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Nuova Igea Virtus – Reggina: 3-2. Rimonta e passaggio del turno per i giallorossi

Ampio turnover per  mister Marchionni. Tante novità tra gli amaranto

di Sebastiano Libri
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Giusto il tempo di rientrare in “continente” dopo la trasferta di Capaci e la Reggina riattraversa lo Stretto alla volta di Barcellona Pozzo di Gotto per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia.

Mister Marchionni ha più volte affermato di tenere alla competizione e l’ampiezza della rosa a disposizione gli da la possibilità di schierare una formazione comunque competitiva pur se alcuni tra i titolarissimi non sono stati convocati: Lancini, Acquadro e Magrassi , infatti, sono rimasti a casa.

Gli undici iniziali confermano tale scelta tecnica: in porta esordisce in una gara ufficiale il 2007 Madia, a destra viene schierato De Mori mentre Specker presidia quella sinistra. Subito in campo Franchini. Panchina per l’altro ex infortunato Reis. In tribuna Verduci.

Subito in gol la Reggina con Alma che, sfrutta al meglio un cross da sinistra di Porcino e di testa, non certo la sua specialità, insacca.

Dopo il gol, realizzato al 4 minuto, ancora pericolosissima la squadra amaranto con un’azione fotocopia: ancora Porcino che dal fondo pennella un cross che Jallow impatta di testa e impegna De Giosa in una parata a mano aperta che viene completata dall’affannoso rinvio del difensore.

Partita aperta e piacevole nel primo quarto d’ora : i fratelli Girasole si immolano sulla linea di porta salvando un gol . nell’occasione un po’ incerto il portiere Madia.

Dalle tante occasioni create sembra che la Reggina abbia studiato la linea difensiva barcellonese evitando, come, invece, avvenuto nella recente partita di campionato, di cadere sistematicamente nella trappola del fuorigioco.

Quasi consecutive due ulteriori occasioni per la Reggina con Jallow che manda alto d pochi passi e di Alma che prova, da lontano, a sorprendere il portiere con un pallonetto.

Primo tempo da incubo per Jallow che al trentesimo si divora incredibilmente un gol mandando fuori pur avendo potuto tirare da ottima posizione, indisturbato, solo davanti a De Giosa.

L’imprecisione sotto porta è stato il leitmotv di un primo tempo in cui la Reggina, se più cinica e incisiva, avrebbe potuto già chiudere l’incontro tante sono state le occasioni create.

Il secondo tempo inizia con la squadra di casa, anche pungolata dal pubblico, che cerca di essere propositiva in attacco con una certa continuità e, in effetti, si registra una maggiore pressione dei locali rispetto ai primi 45 minuti.

Il doppio cambio deciso da mister Ferraro che, al ventesimo del secondo tempo, decide di mettere in campo Cicirello e Faccetti,  lascia intendere la volontà di tentare il recupero.

E gli effetti si vedono subito: Cicirello, di testa, insacca da pochi passi un cross che, dalla sinistra, taglia la difesa amaranto.

In evidente difficoltà la squadra amaranto nei primi 30 minuti del secondo tempo e Marchionni sostituisce ben tre giocatori contemporaneamente: Laaribi, Alma e Jallow. In campo Guida, Reis e Abonckelet.  Gia’  fuori dal campo uno stremato Franchini sostituito da Rossetti.

L’ultima sostituzione amaranto è riservata per Rosario Girasole che, appena ammonito, lascia, al 30° minuto, il posto a Baldan.

Brutto secondo tempo degli amaranto con un flash quasi inaspettato: Guida, dopo uno slalom dentro l’area di rigore, al 39 minuto,  scocca un destro imparabile nell’angolino opposto .

Ammutolito il “D’Alcontres Barone” che ha ammirato la prodezza del n. 10.

Ma non è finita:passano due minuti e Longo insacca con una bellissima sforbiciata che batte l’ncolpevole Madia.

Due bellissimi gol in un secondo tempo in cui l’Igea Virtus appare più pimpante.

Nell’ultimo dei cinque minuti di recupero Longo si fa beffa della difesa avversaria e, dalla sinistra , scocca un destro che finisce alle spalle di Madia.

La Reggina è fuori dalla Coppa Italia: tante, troppe, le occasioni sprecate nel primo tempo e, nel secondo tempo, la squadra, probabilmente, ha pagato una maggiore stanchezza rispetto ai padroni di casa.

Mister Marchionni dovrà lavorare per risollevare, immediatamente, una squadra che, oggi, è apparsa un po’ sfiduciata in qualche elemento ( Jallow su tutti): la squadra, in questo momento, dovrà far leva sull’esperienza e la personalità degli uomini più esperti per ritornare a vincere e riacquistare quella freschezza, anche mentale, che aveva caratterizzato il primo mese di caampionato.

 

 

 

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