Il Comune di Reggio Calabria velocizza per chiudere il conto consuntivo 2025.
Grazie alla delibera n. 164 del 7 luglio 2026, la Giunta di Francesco Cannizzaro ha approvato il riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2025. È un adempimento obbligatorio per i Comuni, previsto dalle norme contabili, e serve a stabilire in modo definitivo l’esito di gestione dell’anno.In parallelo l’esecutivo ha adottato lo schema di rendiconto con la relazione tecnica, girandoli al Collegio dei Revisori.
Sarà l’organo di controllo a esprimere il parere richiesto prima che il documento arrivi in aula consiliare. È proprio da quell’analisi che si capirà l’ammontare esatto del risultato di amministrazione. Dalle prime proiezioni contabili per il 2025 si profila un possibile disavanzo, che però sarà certificato solo dopo il giudizio dei Revisori.Il riaccertamento è una sorta di “fotografia” dei conti. Come stabilito dal D.lgs. 118/2011 e dal TUEL, comporta la verifica puntuale di tutti i crediti ancora da riscuotere e dei debiti ancora da pagare, per rendere il bilancio il più possibile attendibile.
Tra aprile e giugno 2026 tutti i dipartimenti – da Lavori Pubblici a Ambiente, da Welfare a Patrimonio fino a Finanze e agli altri uffici – hanno trasmesso le proprie valutazioni. Sulla base di queste, il dirigente del settore Finanze, Francesco Consiglio, ha predisposto il prospetto finale, poi votato all’unanimità dalla Giunta.I dati parlano di un intervento importante. Sono stati eliminati circa 22 milioni di euro di residui attivi perché non avevano più base giuridica, e oltre 9,8 milioni di euro di residui passivi ormai insussistenti.Allo stesso tempo, applicando il criterio della competenza finanziaria potenziata, sono state rinviate agli esercizi futuri entrate per circa 60,5 milioni e spese per oltre 106,6 milioni. Obbligazioni già formalizzate ma non esigibili al 31 dicembre.
A chiusura dell’operazione restano a bilancio più di 834 milioni di residui attivi e circa 190 milioni di residui passivi, tra competenza e anni precedenti. Cifre che raccontano la complessità della macchina finanziaria comunale.La delibera aggiorna anche il Fondo pluriennale vincolato al 31 dicembre 2025, portandolo a 57.857.780,08 euro.
È la riserva pensata per coprire gli impegni slittati agli anni successivi. Per questo sono state approvate anche le relative variazioni: sul bilancio 2025-2027 con assestamenti di pareggio per circa 41,3 milioni, e sul bilancio 2026-2028 con l’inserimento delle poste reimputate.L’ultimo passaggio è stato l’invio di tutta la documentazione al Collegio dei Revisori economico-finanziari, che dovrà valutare lo schema di rendiconto e la relazione predisposta dall’amministrazione.Solo dopo il loro parere il rendiconto potrà approdare in Consiglio comunale.
Sarà l’aula a dare il via libera definitivo al consuntivo 2025 e a certificare la reale tenuta dei conti, compresa l’entità dell’eventuale disavanzo che, secondo le prime risultanze, potrebbe segnare il bilancio dell’anno appena chiuso.Il rendiconto 2025 sarà quindi il primo banco di prova per la Giunta Cannizzaro, anche se riguarda l’ultimo esercizio della precedente amministrazione, sarà l’attuale esecutivo a doverne certificare la situazione e a farsi carico delle criticità.Il giudizio finale arriverà con il parere dei Revisori e poi con il voto del Consiglio, chiamato a ratificare il primo consuntivo dell’era del nuovo sindaco di Reggio.