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Protesta Tir contro il Caro Carburanti: rimosso il presidio a Vibo, Tir parcheggiati lungo la Statale 18 del Tirreno Cosentino

Mattinata di presidi in tutte le province. A Vibo rimosso blocco, dopo l'intervento del Questore. Studenti manifestano con autotrasportatori

di Sebastiano Plutino
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Decine di autotrasportatori provenienti da varie zone della provincia e anche agricoltori hanno bloccato la circolazione sulla strada che conduce allo svincolo autostradale della A2 di Sant’Onofrio-Vibo Valentia.

Il blocco è durato un paio d’ore fino all’arrivo del questore di Vibo Valentia Rodolfo Ruperti e del suo vice Antonio Catalano che hanno dissuaso i manifestanti dal proseguire con lo stop al traffico delle vetture che hanno formato una coda lunga centinaia di metri.

Il questore ha invitato i manifestanti a parcheggiare i mezzi ai bordi della carreggiata.

In questo modo la circolazione veicolare ha potuto riprendere.

Non ci sono stati momenti di tensione. Alcuni autotrasportati hanno manifestato contrarietà ma la situazione è stata tranquilla anche per la presenza di un cordone di sicurezza formato da polizia, carabinieri e guardia di finanza.

 

Presidio Tir a Cosenza: “Serve prezzo calmierato”

La mobilitazione degli autotrasportatori di Fedralog in Calabria ha interessato anche le aree industriali a Cosenza, in particolare a Settimo di Rende e Montalto Uffugo.

La mobilitazione degli autotrasportatori di Fedralog in Calabria ha interessato anche le aree industriali a Cosenza, in particolare a Settimo di Rende e Montalto Uffugo.

Anche qui, come nel resto della regione, sono notevoli i disagi alla circolazione. I manifestanti denunciano l’impossibilità di coprire i costi d’esercizio a fronte di tariffe di trasporto rimaste invariate e margini di guadagno ormai azzerati.

“Non possiamo più andare avanti – spiega uno dei manifestanti, Domenico Mammone -. Con il gasolio arrivato a 2,50 euro al litro e i costi autostradali insostenibili, stiamo mettendo le mani in tasca ai nostri risparmi per lavorare. Chiediamo misure concrete come un prezzo calmierato o un carburante dedicato alla nostra categoria, sullo schema di quanto avviene per l’agricoltura. Senza risposte dalle istituzioni nazionali, la protesta rischia di proseguire ad oltranza”.

Accanto agli autotrasportatori si registrano anche attestazioni di solidarietà da parte di esponenti di altri settori produttivi e cittadini della zona. “Non è una vertenza di singola categoria – ha detto un artigiano – ma una condizione che riguarda tutti i lavoratori e le famiglie. L’aumento dei costi di trasporto si riflette inevitabilmente sui beni di prima necessità e sul costo della vita per l’intera collettività”.

Al momento il presidio prosegue in modo ordinato, in attesa di sviluppi sui tavoli di confronto a livello nazionale e locale.

 

 

Sul Tirreno Cosentino parcheggiata una lunga coda di Tir

Disagi ma nessun blocco del traffico per la protesta degli autotrasportatori, che in alcune zone si sovrappone a quella degli agricoltori, sulla statale 18 sul Tirreno cosentino.

Da Tortora, a Nord, a San Lucido, a Sud, passando per Santa Maria del Cedro, comune indicato dagli organizzatori come punto di riferimento, sono stati creati diversi presidi con i mezzi pesanti che occupano parzialmente la carreggiata.

Come preannunciato, i manifestanti non attuano veri e propri blocchi stradali ma i mezzi pesanti parcheggiati ai lati delle strade creano inevitabilmente dei rallentamenti per la riduzione della larghezza della carreggiata.

Disagi ma nessun blocco del traffico per la protesta degli autotrasportatori, che in alcune zone si sovrappone a quella degli agricoltori, sulla statale 18 sul Tirreno cosentino.

Da Tortora, a Nord, a San Lucido, a Sud, passando per Santa Maria del Cedro, comune indicato dagli organizzatori come punto di riferimento, sono stati creati diversi presidi con i mezzi pesanti che occupano parzialmente la carreggiata.
Come preannunciato, i manifestanti non attuano veri e propri blocchi stradali ma i mezzi pesanti parcheggiati ai lati delle strade creano inevitabilmente dei rallentamenti per la riduzione della larghezza della carreggiata.

 

Anche gli studenti manifestano in solidarietà agli autotrasportatori cosentini

Gli studenti sono scesi in strada al fianco di autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante a Trebisacce, uno dei luoghi scelti per l’attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi alla circolazione.
Gli studenti degli istituti superiori di Trebisacce stanno manifestando per le vie del paese.

Tra cartelli, slogan e striscioni contro il caro vita e l’aumento dei costi energetici, i giovani, circa trecento, stanno testimoniando la loro solidarietà a camionisti ed agricoltori.

La protesta proclamata da Fedralog ha portato numerosi Tir a fermarsi lungo le statali 534 e 106 sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Nessun blocco anche in questo caso, ma l’impatto sul traffico è pesante con forti rallentamenti. Uno dei due punti nevralgici della mobilitazione è lo svincolo autostradale dell’A2 di Firmo-Sibari. Qui più di 50 autotrasportatori hanno schierato i propri mezzi ai margini della carreggiata della statale 534, a ridosso dell’ingresso autostradale, creando una vera e propria strettoia. L’altro è sulla Statale 106, nei pressi del Motel Sybaris, nel territorio comunale di Cassano allo Ionio, dove sono presenti una trentina di camion. Qui gli autoarticolati che non partecipano alla protesta hanno problemi ad attraversare il presidio a causa del forte restringimento.
Anche stamattina, intanto, è attivo, per il quinto giorno consecutivo, il presidio autonomo degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara, in contrada Bianchino di Castrovillari.

 

Disagi anche in Basilicata

A causa di alcuni presidi e blocchi decisi da Comitati spontanei di autotrasportatori, si è complicata stamani la situazione della circolazione stradale anche in Basilicata, dove si registra inoltre l’emergenza carburanti dovuta allo sciopero alla raffineria di Taranto dell’Eni.

In particolare, dalla notte scorsa, i disagi maggiori sono segnalati lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese, sulla ‘Bradanica’.

A Potenza e in altri comuni lucani, la maggior parte dei distributori di carburanti ha affisso cartelli con la scritta ‘tutto esaurito’.
Stamattina, dalle ore 9, nel capoluogo lucano, davanti alla sede della Regione Basilicata è prevista una mobilitazione degli agricoltori, promossa dalla Coldiretti e a cui hanno aderito anche diversi amministratori.

 

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