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Viabilità Locale: stanziati 31 milioni ai Comuni calabresi, 39 sono reggini

Avviato dalla Regione Calabria il "Primi", il Piano destinato ai centri urbani della regione, 39 reggini, con mwno di 15000 abitanti

di Sebastiano Plutino
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La Regione Calabria avvia il Primi: il Piano regionale per piccoli interventi infrastrutturali nei centri locali. Con un budget vicino ai 30,9 milioni, l’obiettivo è riqualificare le strade di collegamento secondario nei borghi più piccoli.Ad essere inclusi sono 212 comuni con popolazione inferiore ai 15.000 residenti. Sono stati scelti dopo una mappatura tecnica delle emergenze viarie. L’idea è intervenire subito e in modo mirato sui segmenti stradali più usurati, per aumentare la sicurezza degli spostamenti e restituire funzionalità alla mobilità di prossimità. Tratti spesso resi insicuri da smottamenti, dissesti idrogeologici e dalle conseguenze dei fenomeni climatici estremi recenti.Il finanziamento viene dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Per non perdere tempo, i comuni dovevano avere già pronta la progettazione esecutiva, così da aprire subito i cantieri. Ogni ente locale ha potuto presentare una sola domanda, con un importo massimo riconoscibile di circa 150.000 euro.Il Reggino è tra i territori con più risorse: 49 amministrazioni riceveranno fondi per la manutenzione e il consolidamento della rete stradale locale.

Ricevono l’assegnazione piena di 150.000 euro: Antonimina, Ardore, Benestare, Bianco, Bivongi, Bova Marina, Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Campo Calabro, Careri, Caulonia, Condofuri, Delianuova, Feroleto della Chiesa, Gerace, Gioiosa Ionica, Maropati, Melicucco, Platì, Rizziconi, San Lorenzo, San Roberto, Scilla, Seminara, Sinopoli, Stignano, Stilo, Taurianova e Varapodio. Sono tutti interventi d’urgenza sulla viabilità minore.Quote leggermente diverse per Africo, Galatro, Molochio e Montebello Ionico. Un terzo gruppo, tra entroterra aspromontano e fascia jonica, comprende Agnana Calabra, Bagaladi, Calanna, Canolo, Ciminà, Cosoleto, Fiumara, Martone, Pazzano, Placanica, Samo, Santa Cristina d’Aspromonte, Scido, Staiti e Terranova Sappo Minulio. Qui i contributi finanziano lavori capillari di messa in sicurezza e manutenzione diffusa.Il Primi però non si ferma a Reggio: copre l’intera regione. Nel Cosentino il grosso degli interventi riguarda borghi interni e litoranei, dalla Sila al Massiccio del Pollino, con soldi destinati a risanare la viabilità e contenere il rischio frane/alluvioni.

Nel Catanzarese entrano molti comuni dell’area interna e della costa jonica. Nel Crotone gli sforzi si concentrano su piccoli centri collinari e zone dell’interno. Nel Vibonese, infine, i fondi vanno soprattutto a realtà montane e collinari, dove le arterie stradali sono più precarie e il rischio isolamento è più alto.Per Palazzo Alvaro il piano è una leva strategica: non solo per le strade, ma per la tenuta delle comunità. Sistemare i collegamenti significa spezzare l’isolamento delle aree interne e rendere più fruibile l’offerta turistica, in una Calabria spesso segnata da calo demografico e deficit infrastrutturali.Con il via ai lavori, la Regione punta a convertire una rete secondaria fragile in un sistema viario più solido e accessibile, al servizio della vita quotidiana e della crescita dei piccoli centri.Dimmi se lo vuoi ancora più “istituzionale” o più “divulgativo da giornale locale”.

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