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Villa, De Marco: ” Voglio avviare un tavolo tecnico permanente con un cronoprogramma di interventi per migliorare la disastrosa situazione attuale”

Il Consigliere di minoranza forzista elenca una serie di problemi irrisolti dall'attuale Amministrazione Comunale

di S L
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Lunga e dettagliata disamina di Domenico De Marco, consigliere di minoranza del comune villese, che elenca problematiche non risolte dall’Amministrazione Comunale con l’ intenzione, quale componente della commissione territorio, di avviare un tavolo tecnico permanente per realizzare un cronoprogramma di interventi atti a migliorare la “disastrosa situazione attuale”.

De Marco evidenzia che “oltre l’approvazione, quale atto dovuto, del PEBA, Sindaco e squadra nulla di nuovo hanno  concepito per il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, peggiorando addirittura la situazione precedente, tenuto conto che a stagione estiva inoltrata, in nessuna parte del vasto arenile Villese sono stati attrezzati percorsi per persone con disabilità (le famose pedane acquistate nel 2016) e tantissimi spazi e immobili pubblici non sono mai stati adeguati. Assume il carattere della vergogna amministrativa la situazione nel palazzo municipale, con il vano ascensore vuoto da anni e le promesse dell’ imminente installazione del nuovo ascensore ad oggi si trasformano in continui perenni rinvii.

Ed ancora, altri uffici comunali come il palazzo Baden Powell, gli uffici del centro antiviolenza e del centro famiglia, non sono dotati di adeguate misure di abbattimento delle barriere architettoniche a dimostrazione dello scarso interesse dimostrato dal Sindaco Caminiti e di una totale insensibilità alla questione, nonostante le diverse sollecitazioni che arrivano al governo locale da parte della cittadinanza in generale. Pertanto palazzi municipali ed aree pubbliche prive delle ben che minime condizioni di utilizzo da parte della persone con disabilità a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche ed a ciò si aggiunge una totale assenza delle attività di controllo del territorio da parte degli organi competenti tenuto conto che, per la maggior parte della giornata, vengono occupati da autoveicoli o motoveicoli che impediscono il passaggio alle persone con mobilità ridotta o riducendone l’usufruibilità, così come avviene anche nel lungomare cittadino dove il marciapiede viene utilizzato da mezzi non autorizzati, nella totale assenza di ogni minima attività di controllo”.

 

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