Home » Conti, terreni e case in Liechtenstein: confiscati ad un imprenditore calabrese un patrimonio di 13 mln €

Conti, terreni e case in Liechtenstein: confiscati ad un imprenditore calabrese un patrimonio di 13 mln €

Sequestrati all'81enne Michelangelo Fedele 7 milioni in Toscana, dove è residente ed altri 6 di disponibilità finanziarie

di Sebastiano Plutino
0 letture

Un patrimonio ammontante complesisvamente a 13 milioni di euro è stato confiscato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un procedimento di prevenzione a carico di Michelangelo Fedele, originario della Calabria e trasferitosi in Toscana negli anni Settanta, ritenuto “socialmente pericoloso” sulla base degli elementi individuati dall’autorità giudiziaria.

Il provvedimento nei confronti di Fedele, 81 anni, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, come riporta LaPresse, è stato eseguito dai finanzieri del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (Gico) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, con la collaborazione dei reparti del Comando Provinciale di Livorno e sotto il coordinamento della Procura di Livorno.

La confisca è stata disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura. Fedele, si legge in una nota, è considerato “socialmente pericoloso” e fin dal 1967 è stato raggiunto da denunce e condanne per numerosi reati, tra cui usura, falsificazione di monete, ricettazione, estorsione, lesioni personali, sequestro di persona e violenza privata, detenzione e porto illegale di armi.Nel dettaglio, il decreto di confisca riguarda 73 unità catastali, tra abitazioni, terreni e locali commerciali distribuiti in diversi comuni della provincia di Livorno: Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, Piombino, Suvereto, Rosignano Marittimo, San Vincenzo e Campiglia Marittima.

Il valore complessivo degli immobili è stato quantificato in circa 7 milioni di euro.A questi si aggiungono disponibilità finanziarie per circa 6 milioni di euro, individuate anche grazie a una procedura di cooperazione internazionale condotta con il supporto di Eurojust. Oltre 5,3 milioni di euro risultavano depositati su conti correnti in Liechtenstein.

Alla base della misura di prevenzione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tre elementi principali: il profilo soggettivo, la correlazione temporale tra la presunta pericolosità sociale e l’acquisizione dei beni e, infine, lo squilibrio tra il patrimonio accumulato e i redditi dichiarati.La Guardia di Finanza ha ricostruito un arco temporale di attività ritenuta illecita compreso tra il 1974 e il 2017.

Nel corso degli anni l’uomo sarebbe stato coinvolto in diversi procedimenti penali e avrebbe riportato condanne in Italia, tra Calabria e Toscana, e a San Marino.Gli accertamenti economico-finanziari hanno inoltre evidenziato una forte sproporzione tra le risorse patrimoniali nella disponibilità dell’uomo e quelle del suo nucleo familiare rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati.

Le verifiche avrebbero permesso di ricostruire flussi di denaro e disponibilità economiche, individuando anche somme che, secondo gli investigatori, sarebbero riconducibili a fenomeni di evasione fiscale e a violazioni della normativa antiriciclaggio

Potrebbe interessarti: