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Comunali di Reggio: doppio appuntamento del Senatore Alfieri in Città a sostegno di Mimmo Battaglia

Il Senatore del Pd ha partecipato al doppio appuntamento a Piazza Camagna e Pellaro. affrontando i temi Autonomia, Fondi UE e Riforme

di Sebastiano Plutino
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Il Senatore del Pd e coordinatore nazionale per Riforme e PNRR nella segreteria dem, Alessandro Alfieri, ha partecipato all’evento di chiusra della campagna elettorale reggina, a sostegno del candidato di Centrosinistra, Mimmo Battaglia.

Gli interventi si sono focalizzati principalmente sul futuro del Sud Italia, del pericolo di non riuscire a utilizzare tutti i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dell’importanza di avere una linea politica e amministrativa stabile, che secondo il Partito Democratico possa assicurare la prosecuzione dei progetti già avviati.

«Questa tornata amministrativa ha un peso diverso rispetto alle altre – ha detto Alfieri – perché in ballo ci sono questioni molto delicate, non solo per la Calabria». Secondo il senatore si è aperta una nuova fase per il centrosinistra: il referendum avrebbe dato «un impulso positivo, in particolare dal Mezzogiorno», mentre «il centrodestra ha iniziato a mostrare divisioni interne».Parlando con la stampa, Alfieri ha rivendicato quanto fatto a Reggio negli ultimi anni: «Il lavoro è stato positivo, i cantieri sono numerosi e le risorse del PNRR sono state gestite correttamente».

Successivamente, Alfieri ha commentato le frizioni interne al PD: «Siamo come una famiglia italiana: discutiamo, a volte litighiamo, ma quando servono risultati importanti ritroviamo l’unità».

Gran parte del dibattito ha riguardato il PNRR. Il senatore ha citato i dati sull’utilizzo dei fondi nelle regioni meridionali: «La media nazionale è al 54%, ma in Calabria e Sicilia siamo sotto il 20%».

Una situazione che, a suo parere, mette a rischio investimenti cruciali: «Se entro il 30 giugno non verranno certificate la fine dei lavori, rischiamo di perdere somme rilevanti».

Per questo il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo chiede più flessibilità sui tempi: «Stiamo spingendo sul vicepresidente Fitto affinché la scadenza del 30 giugno venga posticipata, così da permettere ai comuni di completare le opere senza perdere i finanziamenti».

Attacchi anche all’esecutivo Meloni e al centrodestra sulla gestione del Piano: «Appena insediati hanno spostato la cabina di regia del PNRR a Palazzo Chigi, facendo perdere tempo prezioso agli enti locali».

Alfieri ha criticato pure l’uso dei fondi di coesione e delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto: «Si definiscono autonomisti, ma in realtà stanno centralizzando come mai prima».

Non sono mancati riferimenti all’autonomia differenziata e alle scelte della Lega: «Chiedono consenso al Sud, ma sostengono provvedimenti che spostano risorse verso il Nord».

Il senatore si è soffermato anche su asili nido, sanità di prossimità e riduzione delle disuguaglianze tra aree del Paese.Ha comunque sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo istituzionale tra amministrazioni di schieramenti diversi:

«Quando è in gioco l’interesse collettivo bisogna parlarsi. Sono convinto che Mimmo Battaglia possa confrontarsi con Roberto Occhiuto sui progetti chiave per Reggio».

A chiudere è stato lo stesso Battaglia, che ha usato l’incontro per rilanciare la coalizione di centrosinistra. «Reggio deve guardare al futuro», ha detto il candidato sindaco, rivendicando i risultati dell’amministrazione uscente su risanamento del bilancio, gestione delle partecipate e servizi pubblici.

Ha definito la città «in crescita controcorrente» rispetto al resto della regione, portando come esempio i dati su export e PIL e gli interventi degli ultimi anni: «Abbiamo ereditato partecipate sull’orlo del fallimento e oggi sono realtà efficienti.

Abbiamo stabilizzato personale precario, indetto concorsi senza contenziosi e aperto nuovi asili nido».piazz

Il candidato ha poi denunciato i tagli ai fondi destinati a Reggio: «Ci hanno tolto 60 milioni già stanziati per opere importanti».

Ha infine parlato del ritorno delle circoscrizioni e del decentramento: «Servirà a portare servizi e confronto più vicini ai cittadini».

La chiusura è stata un attacco diretto al centrodestra: «Gli annunci e la propaganda non bastano. Reggio ha bisogno di continuità amministrativa e di una strategia costruita nel tempo».

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