Giustizia ambientale e giustizia sociale: questi i temi dell‘incontro organizzato al Lucianum per accogliere Angelo Bonelli leader nazionale di Europa Verde e Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Mimmo Battaglia. Ad aprire gli interventi i candidati al consiglio comunale Gerardo Pontecorvo segretario metropolitano di Europa Verde, Antonino Santisi. Portare il suo saluto anche il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.
«Il candidato sindaco del centrodestra dovrebbe avere il senso del limite. Parlo da credente: non scomodare Dio e la Madonna. Credo che non ci sia nulla di più sgradevole – ha detto Bonelli – Cannizzaro, intanto, cominci a imparare l’italiano, cosa auspicabile e apprezzabile per chi vuole utilizzare la città come trampolino di lancio per continuare un’operazione di scippo nei confronti del Mezzogiorno. Con i Fondi di sviluppo e coesione sono stati sottratti due miliardi di euro per finanziare il Ponte sullo Stretto, mentre la sanità e i servizi sociali calabresi avrebbero bisogno di investimenti utili e concreti». Bonelli ha poi attaccato il progetto del Ponte: «Ciucci e Salvini hanno detto che il progetto va approvato, altrimenti lo Stato dovrà pagare penali enormi. Ma stiamo parlando di un progetto del 1997. In un Paese normale, un’opera da 15 miliardi di euro finanziata con soldi pubblici avrebbe richiesto una nuova gara. Invece si vogliono massimizzare i profitti lasciando il Sud nelle condizioni in cui è sempre stato. Questo territorio non può continuare a essere saccheggiato».
«Non è normale – ha poi aggiunto – che le nostre infrastrutture affondino mentre si continua a investire su un’opera che divide come il ponte. E non dimentichiamo che questi signori hanno consentito una vera e propria rapina ai danni del Sud. Avete votato contro gli aumenti delle pensioni e contro il Mezzogiorno: dovreste vergognarvi». Nel suo intervento Bonelli ha allargato il ragionamento anche allo scenario internazionale: «Siamo testimoni oculari di una tragedia chiamata guerra. Ciò che sembrava lontano si avvicina sempre di più. Ci sono criminali che pensano di costruire un nuovo assetto geopolitico con le armi: Putin, Trump, Netanyahu. E il diritto internazionale non viene applicato contro questi criminali». Infine l’appello al voto: «Quando si vota a Reggio Calabria si vota anche per un’idea di Paese, perché non siamo compartimenti stagni. E chi non rappresenta l’indignazione e la difesa del Sud, io lo punisco anche alle elezioni amministrative».
«Avs ha presentato una lista fatta di tante esperienze politiche che conoscevamo. Ha portato in città esponenti come Elisabetta Piccolotti, Nicola Fratoianni e stasera Angelo Bonelli. Lo ripetiamo con forza questa non può essere una campagna elettorale limitata soltanto ai confini dei comuni per le amministrative, ma ha una valenza nazionale che ci accompagna al voto del 2027 in cui il centrosinistra tornerà finalmente alla guida del Paese. Per questo dobbiamo fare in modo che Reggio resti al centrosinistra, allineata al governo nazionale, altrimenti riporteremmo indietro le lancette della storia». Nonostante il governo regionale di centrodestra se pensiamo a sindaci come Stasi, Caruso, Romeo, Fiorita ribadiamo che il centrosinistra c’è perché ha contenuti, visione». Così il sindaco facente funzioni e candidato del centrosinistra, Domenico Battaglia.
«Alla politica degli emendamenti noi rispondiamo con la politica delle proposte, dei contenuti e dell’affidabilità amministrativa. In questi anni abbiamo fatto i salti mortali, con il contributo di tutti, e oggi possiamo rivendicare risultati concreti. Abbiamo risanato i conti dell’Ente – ha proseguito – recuperando credibilità istituzionale e approvando strumenti fondamentali di pianificazione e sviluppo. Grazie alle risorse comunitarie abbiamo costruito un sistema di welfare che molti ci invidiano. Inoltre, con l’estinzione di un mutuo, arriveranno 11 milioni di euro di risorse di bilancio che potranno essere destinate alle manutenzioni della città. Tutto questo perché abbiamo dato una visione precisa di Reggio Calabria, immaginandola al centro di una grande area integrata dello Stretto. Un’area che rischia però di essere penalizzata da un Ponte che taglia fuori Reggio e sottrae risorse fondamentali. Oggi siamo costretti a rimodulare investimenti a causa dei 60 milioni di euro tagliati dal Dipartimento per la Coesione, mentre si continua a parlare del Ponte e, contemporaneamente, vengono sottratti 60 miliardi destinati all’Alta Velocità».
In conclusione: «Abbiamo aperto la stagione dei concorsi dopo vent’anni. È un segnale importante che voglio rivolgere soprattutto ai giovani di Reggio Calabria, perché oggi questa città può continuare a correre col centrosinistra».