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Reggio: fallita la conciliazione tra Ecologia Oggi e Sindacati. La vertenza ora passa in Prefettura, si va verso lo sciopero

Saltata, 9 ore di duro confronto, la conciliazione tra l'impresa e dipendenti sulla sospensione delle ferie. La mobilitazione è più vicina

di Sebastiano Plutino
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Si fa più teso lo scontro tra l’impresa “Ecologia Oggi “e le Sigle Sindacali unitarie, composte da FP CGIL, CISL, UIL Trasporti e FIADEL.

Anche l’ultima seduta di mediazione, tenutasi ieri, si è chiusa senza risultati, spostando ora il confronto al tavolo in Prefettura. Se anche lì non si arriverà a un’intesa, i Sindacati non escludono di proclamare lo sciopero. Il negoziato è andato avanti per più di nove ore, dalle 9:30 a oltre le 18:00.

Un confronto – raccontano le sigle – segnato da forti attriti e da posizioni inconciliabili su tutti i nodi centrali del contenzioso.Per la parte sindacale hanno partecipato i segretari provinciali Francesco Callea per la FP CGIL, Giuseppe Condello per la UIL Trasporti, Giuseppe Triglia per la FIADEL e Antonino Sigilli per la CISL. Con loro c’erano anche il coordinatore regionale Ambiente della FP CGIL Renzo Pellicano e le RSU aziendali dei vari sindacati.

Al centro della mobilitazione ci sono due richieste ferme da oltre due mesi: il riconoscimento del diritto alle ferie, che i lavoratori denunciano come sistematicamente posticipate o annullate, e l’apertura del tavolo per la contrattazione di secondo livello. Nonostante vari incontri e tentativi di accordo, non si è mai raggiunta una soluzione condivisa.I sindacati fanno notare che, mentre il Comune promuove “Piazza Pulita” per potenziare la raccolta rifiuti e reprimere l’abbandono selvaggio, il personale continua a chiedere lo sblocco del calendario ferie e un confronto sulle condizioni lavorative.

Nel documento congiunto si legge che, durante il negoziato, la parte sindacale avrebbe messo sul tavolo diverse ipotesi per far coesistere il diritto alle ferie con la garanzia del servizio. Tra queste: una ricognizione trasparente delle assenze quotidiane e l’individuazione di assetti organizzativi alternativi. Idee che, secondo i sindacati, sarebbero state bocciate in toto dall’azienda.

Le sigle ricordano poi che in passato Ecologia Oggi aveva coperto i picchi di lavoro con assunzioni a tempo determinato, riuscendo così a garantire sia il servizio che le ferie. Un’opzione che quest’anno non sarebbe stata presa in considerazione. Al contrario, sostengono, sarebbero stati trovati fondi per pagare i turni notturni legati a “Piazza Pulita”.Contestata anche la qualità del confronto.

I Sindacati parlano di peggioramento delle relazioni industriali, denunciando una gestione a senso unico del piano ferie: affisso in bacheca mentre era ancora in corso una trattativa da remoto, un modus operandi che giudicano contrario alle regole di correttezza sindacale.

Con il fallimento della conciliazione, la vertenza entra nel vivo. Il prossimo appuntamento è in Prefettura, che rappresenta l’ultima possibilità per scongiurare la mobilitazione. Se non ci sarà un accordo, si va verso lo sciopero.

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