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Domotek Volley, parla mister Polimeni: “Salvezza e programmazione, la città merita il massimo”

"Dopo i tre trofei e la promozione storica, senso di responsabilità totale. Sognare non costa nulla, ma lavoriamo giorno per giorno"

di Sebastiano Libri
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Dopo una stagione da sogno, culminata con la storica promozione in Serie A2 e il trionfo in tre competizioni, la Domotek Volley programma la prossima stagione agonistica.

 “Non ci aspettavamo di poter arrivare in così poco tempo in questa categoria importante – ha esordito Polimeni – per noi è un grosso senso di responsabilità, totale. Non abbiamo solo il nostro logo, i nostri sponsor, il nostro marchio, i dirigenti e i giocatori. Abbiamo il pubblico, abbiamo Reggio Calabria che ci ha sostenuto e ci sostiene, e che riversa su di noi grandi aspettative”.

Il tecnico è stato chiaro sugli obiettivi del primo anno in A2: “Come è giusto che sia, dobbiamo con tutte le forze possibili riuscire a ottenere questa salvezza. Poi cercheremo di programmare qualcosa di importante, perché la città e l’ambiente lo meritano”.

Sul fronte dell’organico, il tecnico ha anticipato la filosofia che guiderà le scelte della società: “Sarà un mix di esperienza e tanta gioventù. Gente che ha fame, che ha grosse motivazioni, che indossa già i nostri abiti in termini di stile e che, attraverso il lavoro, vuole conquistare prestigio per questa maglia e per questa categoria importante”. Un progetto che punta a costruire un gruppo solido, capace di crescere nel tempo. “Penso sempre alla settimana di lavoro, alla quotidianità – ha aggiunto – è un contesto che deve accompagnarci a prescindere dalla categoria. Sognare non costa nulla, ma noi manteniamo i piedi per terra. L’obiettivo deve essere sempre l’allenamento quotidiano e il raggiungimento degli obiettivi dentro quell’unità di allenamento. Poi, quel che viene, ci prenderemo”.

La prudenza, del resto, è d’obbligo per una neopromossa che si affaccia a maggio su un mercato già saturo. “A differenza delle altre squadre che iniziano il mercato due o tre mesi prima, noi abbiamo raccolto il meglio che volevamo, soprattutto in termini di gioventù – ha spiegato Polimeni – perché nei gruppi c’è sempre chi porta i legni e chi li mette nel fuoco. Noi dobbiamo continuare su questa strada, da gruppo solido”.

Parole di grande affetto, invece, per i giocatori che hanno scritto la storia del club e che hanno salutato per intraprendere nuove strade. “Non immaginate il dolore nel dover essere costretto a salutare dei ragazzi che qui si sono rivelati protagonisti dentro e fuori dal campo – ha confessato il tecnico – hanno tracciato una storia non solo per questa maglia, ma anche per la città di Reggio Calabria, portando dei trofei storici. Una promozione che mancava a Reggio da 40 anni”. Una separazione sofferta ma necessaria: “Non possiamo fare ragionamenti egoistici – ha proseguito – i ragazzi che sono andati via sono andati a giocare titolari altrove, perché molti di loro non avevano campo ed andranno a giocare titolari. È giusto che continuino a dimostrare il loro valore, per la crescita personale e per il fattore economico. Ogni giocatore si allena non solo per la gloria, ma anche per portare a casa qualcosa”.

 

 

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