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L’Italvolley cade al tie break al Palacalafiore contro la Germania ed entra nella storia per il set più lungo mai giocato (64-66)

Dopo il match molto impegnativo, gli azzurri, che mancavano dal 2018, ripartono oggi verso Messina dove affronteranno Cuba e Brasile

di Sebastiano Plutino
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Reggio Calabria si conferma capitale del volley con un primato mondiale.Dopo lo storico Triplete della Domotek – promozione in A2, Coppa Italia Del Monte e Supercoppa – il PalaCalafiore ha ospitato un evento destinato a rimanere negli annali.

Nel match inaugurale della Fipav Cup Men Elite, quadrangolare internazionale organizzato tra Reggio e Messina come rodaggio verso gli Europei che l’Italia co-ospiterà in autunno, Italia e Germania hanno dato vita al set più lungo mai giocato.L’impianto reggino, con l’impianto di climatizzazione finalmente ripristinato e gremito da 4.400 spettatori, è stato teatro di un primo parziale surreale: 90 minuti di battaglia, la durata di un intero incontro, 130 palloni messi a terra e una serie interminabile di palle set annullate, fino al 66-64 per la Germania.Un record difficilmente avvicinabile, inserito in una partita poi conquistata al quinto set dai campioni del mondo in carica, al secondo titolo iridato consecutivo vinto nelle Filippine sotto la guida di Ferdinando De Giorgi. Una maratona di quasi quattro ore, con le due squadre spesso appaiate punto a punto, chiusa con i parziali di 64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12.

Questa sera, sempre al PalaCalafiore alle 20, sarà la volta di Germania-Cuba.

De Giorgi parte con Sbertoli in regia, Rychlicki opposto, la coppia Lavia-Bottolo di banda, Mati e Sanguinetti al centro, Laurenzano libero. Per i due calabresi del roster, entrambi cosentini, una serata speciale in casa: Lavia chiude con 17 punti, come il tedesco Brehme, bene anche Laurenzano in seconda linea. Dal secondo set dentro Porro, miglior realizzatore azzurro con 20 punti alla pari di Karlitzek, e Galassi. La Germania risponde con Tille al palleggio, Brehme e Karlitzek schiacciatori, Krick e Brand centrali, Schott libero. Ancora ai box per infortunio, seppur in ripresa, Michieletto.

Azzurri avanti all’inizio del primo set, poi raggiunti e superati ai vantaggi dopo una battaglia infinita. Secondo set azzurro grazie a uno strappo finale che vale il pareggio. Terzo set ai tedeschi nonostante l’annullamento del primo set point da parte di Porro. Quarto e quinto set all’Italia contro una Germania sempre in partita.Le voci dei protagonistiLavia, nativo di Cariati, a fine gara: «Giocare qui a Reggio è stata un’emozione bellissima. Anche se non è la mia città, è pur sempre la mia regione. Questo palazzetto, questi tifosi ci hanno dato un calore incredibile che abbiamo sentito per tutti i giorni di permanenza qui. È stata una partita dispendiosa fisicamente, quel primo set sembrava non finire mai, ma anche queste situazioni servono. Ci attendono altre due amichevoli di alto livello contro squadre forti. Dobbiamo testare il nostro gioco e il nostro spirito di squadra, che stasera si è visto eccome. Hanno contribuito tutti, anche i più giovani che si sono caricati la squadra sulle spalle. In un gruppo serve proprio questo».

De Giorgi: «Abbiamo voluto avversari di spessore per affrontare partite toste e la Germania lo è: squadra solida, ostica, che non molla mai. Sapevamo sarebbe stata dura. Non immaginavamo però un primo set di questa lunghezza. Un record nato qui a Reggio che credo resisterà a lungo. Da giocatore a Cuneo vissi un 52-50, ma nulla a che vedere con stasera. Siamo stati resilienti in una fase di passaggio dal lavoro pesante in palestra alla trasformazione in gara. Potevamo fare meglio alcune cose, ma i ragazzi hanno messo in campo grande disponibilità e capacità di aiutarsi, ed è l’aspetto più importante. Alla fine ho dovuto utilizzare molti giocatori, c’è stato bisogno di tutti. La Germania ha disputato una gara solida, noi siamo usciti alla distanza. Dopo queste tre amichevoli avremo cinque giorni a Firenze per rifinire i dettagli e poi voleremo a Napoli, a Piazza del Plebiscito, dove il 10 settembre inizieranno gli Europei con una festa stupenda per la pallavolo italiana in un luogo magnifico».

In panchina De Giorgi, al microfono l’ex compagno della generazione di fenomeni di Velasco, Andrea Lucchetta: «Il PalaCalafiore ha vissuto una maratona splendida vinta dall’Italia. Siamo stati bravissimi a tenere duro».Serata complicata anche fuori dall’impianto: al termine dell’incontro, caos viario attorno al palazzetto. Le chiusure stradali e i cambi di viabilità disposti per l’evento, anziché fluidificare il traffico, lo hanno congestionato. Code interminabili, pochi parcheggi disponibili, numerosi divieti di sosta e l’ampio piazzale adiacente al palazzetto non accessibile.

 

Il Tabellino

Italia – Germania 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22 15-22)

Italia : Sbertoli 3, Bottolo 14, Mati, Rychilicki 14, Lavia 17, Sanguinetti 6, Laurenzano (L). Galassi 7, Sani, Romanò 7, Porro 20, Giannelli. Ne: Michieletto, Balaso All. De Giorgi

Germania : Krick 18, Tille 7, Richrs 9, Brehme 17, Karlitzek 20, Brand 18, Schott (L). Peter, Zimmermann 1, Torwie Mohwinkel 12. Ne: Graven, Grozer, Krage 12. Tutti. Botti

Arbitri: Cavalieri, Palumbo

Spettatori: 4.400

Durata: 89′, 32′, 35′, 33′

Italia: a 5, bs 34 , m15 , et 45.

Germania: a 7, bs 31, m 7, et 47.

 

Coppa Fipav Elite maschile

 

Reggio Calabria – PalaCalafiore

26 agosto ore 21 – Italia-Germania 3-2 (64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12)

 

27 agosto ore 20 – Germania-Cuba

 

Messina – PalaRescifina

28 agosto ore 20, Italia-Cuba

29 agosto ore 20, Germania-Brasile

30 agosto ore 21, Italia-Brasile

31 agosto ore 20, Brasile-Cuba

 

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