati il terzo Paese al mondo – ha ricordato Luca Salamone, direttore generale dell’Agenzia spaziale italiana – a lanciare un satellite in orbita, sessantadue anni fa. Il Sud è un territorio che sta esprimendo importanti startup, con un’attenzione rilevante dell’Agenzia spaziale italiana.

L’iniziativa di ieri testimonia la vicinanza dello Stato anche alla Calabria, dove abbiamo riscontrato presenze interessanti di starup che stanno crescendo e che, in qualche modo, possono giocare un ruolo consistente nelle future missioni spaziali”.

“La particolarità della nostra presenza è che il nostro territorio non è certamente vicino ai centri di ricerca e di progettazione legati allo spazio – ha affermato il founder e Ceo di Isaise, Gabriele Carrozza – Siamo in questo momento una mosca bianca, ma la nostra presenza, qui, oggi, vuole appunto proporre la nascita di un piccolo ecosistema legato all’aerospazio”.

Per Unindustria Calabria il presidente Aldo Ferrara ha sottolineato le ricadute di un settore innovativo su tante altre filiere: sostenibilità, energia, clinica e medica. “Non è una percezione – ha detto Ferrara – ma molti dati statistici indicano che la Calabria è cresciuta, in termini di Pil, più del resto d’Italia, cresciuta in termini di investimenti, di export, di occupazione e di solidità economica e finanziaria. Speriamo che i danni, dovuto ai conflitti, non abbiano tarpato le ali di questa crescita. Quello dello spazio è un settore sfidante e credo che il nostro tessuto produttivo sia quantomeno pronto a parlarne”.

Il seminario si è sviluppato su diversi panel tematici, sui quali ha tratto le conclusioni Rodolfo Sordoni, direttore dell’Ufficio di gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy: “Il futuro passa sicuramente attraverso lo spazio. Un ambiente attraverso cui si può creare valore per il Paese e soprattutto per i territori, come ho potuto riscontrare oggi anche qui, con la presenza di startup estremamente evolute, con una propensione all’high tech che consentirà loro di crescere ed essere parte di una filiera più importante che può sistematicamente partire e valorizzare il territorio”.

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