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Il Vicesindaco di Caulonia commemora il 52° anniversario della Strage fascista di Piazza della Loggia

Il Vicesindaco di Caulonia ricorda la strage neofascista, nel 52° anniversario, che causò 8 morti e 102 feriti

di redazione
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Giovanni Maiolo, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Caulonia, commemora il 52° annivresario della strage di matrice fascista di Piazza della Loggia, nella centralissima Milano, un attentato terroristico con collaborazioni da parte di membri dello Stato italiano, servizi segreti ed altre organizzazioni, avvenuto il 28 maggio 1974, dove una bomba nascosta in un cestino portarifiuti esplose, mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, provocando la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue. Un’altra persona morirà in seguito alle ferite molto tempo dopo, portando a 9 il numero totale dei decessi.

“Cinquantadue anni fa, a Brescia, una bomba squarciò una mattina di lotta e di speranza. Era il 28 maggio 1974, era una manifestazione antifascista, erano lavoratori, sindacalisti, insegnanti. Otto di loro non tornarono a casa. Oltre cento rimasero feriti nel corpo, tutti rimasero feriti nell’anima.

La strage di Piazza della Loggia non fu un atto casuale. Fu un atto politico, premeditato, figlio di quella strategia della tensione che per anni insanguinò l’Italia con l’obiettivo di fermare il movimento operaio, intimidire la sinistra, bloccare il cambiamento. Dietro la bomba c’erano mani neofasciste, ma anche complicità istituzionali che la lunga stagione processuale ha faticosamente portato alla luce — troppo tardi, mai abbastanza.

Ricordare Piazza della Loggia oggi è un atto politico, ancora. Perché il fascismo non è un capitolo chiuso: si trasforma, si ricicla, trova nuovi linguaggi e nuove estetiche, ma conserva la stessa intolleranza verso chi dissente, verso chi si organizza, verso chi lotta per la dignità e l’uguaglianza.

Come amministratore di una comunità che ha nel sangue la cultura del riscatto e della resistenza, sento il dovere di tenere viva questa memoria — non come reliquia, ma come bussola. La democrazia non si eredita passivamente: si difende ogni giorno, si pratica nelle piazze, nelle assemblee, nelle scelte di governo.

Ai caduti di Piazza della Loggia, alla città di Brescia, a tutti coloro che in quei decenni pagarono con la vita o con la libertà l’impegno per un’Italia più giusta — il mio ricordo commosso e la promessa di continuare. La memoria resiste.“, le parole di ricordo, in un comunicato, del Vicesindaco di Caulonia, Giovanni Maiolo

 

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