Stesso copione del 2011; lo spareggio a 3 disputato a Sora, nell’ultimo fine settimana, ha sancito che alla Viola sfumi la promozione per la differenza canestri.
Le tre protagoniste hanno vinto una gara a testa, ma Siena festeggia perché ha superato di 9 punti il Pizzighettone e perso di soli 2 con la Redel, sconfitta di 7 dai lombardi.
Il verdetto è stato chiaro; la formazione neroarancio ha provato a portare la gara all’’overtime per avere 5 minuti in più di tempo per arrivare a quel più otto che avrebbe voluto dire salto di categoria nel match con Siena di domenica, ma i toscani sono stati più freddi e l’incontro si chiude con l’auto canestro annullato a Marco Laganà, che ha prodotto qualche polemica sull’applicazione del regolamento, ma poco c’era da fare, considerato che il duo arbitrale aveva deciso di annullare i due punti per comportamento anti sportivo.
La Viola non ha perso la promozione per quell’episodio, ma per essere arrivata stanca e poco lucida nel momento clou della stagione.
In una settimana ci sono state 3 gare decisive ed i ragazzi di coach Cadeo le hanno perse tutte e tre con lo stesso copione: partenza a rilento, tentativo di rimonta, gara ripresa e nuovo crollo.
Sia con Avellino in gara 3 di finale disputata davanti a 6000 tifosi, sia nella sfida di sabato sera con il Pizzighettone, sia contro Siena, si è avuta l’impressione di una squadra che, quando si accendeva, avrebbe potuto vincere, ma questi momenti sono stati pochi ed, infatti, sono arrivate 3 sconfitte che hanno spento il sogno di approdare in serie B nazionale dopo una lunga ed intensa stagione.
In società, sicuramente verranno fatte le valutazioni di quello che è successo da agosto ad oggi e si attendono decisioni importanti.
Peccato perché il cammino dei neroarancio aveva ricreato entusiasmo e riportato tanta gente al palazzetto.
Il colpo è stato duro per tutti.
Adesso bisognerà ricominciare tutto daccapo.