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Comunali, ennesima sorpresa: eletto Lascala per una manciata di voti. Fuori Zimbalatti

Dai conteggi delle scorse comunali, nuovo avvicendamento: Lascala soffia il posto al collega di partito, Zimbalatti, per appena 3 voti

di Sebastiano Plutino
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Nuovo ribaltone nei risultati del voto comunale di Reggio Calabria, a poche ore dalla nomina ufficiale dei consiglieri eletti.

L’Ufficio elettorale ha appena pubblicato a Palazzo San Giorgio i dati definitivi dello scrutinio. Il cambiamento più clamoroso riguarda il centrodestra: nella corsa interna a Forza Italia per il quinto seggio azzurro, tra Zimbalatti e Lascala, alla fine la spunta Rocco Lascala con 992 preferenze. Medico e già esponente della giunta Scopelliti, supera il consigliere uscente che fino a ieri era dato vincitore. Lo scarto resta minimo, come dall’inizio del conteggio: solo 3 voti di differenza, ma ora il risultato è definitivo e il seggio va a Lascala.

Per Nino Zimbalatti, primo dei non eletti di FI con 989 voti, resta aperta la possibilità di entrare in aula Battaglia se uno o più eletti dovessero essere nominati assessori. Oppure, potrebbe entrare direttamente lui se fosse scelto come componente della nuova giunta: figura molto apprezzata nel partito del sindaco e ben accolta al momento del suo passaggio al centrodestra.  Tra le altre situazioni ancora incerte, c’è la perdita di un seggio per Alternativa Popolare e per Emiliano Imbalzano.

La causa è legata al risultato del candidato sindaco Saverio Pazzano: la sua lista ha raggiunto il quorum e questo gli ha garantito l’elezione, sottraendo il seggio ad Ap. La situazione non cambia nemmeno con i numeri definitivi, dove Ripepi sale a 1051 voti e Imbalzano passa da 969 a 1008 preferenze. Nuovi scenari si aprirebbero solo se il leader del partito entrasse in giunta, facendo così rientrare il primo dei non eletti.Per il resto del centrodestra eletto non ci sono variazioni. In Forza Italia Maiolino ottiene 1616 voti, tre in meno; Milia sale a 1282, nove voti in più; Eraclini arriva a 1173, in aumento; stesso trend per Paviglianiti che chiude a 1124.In Fratelli d’Italia Demetrio Marino cresce da 1573 a 1575 preferenze; Mangano tocca 1340; Giuseppe Bilardi 1130; De Blasio si ferma a 939.Per la Lega confermati Nino Caridi con 1902 voti, dieci in meno rispetto al conteggio precedente, e Giuseppe De Biasi con 1253, in crescita.

Interessante anche quanto emerge sempre per la Lega: con Caridi quasi certo di un posto in giunta, il suo ingresso in assessorato aprirebbe la porta al primo dei non eletti. La staffetta vedrebbe in ballo Vanessa Colica e Maria Nucera, entrambe ferme a 570 preferenze. Dai dati definitivi sembra però che Colica passi davanti e si prenda la posizione utile.Noi Moderati conferma Mario Cardia con 1090 voti. Per Reggio Futura i numeri finali sono 1499 per Maria Luisa Curatola; 1338 per Marco Parisi, cinque voti in meno; 1141 per Filomena Iatì. Azione riporta in Consiglio Gianluca Califano con 834 preferenze.Nella lista “Cannizzaro Sindaco” Paolo Bilardi resta a 1364 voti; Nicola Zera Falduto scende da 1276 a 1271; Fabio Colella da 1034 a 1029; Manuela Iatì sale a 958; Stefano Vilasi a 931.“Insieme si può” mantiene il seggio a Pitasi, la più votata della lista con 424 preferenze.Nel centrosinistra resta confermato il seggio di Casa Riformista a Filippo Quartuccio, che nell’ultimo conteggio sale a 739 voti blindando il primato interno alla lista e chiudendo le chance per una panchina a “Battaglia Sindaco”.

Per il Partito Democratico i dati definitivi dicono: Nino Malara 1240 preferenze; Carmelo Versace 1036, secondo della lista; Giuseppe Marino 1031, in calo e scavalcato dal vicesindaco metropolitano. In Alleanza Verdi Sinistra Demetrio Delfino è eletto con 1192 voti, prima era a 1164.“La Svolta” elegge l’ex assessore Carmelo Romeo con 948 voti, cifra nettamente superiore a quella dell’ultimo conteggio diffuso dalla commissione. Reset entra in aula con Francesco Catalano a 664 preferenze.Mentre i nuovi consiglieri attendono la proclamazione di domani, a Forza Italia la sfida si chiude a favore di Rocco Lascala. Restano possibili eventuali ricorsi, già annunciati da Alternativa Popolare, tanto più che lo stesso Nino Zimbalatti durante lo spoglio aveva chiesto prudenza e controlli scrupolosi.Vuoi che te lo sintetizzi anche in 6-7 righe per un articolo lampo da web?

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