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E’ morta Emma Bonino, aveva 78 anni

A rendere noto la scomparsa della Leader di "+Europa" è lo stesso partito. Estata sempre in prima linea sui diritti civili e delle donne

di Sebastiano Plutino
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E’ morta la leader di “Europa” Emma Bonino, aveva 78 anni. A renderlo noto è lo stesso partito.

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo nel 1948, era laurea in Lingue.

Esponente storica del Partito Radicale, fondato da Marco Pannella, fu deputata, senatrice, europarlamentare più volte, oltrechè Ministra in più governi: per gli Affari Europei e il Commercio Estero nel governo Prodi I (1996-1999), per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee nel governo Prodi II (2006-2008), Ministra degli Esteri nel governo Letta (2013-2014) e Commissaria Europea per i Consumatori e gli Aiuti Umanitari dal 1995 al 1999.

Nel 2018 ha fondato il movimento +Europa, di orientamento liberale, europeista e progressista sui diritti civili.Gli ultimi anni:

È rimasta molto attiva anche dopo l’annuncio del tumore ai polmoni, reso pubblico nel 2015, dal quale era guarita.

Ancora oggi era una voce con un gran seguito sui temi internazionali, in particolare su Europa, diritti delle donne e crisi umanitarie, anche se non ha più un ruolo parlamentare diretto dopo le elezioni del 2022.È una figura che divide: per i suoi sostenitori è un simbolo di coerenza e di difesa dei diritti individuali, per i suoi critici una rappresentante di un liberalismo troppo radicale sui temi etici.

 

Il cordoglio di “+Europa”: “Addio ad Emma, la sua vita una lunga lotta per le libertà”

“Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”. Lo si legge in una nota di Più Europa. “Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita e, da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.

La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine e per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.

È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore”, conclude la nota

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